Tra i programmi del nuovo corso della governance del calcio vi sarebbe anche l'ora di calcio a scuola. Un progetto che ha fatto discutere. In Italia non soffia un bel vento per i diritti, è evidente che ci sono ancora dei rigurgiti razzisti, omofobi che stanno alzando la testa, ma il loro tempo è finito. Non avranno futuro. Sono il passato. Ma per quanto passato, i conti con questi rigurgiti bisogna farli in un Paese quale l'Italia che affronta ancora oggi con estrema diffidenza e difficoltà la questione dei diritti LGBTQI. Mentre offese, denigrazioni, censure, e insulti, trovano spazio. In ogni dimensione. A partire dal calcio. Dove fare coming out è la cosa più difficile di questo mondo. Mentre in Paesi come l'Inghilterra, vedi su tutti il Liverpool, di iniziative se ne registrano a bizzeffe. Società, tifosi, calciatori, tutti uniti contro le discriminazioni. Non è la prima volta che batto questo tasto, e non sarà l'ultima. 

Soprattutto dopo quanto accaduto a Vladimir Luxuria. Ospite del contestato programma alla Lavagna su rai tre, che casualmente proprio quando ha debuttato lei, è stato trasmesso in seconda serata e dove ha spiegato in modo importante cosa significa essere discriminate/i. Ha detto che "la diversità è una cosa bellissima. Non siamo dei pezzi di ricambio di un'automobile che devono essere uguali. Siamo esseri umani. Siamo belli perchè diversi".
Tanto è bastato per scatenare un putiferio. Si è colpita Luxuria, per colpire tutte e tutti, in realtà. E come ha denunciato l'agenzia di stampa Adnkronos: "Sì all'educazione civica, no all'educazione transgender!" E' la scritta su uno striscione, comparso nella notte non lontano dal Colosseo. A quanto si apprende, lo striscione, firmato 'Irr', sarebbe la risposta degli ultras laziali e di 'Diabolik', capo degli 'Irriducibili', a Vladimir Luxuria finita al centro delle polemiche dopo la puntata di 'Alla Lavagna!' che l'ha vista protagonista su Rai3."

Ancora una volta i soliti noti, di cui faremmo ben a meno, che fanno tutt'altro che il bene del calcio, del Paese. Ennesima vergogna che si consuma in Italia. E sarebbe importante, pertanto, che dal mondo del calcio e dalla scuola anche, arrivasse un messaggio di solidarietà, per tutti le persone LGBTQI, perchè la diversità è una cosa bellissima.