Nell'aprile del 1981 i Pooh ne uscirono con un testo che ancora oggi sentiamo e ci ricordiamo: Chi fermerà la musica. Questo titolo può diventare una domanda riguardante il mondo calcistico di casa nostra: chi fermerà questa Juve? Chi potrebbe interrompere questa tirannia?

Perchè oramai, escludendo i supporter juventini, questa sequenza di tricolori che a maggio finisce sempre nella bacheca juventina da sette anni, in procinto l'ottavo, ha stufato e annoiato tutti. Così ci si ritrova al lavoro, a casa, nei bar a interrogarsi e chiaccherare su chi può insediarsi per stoppare questa dittatura a striscie bianconere.

Analizzando la classifica si può dedurre: il Napoli, che all'inizio del campionato, nella maggior parte delle ipotetiche classifiche che si leggevano tramite tv, giornali, social o chi si sentivano per radio o dagli addetti ai lavori, si vedeva il club partenopeo inserito 4 o 5 in classifica, massimo 3 per i più ottimisti. Invece è secondo contro lo scetticismo di tantI.
​Il Milan che, dopo aver passato una vera e propria burrasca invernale, ha ritrovato sicurezza e tranquillità soprattutto ai due "mister 35 milioni" arrivati nel mercato invernale.
L'Inter che sta passando un periodo nefasto, soprattutto grazie alla telenovela Inter-Icardi con attrice protagonista Wanda (che dovrebbe sapere che bisognerebbe separare vita privata e lavoro, soprattutto nel mondo calcistico).
La Roma che dopo l'uscita dalla champions ha esonerato Di Francesco e ha visto consegnarsi la risoluzione consensuale di Monchi;all'allenatore pescarese è subentrato Lord Ranieri, che ha sempre avuto Roma nel cuore, per lui contratto trimestrale, nutro ancora delle perplessità in questi contratti, e sta cercando il nuovo D.S. Fermandosi alla 5°piazza della Seria A, posso dire che per il futuro, se mi si dovesse domandare chi potrebbe fermare questa Ferrari, che ha blindato il suo ottavo titolo, staccando a 7 l'Olimpiakos, Lione e Basilea e avvicinandosi a i 9 del Dinamo Kiev, personalmente mi sento di dire il Milan.

Sia chiaro che ora come ora tra Milan e Juve c'è un abisso, ma la squadra milanese sta ritornando a chi ama veramente questo club e lo ha ribadito confermando Gattuso come allenatore. 

Si vede anche dal ritrovato entusiasmo che arieggia attorno ai tifosi, speranzosi di tornare agli antichi splendori degli anni d'oro. Al Milan faccio i complimenti per la strategia, dovuta anche a motivi economico-finanziari, di dare spazio ai giovani, vari primavera e soprattutto italiani. Donnarumma, Calabria, Conti, Romagnoli e anche quando tornerà Caldara, sono una buona ossatura per il futuro per costruire una squadra di successo, con l'ausilio ovviamente di campioni già affermati...

Il Napoli, onestamente, lo vedo ancora indietro come mentalità, soprattutto finchè al timone della società ci sarà Aurelio De Laurentis, che spesso interviene ai microfoni con toni e dichiarazioni non proprio consone al suo ruolo e posizione; inoltre sembra aver altri obiettivi visto che con i soldi di Jorginho ha preferito comprare il Bari...

L'Inter si può riassumere con "vorrei ma non posso", Zhang che potrebbe comprare quasi chi vorrebbe, sembra puntare su altri tipi di investimenti per fare aumentare il valore della società tralasciando il comparto calciatori. Le romane le considero come le comparse nei film, hanno sì il proprio ruolo ma alla fine se le dimenticano quasi tutti...

Per concludere sottolineo che per me la vera antijuve è la juve stessa, non per essere narcisista, ma finchè manterrà questa fame agonistica di non voler mollare mia, come insegna la storia bianconera fin dalle origini, non vedo nel breve qualcuno che potrebbe far stonare questa splendida sinfonia orchestrale.