Il calcio italiano deve dire basta al calcio difensivo! 

Solo l'Atalanta e gli apprezzabili tentativi di Sampdoria e Sassuolo si salvano dal panorama desolante del calcio italiano, sotto questo punto di vista. Come per tutte le cose della vita, anche il calcio si deve tenere al passo con i tempi e gli allenatori si devono continuamente tenere aggiornati. Io penso che invece il calcio italiano sia un calcio decisamente mediocre, con un  modello di calcio antico che prima o poi dovrà essere superato.  

In questi anni solamente l'Atalanta e il Napoli di Sarri hanno voluto proporre un calcio diverso, un calcio propositivo e dominante. Ma è sopratutto quando non hai grandi campionni che devi fare questo tipo di calcio. Perchè i singoli  buoni o mediocri giocatori, all'interno di un contesto di un gioco collettivo, dove sanno quello che devono fare, possono migliorarsi e aumentare il proprio valore essendo esaltati dal collettivo. L'Atalanta è un esempio clamoroso in questo senso. Basti pensare ai giocatori che la società di Bergamo ha venduto ad un buon prezzo, come Caldara, Gagliardini, Kessiè, Conti e Cristante, per fare qualche esempio.

Certamente fare quel calcio in contesti come quelli di Inter e Milan dove le pressioni sono molto più elevate e si richiedono subito risultati immediati non è facile.  Però  visto che in questi anni, le squadre milanesi hanno e stanno facendo fatica a essere competitivi, non ci può essere altra strada che quella. Un calcio propositivo, dinamico, dove i giocatori cercano di giocare con la palla a terra e hanno un'idea di quello che devono fare.  

Oltre all'Atalanta, le altre squadre che cercano un percorso nuovo sono la Sampdoria e il Sassuolo. 
La Juventus gioca lo stesso un calcio speculativo, ma è talmente forte nella rosa che vince lo stesso. Ma questo Allegri non è amato da tutti i tifosi della Juventus: la squadra bianconera ha un organico talmente forte che per essere valorizzato deve giocare un calcio offensivo.  In Europa la Champions la vince una sola. Allegri avrà raggiunto delle finali, ma non ha vinto. 
Poi la Champions League è un torneo dove i fattori imponderabili sono molto più influenti che in un torneo di 38 giornate. Non è un caso che un giocatore come Ronaldo spesso si sia lamentato di come la squadra giocasse troppo bassa.
Se perdi giocando un calcio difensivo, tanto vale perdere giocando un calcio offensivo.  
Se si valutano solo i risultati, allora Di Matteo è un fenomeno dato che ha vinto la Champions League con il Chelsea. 

Gli allenatori vanno valutati in base alla loro capacità di influire sui risultati di una squadra e quanto ci hanno messo del loro per l'ottenimento di quell'obiettivo. L'Ajax è un modello clamoroso in questo senso. Gli allenatori italiani devono andare in questa direzione, perchè i risultati non li garantisce nessun tipo di gioco (sopratutto quando non hai campioni).

Il Napoli con Sarri giocava un calcio che ha reso giocatori normali dei giocatori fantastici. Nonostante la cessione di Higuain, la squadra  è arrivata a competere per lo scudetto con la Juventus al terzo anno dell'allenatore ex Empoli. 
Squadre come lo stesso Napoli di Sarri, ma anche come il Liverpool di Klopp e il Borussia di Favre dimostrano che si può essere competitivi con squadre nettamente più forti attraverso quel calcio propositivo e offensivo.  

Per questo ritengo che il calcio italiano si debba aggiornare. Basta quel calcio speculativo, in cui si punta a vincere la partita facendo due tiri in porta e sperando che il proprio portiere faccia i miracoli e la difesa regga. Alla lunga stanca e non costruisci nulla per il futuro. 

 

Bassano Giancarlo