Mino Raiola da Nocera Inferiore non si smentisce mai. E' uno squalo nel mondo del calcio e nelle trattative di calciomercato. O un lupo. Nel circuito calcio è uno dei migliori procuratori ed è uno dei più importanti insieme a pochi altri tra cui Jorge Mendes e Fali Ramadani. E con lui è sempre un caos calmo, anzi un caos calcio.

Il Milan non deve fare le pecora con il lupo Raiola. Per proteggere la pecora bisogna cacciare il lupo. E ci vuole un lupo per cacciare un lupo. Il Milan deve essere lupo con Raiola e cercare di tenergli testa. Sembrava fatta per il rinnovo di Zlatan Ibrahimovic, ma a sorpresa Raiola ha spento gli entusiasmi dichiarando che ancora non c'è l'accordo, che stanno trattando, e che non è questione di soldi ma di convinzione e stile. Stile, questione di stile, questo gergo è stato usato anche da Jack Bonaventura, altro assistito di Mino Raiola al quale il Milan non ha rinnovato il contratto. A Jack Bonaventura non sarebbe dispiaciuto rimanere in rossonero.

Con Raiola non c'è mai da abbassare la guardia, tuttavia da quello che ha fatto intuire il noto procuratore, c'è l'intenzione di arrivare d'accordo per Zlatan Ibrahimovic. Idem per il rinnovo di Gigio Donnarumma, anche se Raiola in questo caso non si è sbilanciato poiché, come dichiarato da lui stesso, è un argomento molto sensibile per i tifosi milanisti.

Paolo Maldini saprà tenere testa a Raiola? Saprà essere lupo contro lupo? E' il terzo anno che Maldini fa questo lavoro con il Milan, direttore tecnico area sport e si occupa di acquisti, cessioni e rinnovi. Con Raiola bisogna fare la gavetta se si vuole diventare top in questo campo. E' una tappa obbligatoria e anche utile e molto ardua per Maldini, ma necessaria. Ma cosa vuole Raiola e cosa vuole Zlatan? Cosa si vuole intendere con stile e convinzione? Si può dedurre che sia inteso, per quello che concerne la convinzione, l'avere la certezza che la squadra verrà rinforzata a dovere e che arrivino elementi che consentano un upgrade alla rosa. Lo stile forse può essere anche riferito alla delusione per il mancato rinnovo di Jack Bonaventura, poiché lo stesso concetto è stato espresso dall'ex centrocampista del diavolo. Zlatan vuole essere il più pagato della rosa. E se il Milan stesse cercando un calciatore top al quale sarà corrisposto uno stipendio più alto di quello offerto a Zlatan Ibrahimovic? Forse Ibra vuole essere l'unica prima donna del Milan? L'unica gallina dalle uova d'oro? Il canale con il Real Madrid pare essere molto caldo, e il Milan potrebbe prelevare qualche elemento dalle merengues. Rumors accostano al Milan DaniCeballos, Oscar Rodriguez, Brahim Diaz, Mariano Diaz, ma anche James Rodriguez, Luka Jovic e Gareth Bale.

Con Gigio il rinnovo di contratto verrà affrontato dopo Zlatan. Sembra un deja vu. Credo che il pomo della discordia possa essere la clausola rescissoria. Immaginatevi se Gigio non rinnovasse, non è certo che giocherebbe ma soprattutto passerebbe mesi ad essere contestato dai tifosi e questo influirebbe sulle sue prestazioni e sul suo umore. Gigio Donnarumma vuole restare. Credo che Raiola voglia avere la certezza che il Milan sarà rinforzato a dovere e che torni ad essere un club ambizioso che punta sempre a vincere. E' quello che vuole anche Paolo Maldini.

Si vocifera di un ritorno di Ariedo Braida al Milan a settembre come direttore generale. Il nome di Braida pare essere legato ad Arnault e potrebbe essere il preludio alla cessione del club al magnate francese proprietario tra le altre cose di Louis Vuitton. Se Braida torna a settembre sarà lui che affiancherà Paolo Maldini per i nuovi acquisti e per la trattativa per il rinnovo di Gigio e con più calma, ma non troppo, sennò si arriva al caos, per il rinnovo del capitano Alessio Romagnoli.

Sicuramente per Raiola è positivo avere molti assistiti nel Milan. L'ingaggio di Moise Kean, che ha deluso con l'Everton, e che Raiola deve spostare per far sì che si rivaluti, potrebbe essere un compromesso con Raiola per il rinnovo di Zlatan Ibrahimovic. Kean non ha molto mercato e portarlo al Milan sarebbe ottimo per Raiola, per il ragazzo e forse anche per il Milan, che comunque dovrà fare delle entrate in avanti, tra cui un esterno destro titolare, un vice Calhanoglu e un attaccante, due se Zlatan Ibrahimovic non dovesse rimanere.

In realtà non è che Ibra abbia tutte queste possibilità. Classe 1981 e a Ottobre farà 39 anni. A parte restare al Milan o andare all'Hammarby, club di cui è socio, in Svezia, non si profilano all'orizzonte molte possibilità per Ibracadabra.

Se la Milano rossonera deve affrontare il lupo Raiola e la sua combriccola, anche la Milano nerazzurra ha i suoi grattacapi. Conte, dopo aver perso l'Europa League in finale contro il Siviglia per via di una autorete di Lukaku, non è sembrato intenzionato a proseguire la sua avventura in nerazzurro. Antonio Conte è fatto così: è  mordi e fuggi. Ha chiuso la stagione non portando a casa trofei come la precedente gestione con Spalletti. E' un tecnico che tiene sempre altissima la tensione nervosa per spingere tutti al massimo delle loro possibilità. ha tantissime pretese in sede di mercato ed è un continuo alzare l'asticella senza un attimo di pausa. Conte è un tecnico ottimo dove c'è da ripartire da zero se ha le chiavi in mano e se gestisce tutto lui, dal mercato allo staff societario. Con uno come Conte puoi fare tre anni ad altissimi livelli, vincere ma poi proprio per l'eccessiva tensione, l'ambiente si satura, si svuota di energia e ti obbliga in un certo senso a ricaricare le batterie e a ricostruire da zero. A volte anche un anno o due, specie se non si vince subito, con Conte si rischiano delle rotture, che possono essere risanate solo se ci sono investimenti monstre e rivoluzioni societarie a volte nello staff dirigenziale, se qualche elemento non va a genio ad Antonio Conte. 

Si parla di un possibile addio di Conte all'Inter vista la frattura ormai quasi insanabile. Si mormora di Max Allegri come nuovo tecnico nerazzurro, che così come Trapattoni diventerebbe uno dei tecnici capaci di allenare sia il Milan, che la Juve e l'Inter. Da Conte a Max. Allegri ha in comune con Conte la peculiarità sul calciomercato di guardare molto al made in Italy, ma forse con Allegri si può costruire qualcosa più a lungo termine. Non è un tecnico "cotto e mangiato" o "mordi e fuggi". I 5 anni alla Juventus lo dimostrano. L'opposto di Conte che tra l'altro, a mio parere, è stato molto accontentato dall'Inter. Lui ha chiesto e ottenuto tra gli altri, oltre a Romelu Lukaku, anche Stefano Sensi e Nicolò Barella, due centrocampisti italiani, molto apprezzati da Conte di cui lo stesso tecnico ha detto che non hanno esperienza internazionale. Criticati ma richiesti e voluti fortemente proprio da lui. Rumors riportano anche di Conte che non abbia molto gradito il profilo di Eriksen, che è comunque un profilo internazionale. Antonio Conte vuole ancora di più, molti più investimenti in ottica mercato. L'Inter non sembra propensa alla rivoluzione.

Chiudo accennando alla vittoria della Champions League da parte del Bayern Monaco con gol decisivo dell'ex Juventus Kinglsey Coman, nato a Parigi, francese e cresciuto nel Psg. I bavaresi hanno battuto in finale proprio il Psg per 1 a 0, alla sua prima finale in questa manifestazione. I Parigini potevano essere il secondo club francese a vincere la competizione dopo il Marsiglia. Così non è stato. In Champions l'esperienza la fa da padrona e rende vincenti. Il Lione e il Lipsia sono state belle realtà che sono arrivate in semifinale, ma alla fine l'esperienza, gli importanti investimenti fatti dal Bayern Monaco si sono rivelati vincenti. Bayern che è stato capace di battere il Barcellona per 8 a 2 in semifinale. Risultato storico. Il Bayern si è meritato di vincere questa sua sesta Champions League. Complimenti al Bayern Monaco!