Aurelio de Laurentis ancora una volta si trova a dover combattere contro i mulini a vento. La classe arbitrale fa ancora una volta muro e non risponde neppure alle accuse mosse dal Patron azzurro. E' inconcepibile che questo organo che ha in mano le sorti del campionato debba sentirsi tutelato al punto di fregarsene delle lamentele dei presidenti e degli allenatori. La parola trasparenza per loro non esiste. Ed è appunto questo che ADL deve chiedere a gran voce. TRASPARENZA. Gli arbitri sono gli unici degli addetti ai lavori che sono super partes e il loro operato non può essere contestato. Da quest'anno esiste anche l'ammonizione e l'espulsione per gli allenatori. Perchè chi deve decidere in merito è Rizzoli? E' come voler dire: vabè, l'arbitro ha sbagliato, gli faccio una ramanzina e tutto finisce lì. Gli arbitri sono professionisti che beccano 3.800 euro a partita a differenza di un metalmeccanico che ne guadagna 1.200 al mese. Se si è remunerati così bene devono rendere conto delle loro azioni. Perchè non istituire la stessa regola anche per gli arbitri? Sarebbe semplice creare una commissione, formata da ex calciatori e ex allenatori che si sono particolarmente distinti in squadre diverse per aver vinto trofei e che abbiano un carisma particolare, in grado di giudicare l'operato delle giacchette nere. Invece gli arbitri i panni sporchi se li lavano in famiglia e non rendono conto al pubblico del loro operato.

Alle ammonizioni si potrebbero aggiungere anche sanzioni economiche che li colpirebbero direttamente. Ma dove sta scritto che un arbitro non debba spiegare i motivi della propria decisione su un determinato episodio? Il pubblico che segue l'evento è costretto a rimanere col dubbio e ad ascoltare le prese di posizione di certa stampa che tende a giustificare determinate squadre. Una domanda: come mai le lamentele della Juventus dopo le prime giornate del VAR si sono improvvisamente placate? Buffon gridava allo scandalo circa il suo utilizzo mentre adesso tutto tace. Oggi chi la fa da padrona non è il protocollo ma è invece la discrezionalità dell'arbitro che decide se utilizzarlo o meno. E anche quando questo decide di utilizzarlo può evitare di cambiare la decisione. In pratica non è cambiato nulla. O almeno per determinate squadre.

In Italia se non verrà azzerata la dirigenza della classe arbitrale saremo sempre costretti a dover sopportare mercoledì neri come quello dell'ultima giornata di campionato. Solo a Napoli tre episodi da rigore su nessuno dei quali l'arbitro ha chiesto l'ausilio del VAR. A Torino il secondo giallo a Cassata praticamente regalato. Ad Udine un fallo che ha visto solo Irrati che è costato l'espulsione di Fazio. E ancora altri, la lista è lunga. Solo tre anni fa la partita clou Inter-Juventus fu macchiata dal mancato secondo giallo a Pjanic autore dell'assist ad Higuain del gol vittoria. Orsato in quel caso sbagliò ma nessuno dell'A.I.A. ammise che questa decisione aveva falsato il campionato. Lavarono i panni sporchi in famiglia e adesso Orsato continua imperterrito a far danni. Sabato a Roma ci sarà Rocchi e qualsiasi decisione prenderà avrà un peso diverso a seconda di chi favorirà. 

Ci stiamo avviando ad una nuova Calciopoli? E' venuto il momento che anche gli arbitri vadano sul banco degli accusati. Non se ne può più di uno spettacolo pietoso che coinvolge una massa di pubblico enorme. Lo si deve a tutti quegli spettatori che pagano fior di quattrini per tifare la squadra del cuore e che sono poi costretti ad ingoiare bocconi amari per le nefandezze della classe arbitrale. Il mondo va avanti e non si può fermare il progresso. Ed invece chi ha sempre campato di rendita su queste situazioni vuole continuare a farlo fottendosene di chi crede e spera ancora in un calcio pulito e campanilistico. BASTA non se ne può più.