In queste ore il calcio si sta dimostrando arrogante e presuntuoso. In precedenti articoli avevo scritto che non era giusto dire di no a prescindere,   ma anche forzare la mano al governo in modo assolutamente folle è sbagliato.
A livello economico i danni li hanno tutti i settori, non solo quello del calcio (di Serie A). Pensiamo ad esempio il Turismo, il settore ha effetti diretti e  indiretti sull'economia. Chi fa turismo, non solo lo fa per se stesso, ma promuove quella zona portando clienti da qualsiasi parte del mondo che venendo non solo spendono per il prodotto turistico in sé, ma anche nella zona in cui si recano.  
Quindi anche l'indotto della zona ne riceve beneficio. Quindi il turismo è stato fortemente penalizzato, ma sembra che solo il Calcio ne riceva un danno enorme. Alcuni dicono: "il calcio dà da mangiare a tante persone", ma perchè il turismo cosa fa? i ristoranti, i bar, i negozi non danno da mangiare a nessuno invece?
Discorsi populisti di chi vuole per forza la ripresa in campo del calcio di Serie A.
Se il protocollo della federcalcio per la ripresa è stata bocciata dal comitato tecnico scientifico, qualcosa vuol dire. Ha ragione il Ministro Spadafora a essere prudente, vediamo se dal 18 si possono riprendere gli allenamenti. Invece sia Gravina che qualche presidente che dirigente di Serie A invece premono in maniera ingiustificata, con troppa fretta.
Invece in questo momento bisogna ascoltare e saper interloquire con il Ministro Spadaforza, pressato invece da richieste eccessiva e una fretta inaccettabile. Come è sbagliato il no a prescindere, è sbagliato il sì a prescindere. 

Bassano Giancarlo