Poche ore fa è stato reso ufficiale il trasferimento di Amato Ciciretti dal Napoli (fuori dalle gerarchie di Ancelotti prima e Gattuso poi) all’Empoli, compagine della serie cadetta che non sta attraversando un buon momento a livello di risultati con due soli punti raccolti nelle ultime quattro partite di campionato.

A ventisei anni per il fantasista romano potrebbe essere uno degli ultimi treni per affermarsi a grandi livelli, stupendo ad Empoli e sperando in una chiamata dalla massima serie. Sembrano ormai lontani anni luce le giocate che lo misero in risalto con la maglia giallorossa del Benevento, con il primo gol della storia sannita in serie A firmato allo Juventus Stadium proprio da Ciciretti su punizione.

Dopo il burrascoso addio al Benevento, complice la firma già a gennaio con il Napoli essendo a scadenza di contratto, per Ciciretti è iniziata una serie di prestiti senza però mai convincere del tutto affinchè venisse esercitata l’opzione per il riscatto, con il Parma prima (14 presenze e 1 gol) e con l’Ascoli poi (15 presenze e 2 gol), per ritornare ancora Napoli e infine all’Empoli di Muzzi.
Quest’estate aveva sperato di poter rientrare nelle gerarchie di Ancelotti e giocarsi le sue carte, ma di fatto sei mesi in naftalina senza vedere mai il terreno di gioco. Ed è così che la storia di Amato Ciciretti si arricchisce di un nuovo capitolo, ha scelto Empoli per rilanciarsi, proprio come quando nel 2015 dal Messina passò al Benevento, ancora una volta.