Dopo due articoli nei quali ho espresso tutta la mia perplessità per il possibile arrivo al Milan di Angel Correa, e un mese di silenzio sul blog vista l'assenza di notizie calcistiche che mi toccassero e sulle quali sentissi di dover esprimere il mio pensiero, come sempre diretto e senza peli sulla lingua, al riguardo, torno per dire quel che penso sul possibile trasferimento, in via di definizione secondo alcune testate d'informazione spagnole ed invece ancora in alto mare per parola delle controparti italiane, di Samu Castillejo dal Milan al Celta Vigo dopo una sola stagione in rossonero.

Questa volta non credo siano necessarie particolari premesse, per cui arriverò subito al punto: se veramente vi è la possibilità di finalizzare il trasferimento sopra ipotizzato, va fatto IMMEDIATAMENTE e senza ripensamenti.

I motivi dietro al mio pensiero penso siano chiari e difficilmente equivocabili: Castillejo è un giocatore davvero di basso livello. Certo sarà pure uno che si impegna molto e non risparmia energie quando chiamato in causa, ma persino uno che non segue il calcio capirebbe che in lui ci sono veramente troppe ed evidenti mancanze; è dotato di un bagaglio tecnico assai limitato, è talmente poco potente che ad ogni contrasto con un avversario finisce per rotolare al suolo peggio che se fosse una trottola, corre guardandosi i lacci delle scarpe denotando una visione di gioco pressoché inesistente ed inoltre ancora non si è capito quale sia il suo ruolo dato che fa pietà dovunque venga impiegato. In tal senso, il suo pessimo precampionato dove ha giocato sempre da titolare e sempre da seconda punta, ruolo inedito dopo aver pienamente deluso da esterno, ne è la chiara dimostrazione.

Aprendo una parentesi, non è mia intenzione scatenare una polemica di gossip calcistico, ma non posso fare a meno di sottolineare anche la poca professionalità fuori dal campo del giocatore di cui stiamo parlando. Mi riferisco a delle indiscrezioni circolate ieri le quali vorrebbero Castillejo essersi concesso alle attenzioni di diversi fans nientemeno che alle 6:00 del mattino dopo aver passato tutta la notte in un night club di Malaga durante i due giorni di riposo concessi ai giocatori che hanno partecipato alla trasferta di Cesena del 17 Agosto scorso. Ora tanti di voi penseranno "eh ma quello che fanno i giocatori nella propria vita privata non sono affari nostri", vi rispondo che sì, avete ragione nel credere che non sono affari nostri, ma allo stesso tempo vi invito a pensare alla vita professionale che conducono certi veri top-player come Cristiano Ronaldo su tutti, Leo Messi, Momo Salah, Harry Kane, Antoine Griezmann, Robert Lewandowski, etc: a letto non oltre la mezzanotte, sveglia presto e riscaldamento casalingo, alimentazione sana, mirata e controllata e senso maniacale del lavoro e del migliorarsi continuamente. E poi se vogliamo dirla tutta, senza andare troppo indietro nel tempo, la storia recente del calcio è colma di campioni passati in breve tempo "dalle stelle alle stalle" per via dei loro eccessi al di fuori del campo nonostante il loro indiscusso talento; ultimi in ordine di tempo Radja Nainggolan e Mauro Icardi, ma basti pensare anche a giocatori di caratura maggiore come lo sono stati due fenomeni come Ronaldinho e Adriano, guardate quello che erano e ciò che sono finiti per essere. Ora, nessuno sta paragonando Castillejo a questi fuoriclasse assoluti, ma poiché già sei scarso, condurre uno stile di vita adeguato ad uno sportivo professionista sarebbe il minimoil minimo! Ciò che è stato appena esposto è un consistente motivo in più per liberarcene.

Come già tutti saprete, il biondo ossigenato spagnolo è arrivato al Milan per la spropositata cifra di 18 milioni di euro un anno fa venendo coinvolto nell'operazione con la quale Leonardo si liberò di Carlos Bacca spedendolo al Villareal. Detto ciò, non può che venirmi alla mente un pensiero chiaro e preciso: non sarebbe forse stato meglio tenerci Bacca che sarà pur goffo ed impacciato quanto voletema perlomeno i goal li sa fare (34 goal in 77 presenze al Milan), ed evitare di prenderci un inutile pacco come Castlillejo? No chiedo eh... A parte ciò, il Villareal non è certo una squadra di scappati di casa e, parlando in toni più realistici, nell'operazione di cui stiamo discutendo sarebbe bastato al posto di un sopravvalutato come Castillejo inserire magari Pablo Fornals, stesso ruolo ma di un altro livello rispetto all'attuale numero sette, o magari il fortissimo Rodri Hernandez che un anno fa ancora non era considerato il top-player che è ora, poi trasferitosi all'Atletico Madrid ed oggi in forza al Manchester City. Certo, in entrambi i casi oltre a Bacca sarebbero stati necessari minimo 25 milioni da dare al Villareal, ma diamine sarebbero stati soldi spesi benissimo per giocatori che non era difficile intuire il valore invece che sperperare la bellezza di 18 milioni per un giocatore come Castillejo che neanche sa stoppare il pallone!

In ogni caso l'errore principe, e qui torniamo ad un vecchio tormentone e battaglia mediatica che io considero fiore all'occhiello del mio blog, in barba a ciò che vogliono far credere i suoi amiconi oggi stimati opinionisti a Sky, non smetterò mai di dirlo che è stato confermare il super raccomandato Gattuso sulla panchina del Milan: uno dei peggiori allenatori (sempre che questo titolo possa essere utilizzato con lui) nella gloriosa storia rossonera. La cosa migliore sarebbe stato sostituirlo fin da subito con un mister che ci capisse di calcio - Giampaolo già da l'anno scorso non sarebbe stato male - e che non giocasse con sto obbrobrio di 4-3-3 visto che non avevamo e tutt'oggi non abbiamo i giocatori per rendere con tale modulo, il quale applicasse un attacco a due punte supportate da un trequartista di modo da valorizzare Bacca, uno che, come ho già scritto, in tutti i suoi limiti rimane sempre un centravanti che i goal li sa fare, evitando astruse operazioni con il Villareal - dato che Rodri era già promesso all'Atletico e Fornals dubito l'avrebbero ceduto con la facilità con la quale ci hanno dato Castillejo - che avesse concesso maggiore spazio a Cutrone e André Silva, i quali ne avrebbero di certo giovato ed oggi sarebbero al centro del progetto rossonero invece che, il primo, svenduto in Inghilterra, ed il secondo, offerto a chiunque peggio che se fosse una merce prossima a scadenza, e soprattutto che avesse saputo coinvolgere e dare molta più importanza ad un top-player come Higuain il quale non avrebbe finito per deprimersi a causa della scarsità del gioco ultra difensivista gattusiano e sarebbe rimasto da noi motivato più che mai a segnare goal dopo goal.

Tuttavia però non vi fu coraggio e Leonardo preferì la via della "riconoscenza" (o più semplicemente quella del non addossarsi la responsabilità del cambio di tecnico...) a quella della razionalità, cosa che nel calcio mai premia e oggi siamo qui a subirne le conseguenze, non solo con Samu Castillejo.