Ma sì, ora voglio parlare al nostro tecnico, non posso dire nulla di eclatante, non potrei mai accusarlo di qualcosa di sbagliato, ma vorrei soltanto parlare da tifoso juventino a giovane promessa delle panchine italiane.

Caro mister Andrea Pirlo,
oggi mi sento di scriverle una lettera, non so se mai le verrà recapitata, oppure uno di questi giorni navigando nel web lei riesca a trovarsi davanti a questo mio articolo. Le scrivo perchè in tempi remoti l'ho sempre vista come un idolo del calcio italiano, un giocatore dai piedi eccelsi e dalla personalità loquace, uno che si metteva a disposizione dei tecnici e della squadra in ogni parte del campo, bastava giocare. Quando qualcuno mi diceva "I più forti centrocampisti del Mondo sono Gerrard e Lampard", io rispondevo "Per me è Andrea Pirlo", potevo dire un centrocampista della Juventus al tempo, eppure l'ho sempre ammirata per le sue gesta, e forse da lassù qualcuno mi ha accontentato, quando in quel 2011 è arrivato da 'scarto' o 'giocatore finito' proprio da quel Milan che aveva portato, insieme a tanti altri giocatori, sul tetto d'Europa prima e del Mondo poi. Come potevo non essere orgoglioso di avere un idolo nazionale in rosa? Da quel Mondiale 2006 alla maglia della Juventus nel 2011, sono passati ben 5 anni, eppure non mi sembrava ancora vero di poter dire "Noi abbiamo Andrea Pirlo!". Quando lei arrivò fu una esplosione di emozioni, ed ero convinto che non avrebbe mai deluso, anzi ne ero certo, infatti così fu. Il suo addio alla Juventus nel 2015, dopo quella maledetta finale persa contro il Barcelona, eppure quell'addio mi pesa ancora oggi, forse, da presidente, gli avrei proposto altri due anni di contratto.
Ma come dire, poi le strade si dividono, e lei ha fatto una scelta tranquilla per terminare una carriera gloriosa e piena di soddisfazioni. Ad inizio stagione attuale, però, devo essere sincero, sentire il suo nome vicino alla Juventus mi ha fatto piacere, ma quando si trattava di Under23, già perchè immaginavo che un percorso in una nuova realtà, sarebbe servita a farla crescere anche come tecnico per poi dopo un paio di anni, magari, essere promosso come tecnico della Juventus, in prima squadra.
Poi c'è stato però quel che mi ha lasciato senza parole, quel passaggio fin da subito alla prima squadra, cosa, che devo continuare ad essere sincero, non ho accettato, non mi ha convinto fin dal principio, ma questo non è rivolto a lei, ma alla società, anzi al presidente, che ha voluto sorprendere un po' tutti, con questo exploit, pensando di fare la cosa giusta, mentre a mio avviso ha ostentato un pò troppo. Io, ripeto, l'ho sempre ammirato in campo, ma passare dal campo alla panchina è ben altra storia, ripeto, non è una sua scelta, però credo in una cosa, che avrebbe dovuto essere più fermo sulle cose, e dire magari "La ringrazio presidente, ma credo che uno o due anni di Under23, per iniziare possa essere già tanto. Vorrei fare esperienza in una serie minore, per poi arrivare in prima squadra in futuro", non credo si potesse arrivare ad una rottura, anzi, credo che la sua sincerità sarebbe stata premiata.
Lei ha accettato la panchina ad occhi chiusi e credo sia stato un azzardo, in primis perchè non avendo mai allenato, e basandosi solo sullo studio a Coverciano, non può considerarsi un tecnico a tutti gli effetti, soltanto perchè ha preso un tesserino o patentino di allenatore, io credo invece che avendo visto gli errori di altri tecnici che hanno accettato in tempi remoti, Filippo Inzaghi e Rino Gattuso, che non è uno scherzo allenare una big del nostro campionato, in più una squadra come la Juventus che vinceva incontrastata da ben 9 anni. Io la vedo in panchina, è mite, qualche parole, ma nulla più, mentre in certi momenti vorrei gridare "Mister ma si vuole dare una svegliata e sgrida i giocatori in campo che fanno cavolate su cavolate?", poi ci ripenso e dico "Non parlava in campo, parla in panchina?". Io credo che allenare la Juventus non sia una cosa facile, non ha una rosa di 20 giocatori di cui 11 forti e 9 normali, ma su 23 in rosa, togliendo il terzo portiere e i giovani, gli altri sono tutti potenziali titolari, quindi difficile da seguire, oltre ad un fenomeno che non accetta le sostituzioni, forse per lei una scelta affrettata mister, troppo affrettata...Ad oggi, non riesco ad incentrare il mio pensiero, mi dispiace dirle che, non mi aspettavo un tecnico che non aveva mai allenato sulla mia panchina, non mi aspettavo un presidente, che per non sobbarcarsi un altro ingaggio importante, facesse tale scelta, ma questo non ha nulla contro di lei, anzi, lei è lì perchè ce l'hanno voluta loro, ma devo essere sincero, a me questa Juve non piace, non piaceva con Sarri e non piace adesso con lei. Forse il tempo ci avrebbe dato ragione, così come dicevano altri tifosi, ma io più si va avanti e più vedo che questa squadra sta calando, non ha motivazioni, non ha un gioco, se non in alcune gare. Si bellissima la vittoria a Barcelona, ma se andiamo a stringere la Juventus non può avere fasi alterne in una stagione, non certamente dopo una stagione orribile come la precedente, ma ripeto non voglio darle la colpa, perchè lei non ha colpe, non ha mai allenato...
La colpa la do come sempre alla società, che avendo sbagliato a cacciare Allegri due anni fa, ha fatto la scelta sbagliata con Sarri e invece di mettersi in mano ad un tecnico esperto e che risollevasse le sorti, l'ha messa in mano a lei, che con tutto rispetto, cosa avrebbe potuto fare? Si è vero, sono contento che molti giovani vengano portati alla ribalta, cosa che nella Juventus non accadeva dai tempi di Marchisio nel 2006, ma manca compattezza "Ci vuole tempo..." lei mi potrebbe dire, ma qui siamo alla Juve e non al Chievo Verona, siamo in una società che è sempre rimasta tale da quando lei è andato via alla fine del 2019. Forse Sarri ha sbagliato, che poi lo sbaglio è della società come sempre, vistop che Sarri l'hanno scelto loro e non certo è venuto con il presupposto di smembrare quel che di buono si era fatto per 8 anni prima, quindi le ripeto, lei non ha colpe, la colpa è degli incompetenti che ci sono sopra di lei, dal presidente, a Paratici e Nedved, quindi lei è lì, ben sapendo di non essere un tecnico da Juve, ma che sogna di restare, e magari risollevare le sorti di questa squadra.
Detto questo, sono convinto che alla fine lo scudetto arrivi da noi, ci metto le mani sul fuoco, e so che lei è uno che non si tira indietro, ma le ripeto, con tutto il rispetto che ho nutrito per lei da calciatore, forse non è stata la scelta giusta accettare la prima squadra fin da subito.

La sualuto, e spero che questa lettera che ho scritto alla fine mi dia torto, questo porterebbe la Juventus a divenire una squadra vincente, con un gioco... anche se ci credo poco.
In bocca al lupo mister e speriamo che Dio ce la mandi buona...