L’euro, oltre a deindustrializzare interi settori produttivi dell’economia italiana, ha fatto sì che numerose aziende si siano dislocate all'estero o siano state acquistate da stranieri, tutto ciò ha fatto male anche al calcio italiano? Se andiamo a dare uno sguardo al ventennio che va dal 1981 al 2001 (ultimo anno della lira), ed analizziamo i risultati ottenuti dalle squadre italiane nelle coppe europee e le confrontiamo con il periodo dell'euro, possiamo dire di sì.

I club italiani hanno vinto vinto 5 Champions League (ex coppa campioni), superando Spagna,  Germania ed Inghilterra che ne vincevano rispettivamente 3. Su 21 partecipazioni alla massima competizione calcistica europea, l’Italia arrivava in finale 12 volte: quasi il 60 % delle volte c’era una squadra italiana in finale. Un periodo ricco di successi, quasi un dominio calcistico che ha permesso di diventare al calcio italiano nel mondo un vero modello preso ad esempio da tutti, ma soprattutto invidiato. Anche nell’altra prestigiosa coppa europea, Europa League (la vecchia Coppa UEFA), l’Italia primeggiava vincendo 8 volte, contro Germania con 3 trofei vinti, e Spagna ed Inghilterra con "solo" 2 vittorie.

Le banche del Nord Europa, Germania in testa, hanno prestato rilevanti somme alle economie del Sud Europa nei primi anni della moneta unica. L’afflusso di capitali quindi ha fatto aumentare gli investimenti, ma allo stesso tempo si è persa competitività perchè scompre la possibilità di svalutare la Lira e perché l’inflazione dei paesi del Sud Europa restava più alta di quelli del Nord.  
Nel 2007 quando arriva una crisi finanziaria e le banche del Nord chiedono il rientro immediato dei loro crediti, a questo punto aumenta la disoccupazione, crolla il PIL e inizia una spirale di fallimenti delle industrie locali che finiscono nelle mani degli investitori stranieri.

Nel calcio la musica è la stessa, infatti l’Italia ha vinto con l’Inter un solo trofeo, la Champions League, nel 2010, ma sempre per la crisi e per le eccessive spese, Moratti dovette vendere l'Inter.  
Oggi Roma, Inter, e  Milan sono di proprietà straniere e la Fiat proprietaria della Juventus ha sede in Olanda.
I calciatori stranieri li compriamo in euro, ma conviene quelli dell'area extra euro, con l'eccezione dei giocatori provenienti dalla gran Bretagna, mai entrata nell'Euro, ma con quasi piena occupazione, la quale può permettersi di fare shopping in Italia, in Europa e in tutto il resto del mondo.
In questi gioni assistiamo alle 2 finali più importanti giocate da solo squadre inglesi, come mai?

Voglio la Lira, o almeno la Sterlina, voglio vincere la Champions!