Certi errori non finiscono mai, recitava una canzone, che sembra coniata per essere il live motif del Cagliari.
Il presidente Giulini, meglio conosciuto, come "Mastro Ciollino", per i suoi innumerevoli errori e zero fiuto quando c'è da correre ai ripari. Dopo aver sfiorato la serie B, lo scorso anno, l'ha centrerà in pieno quest'anno! Aspettavo il verdetto (annunciato) della partita rinviata un secolo fa, tra Salernoìitana e Venezia, per poter esprimere, tramite il  mio modesto articolo, lo sdegno, per un presidente, mai all'altezza della situazione.

Ben vengano, arabi e sceicchi dal Medio Oriente, a prelevare le squadre italiane, con loro hai qualche gioia. Giulini ha rimpinzato il piccolo popolo di tifosi cagliaritani di sofferenze ed amarezze continue. Non ha mai saputo gestire nessuna situazione, nessuna emergenza calcistica, ed allora, è molto meglio che ne prenda atto e vada via, a fare qualcosa che dia profitto, il manager della Fluorsid. Secondo un algoritmo geometrico: Se il calcio è uguale a Giulini, il risultato sarà, come far convivere il diavolo con l'acqua santa!
D'altronde, cosa si può sperare da una squadretta che nel girone di andata riesce a raggranellare la miseria di 10 punti! Giulini oltre ad essere un pessimo presidente di calcio, è un masochista  senza fine, gode nell'infierire a fare errori su errori.
L'altro ieri avevo scritto l'articolo che voleva elogiare l'operato di Maurizio Zamparini al Palermo. Non nego che già avevo pronto come bozza quello dedicato all'incapacità di Mastro Ciollino. Lui è tutto l'opposto del patron del Palermo, dove lo ricorderanno per sempre con amore.

Di contro a queste realtà negativa, c'è gente che sa come si fa a diventare Re Mida! Ci sono i “scassapagghieri” o “ruzzulaserpi”, sono modi di dire in siciliano, per far capire il carattare, la cultura, il savoir faire di persone, che anche se, in possesso di tutto l'oro del mondo, resterà sempre un mediocre, un incapace! Ecco, all’incirca, le frasi tra virgolette, vogliono testimoniare la grettezza e mediocrità di alcune persone.
In questo frangente, mi scatta dinnanzi agli occhi il volto paffutello di Massimo Giulini, l'attuale presidente del Cagliari Calcio 1920. 
Premetto, che ancor oggi, non ho ancora capito se costui è di origine sarda, oppure un lombardo trapiantato in Sardinia... Dall’accento sembrerebbe esser sardo da due generazioni. Giulini, oltre ad essere un PESSIMO presidente di calcio, è un grande Masochista!
Non credo sia sardo, un sardo avrebbe fatto il diavolo a quattro pur di salvare il Cagliari dalla serie B!

E' il solito nordista venuto dal "Triangolo Maledetto", quel famigerato asse composto da  Genova-Torino-Milano. Per il sottoscritto, fermo sostenitore del Regno delle Due Sicilie, quello rappresenta un triangolo malsano, dove per lo più vive gente di poco conto.  Lo sa bene chi affonda le radici nella storia! In molti la pensano come me, compreso i politici "Made in Sud", ma per  ovvi motivi d' insabbiamento, tutto viene taciuto, compreso gli autori dei libri di scuola. Di questo avremo modo di allargare il discorso per far capire agli italiani, perchè si omette ancora oggi, un genocidio dove sono rimasti uccisi 1,5 milioni di persone dell'ex Regno delle Due Sicilie. Architettato da una stirpe violenta, maledettamente sanguinaria, come il  Principato di Piemonte dei Savoia, asservito dalle città menzionate, nonchè dall'Inghilterra, col desiderio morboso di avere la netta egemonia del bacino Mediterraneo.
Poco importa. Ma verrà la rivincita anche per noi! Quello che risalta di quest’uomo, parlo sempre di "Mastro Ciollino", è il suo essere totalmente imbranato, il mondo calcistico, non fa per lui. Un pesce d'acqua dolce, ritrovatosi all'improvviso per mezzo di un corso d'acqua in mare! 
Ai tempi della presidenza, sotto le mani di Massimo Cellino (grande filibustiere) di lui conservo il ricordo di un personaggio moto astuto, scaltro ed attivo, che pur di arrivare dove si era prefissato un obiettivo, faceva a sportellate con tutti.  Personalmente, il carattere di quell’uomo mi è sempre piaciuto.
Giulini è un conformista, in lui non vedo alcun accenno di lotta, grinta, di “garre”, come dicono in sud America. Un vero presidente, come prima regola, deve imprimere nella mente di tutti coloro che lo circondano, rispetto e fiducia, sempre e comunque, prima di tutto in se stessi, poi verso i vertici societari, compagni di squadra, comprese le formazioni giovanili, sino ad arrivare ai magazzinieri, raccattapalle e a gli incaricati alla pulizia e al riassetto del terreno di gioco e dello stadio.
Se manca il rispetto e la fiducia, sei “out”! Giulini, ha dimostrato nei suoi lunghissimi anni di presidenza sterile, di non averne nemmeno per se stesso! Pensa solo ed esclusivamente ai soldi.
Riflessione: se per te, caro Giulini, il calcio è l’interpretazione di scambi vertiginosi di uomini e ragazzi che indossano una maglia e un pantaloncino, hai sbagliato completamente investimento! Lavoro non è, semmai un passatempo lautamente remunerato.
I guadagni devono essere la conseguenza di un lavoro certosino e accurato fatto a 360 gradi, non una forzatura a tutti i costi, contro la volontà degli altri! Hai giocatori umani, non animali da cortile, di cui puoi disporre e predisporre a tuo piacimento il da farne!  Mi  piace leggere gli interventi dei tifosi sui blog dedicati interamente al Casteddu. Ebbene, caro Giulini, di te non ne possono più gli hai fatto gonfiare oltre modo le scatole!
Pregano affinché arrivi lo sceicco, un Ali Babà, che rilevi in un sol colpo, te dal tuo posto di comando e l’intera società! In effetti hanno ragione, come dargli torto? Poi ritorno coi piedi per terra e mi dico: “Stiamo parlando di CAGLIARI, una città che al massimo in 10 giorni, la giri e rigiri come un calzino! Stiamo parlando di uno stadio con una capienza alquanto striminzita pari a 16.400 spettatori!"
Una città come Cagliari, dove l’economia è pressochè inesistente, se non viene incentrata sul turismo! Troppo a  rilento, mancano gli sbocchi economici ed i soldi per investire in opere di urbanizzazione per arricchire la città di centri culturali, sportivi e del tempo libero. Il presunto sceicco non  prende in considerazione città come Cagliari. Puntano tanto sui cavalli di razza vincenti, senza dover fare il conto con gli spiccioli!

L’Italia con le sue mille restrizioni non è ambita dai “Predoni del deserto”! Vogliono le metropoli, Barcellona, Madrid, Londra, Parigi.
Sono passati dritti dinanzi a metropoli come Torino, Roma e Milano! Il cuneo italiano sulla fiscalizzazione introiti fa fuggire chiunque a gambe levate! Chi desidera investire in Italia sa bene che ha la spada di Damocle eternamente puntata sulla fronte!
La penisola è appetibile solo per chi vuole riciclare denaro, tramite la banca segreta dello Ior! L'Italia tutt'oggi, ha la più elevata tassazione in  Europa. L’IVA fissata da troppo tempo al 22% è pura follia, un suicidio assistito per gli investitori.
Chi viene ad investire in Italia è un matto da legare! Tranne, se non sono cinesi, che vendono "pattume" riciclato migliaia di volte, nocivo al massimo, fatturato al costo finale di 15-20 centesimi di euro al pezzo, per poi essere venduto a  8-10 euro! In Italia il boom degli investimenti si ebbe soltanto negli anni d'oro, '60-'90, poi, la fine, il declino assoluto anno dopo anno. La nostra politica non viene intesa come motivo di sviluppo e di fierezza nel garantire servizi di primo ordine, s'è sempre pensato a portare via a casa il più possibile. O vi siete dimenticati delle ricche bustarelle degli anni '70-80'...
In tal senso, apprezzo molto l’operato della famiglia Pozzo (attuali proprietari dell’Udinese).
Hanno spalmato con parsimonia ed acuta intelligenza i loro investimenti, in Spagna con l'acquisizione del Granada ed Inghilterra, acquistando la società del Watford. Mantenendo anche una squadra nella loro patria. Possono contare su un parco di giocatori professionisti di circa 85 unità, e li possono far girare come e dove vogliono, il tutto a costo zero! Ammortizzano le esose spese italiane con gli introiti di due Paesi della Comunità Europea, dove non esiste la morsa stretta al collo, da strozzini legalizzati, come in Italia.
Semplice no? Ma allora gli altri sono idioti? Beh, datevi una risposta da soli!

Devo ritornare alle vicende assurde di "Mastro Ciollino", il mio epiteto amichevole dato al presidente del Cagliari Calcio 1920.
A cui bisognerebbe tirare le orecchie un giorno sì e l’altro che segue pure! Ha fatto ingoiare rospi grandi quanto dei macigni ai poveri tifosi, che ancora hanno quell'amore, nonchè, l'infinita pazienza, di seguire la squadra ovunque vada.
Costui, che sembra essere perseguitato dalla nuvola fantozziana, non riesce ad azzeccare una scelta per portare a Cagliari un allenatore vincente, vedere Davide Nicola. Non "raccomandato" nè sponsorizzato, ma con alle spalle miracoli, uno chiamato Crotone, il prossimo si chiamerà Salernitana!

Pronti e via… Si presenta col dinosauro del  3000 A.C. Sir Zedneck Zeman, si appiglia al filo da sarta e ci fa  retrocedere in serie B!  Bel biglietto da visita, non c’è che dire!  Non contento porta a Cagliari, come fosse un imperatore romano, mister Eusebio Di Francesco! Abbiamo sbancato tutti i record NEGATIVI di partite perse! 
Le sconfitte arrivavano come grossa grandine che picchiava forte in testa. Il saggio omino Fluorsid, che fa? Gli rinnova la fiducia, sino a quando il Cagliari è sul baratro della serie cadetta.

Quella di mister Eusebio Di Francesco, mi sembrava la squadra del ragionier Fantozzi, uno andava a destra, l’altro e sinistra, si guardavano negli occhi come a dirsi, ma che diavolo dobbiamo fare? Aspetta, tu fermati qui, fai la bella statuina, mi raccomando, chiunque passi dalla tua parte, ignoralo! La ciliegina sulla torta sarebbero state una autorete di JP11 ed una di Giovanni Simeone, credendo la porta del povero Alessio Cragno quella avversaria! Salvi per il rotto della cuffia.
Ripropone Leonardo Semplici che gli aveva salvato il deretano e 35 punti di sutura sulla testa... Ma lui cosa fa? Non è uno dei suoi "pupilli sfigati" e dopo tre giornate lo manda dritto a quel paese, e chi s’è visto, s’è visto! Bella riconoscenza Giulini, complimenti, il tutto condito da un mare di assurdità!
Come… avevi  mantenuto uno zombie come Di Francesco, per una serie interminabile di sconfitte consecutive, per cui ti hanno riconosciuto in Lega,  il "Trofeo del Perdente"!  Semplici, lo mandi via alla terza giornata del girone di andata? Sei incongruente, un ingordo insaziabile di figure barbine...
Il prode Giulini... Chi ti chiama alla corte dei 4 Mori? Walterone Mazzarri, il livornese prossimo alla pensione, per aver stracciato il tesserino da allenatore, considerato dagli altri adddetti del calcio, ormai finito, al capolinea, come i vecchi bus, prossimi alla rottamazione. 
Apro una breve parentesi: nel frattempo, Giulini & Co , si voltano, si rigirano, e poi dormono sogni d’oro… Credendo che il Messia Toscano li porti in salvo, com'era riuscito a fare mister  Leo Semplici.
Mentre l'enturage cagliaritano  gode nel perder tempo prezioso, gli passano sotto  al naso: Juric,  Italiano, Gattuso, Dionisi, Zenga, Cioffi  (secondo dell’Udinese) e Gotti, per me, un ottimo allenatore. Ma c'è un grosso "ma": nessuno di questi è come dire... " sponsorizzato" da nessuno, caspiterina, perdinci!…
Evidentemente non li chiama perché lui è un padre padrone, e quelli elencati hanno gli attributi, vogliono carta bianca, ed allora, chiama solo coloro che può plasmare come la creta a suo piacimento, a suo uso e consumo. 
All’inferno, oltre "Mastro Ciollino" andrà  anche il direttore tecnico e quello sportivo, completamente inadeguati, come lui, non si prendono, non si cercano, se non si rassomigliano!
Mi sono chiesto più di una volta di cosa discutono quando fanno le riunioni del CdA...  Sono tutti miopi, per forza, perché, in caso contrario, almeno uno, avrebbe messo in carreggiata gli altri! Altrimenti, devo pensare che all’interno dell'organigramma societario, ha solo dei prestanomi, che devono fare solo presenza ed abbassare la testa! In effetti, più passa il tempo e più prende corpo la mia teoria, settimana dopo settimana danno il forte segnale di essere un team di incompetenti che dovrebbero darsi all’ippica o al golf..

Apro il discorso giocatori. Cosa vuol dire “giocatori da Cagliari”? Forse ci sono coloro che non potranno mai vestire la maglia rossoblu? Perché per me, risulta come una frase offensiva e razzista. Il Cagliari può permettersi le briciole del convento delle suore, non la madre badessa! Quindi, tutti coi piedi ben piantati per terra.
Mentre la società pensa sempre agli uruguagi, gli passano sotto il naso, ne nomino solo 4: Scamacca, Raspadori, Pessina e Silvestri. I primi due sono due killer dell’area di rigore. Il terzo ex Hellas Verona, nel dopo Maran, si poteva ben acquistare. Non visto dalla miopia cronica della società. Pessina,  è già in azzurro. Infine, Silvestri, ex Verona, ora all’Udinese, lo reputo uno dei migliori portieri italiani, con dati di presenze e gol subiti alla mano. Due stagioni fa, anche lui, nel dopo Rolando Maran, tutti liberi, svincolati,

Scamacca, più di una volta offerto ed accostato al Cagliari, in un affare dove vedeva una grande squadra, Giulini incredibilmente gli chiude la porta. Così dopo aver fatto una serie di errori madornali, ne fa uno micidiale. Vanno a prelevare in Argentina, Naithan Nandez, lo prendono per 12,5 milioni, il prezzo fissato con clausula nel contratto è di 13 milioni, ma è subito bufera, negano alla sua ex squadra altri 500mila euro e al giocatore non vengono corrisposti gli introiti dei diritti pubblicitari e di immagine. Furbetti, eh?...
Nandez va al sodo e li porta in tribunale, l’asse si incrina. Naithan Nandez è davvero forte, sulla fascia corre come un ghepardo e per abbatterlo bisogna prenderlo a sportellate, parlo del Nandez di  quando il Cagliari era in mano a Rolando Maran.
Quando non c’è rispetto e fiducia, non dai mai più di quello che potresti dare è assodato al 100%. Giulini e l’entourage, che avevano effettivamente preso (miracolo!)  un pezzo da 90, sono convinti di incamerare 50 milioni, e Nandez della stagione 2019-2020, ragazzi, siamo sinceri, li vale tutti, centesimo per centesimo.
Ma il filo nerazzurri sponda Inter, che lega il Cagliari all'Inter in un lungo matrimonio logoro e segreto, interferisce, tanto per far perdere tempo, soldi e stima del calciatore verso la società ed i colori della squadra.
L’Inter, stracolma di debiti deve rispondere picche!
Apriti cielo! Chiunque andrebbe su tutte le furie dopo aver perso grandi occasioni per passare in squadre blasonate che lottano in Europa, non per centellinare la salvezza alla 38° giornata di campionato!
Fatto sta, che l’affare Naithan Nandez, è stato gestito in modo pessimo. Si poteva ricavare molto di più cedendo alle lusinghe del PSG, Chelsea, Tottenham, Leeds, Cristal Palace. I soldi per ora sono solo in Inghilterra. In Italia, galleggiano col salvagente, solo clubs con le pezze ai pantaloni! Assurdo. Non hanno accettato offerte molto corpose, perché l’avevano promesso all'amata amante Inter!
Perché ancora oggi esiste questo filo conduttore che porta sempre all’Inter?  Orami i tempi di Fraizzoli sono morti e sepolti, lontani anni luce!  Nel frattempo, entrano in combutta con un altro giovane calciatore che gli ha tolto le castagne dal fuoco, in più di una stagione, andando in doppia cifra con le sue marcature: Giovanni Simeone.
Io sono convinto che ognuno di noi, non può dare il massimo per una vita intera, avrà per forza un tempo per poter rifiatare, altrimenti non sarebbe umano, ma si parlerebbe di robot oppure di highlander! Succede che nella stagione scorsa, Simeone, non da quello che la società si aspetta, lo si vede svogliato, poco reattivo, grinta sporadica.

Mi chiedo: ma le squadre della massima serie non hanno uno straccio di psicologo che funge anche da motivatore? Io penso di sì. Solo che il CdA, decide di farlo fuori,dopo tre stagioni, una grande promessa, nel fior fiore della crescita psico fisica e calcistica. Nella pulizia totale dei rottami, presi in prestito qua e là, lo cede all’Hellas Verona.
Il ragazzo non vuole andare via da Cagliari, dove ha dato il meglio di se e fatto vedere che come attaccante vale. In fondo quando fu acquistato (riscattato) dalla Fiorentina non era che un ragazzino impaurito! A Cagliari, aveva fatto le sua buona esperienza, aveva fatto amicizia coi compagni di squadra, e senza dubbio si era innamorato anche della città e dei tifosi.
Niente da fare: Non fai più parte del progetto! Un ragazzo che si sente dire certe cose è sin troppo ovvio che ci resta malissimo. Prima veniva osannato dalla stessa società e anzitempo, troppo in fretta, gettato nel cestino come un fazzolettino di carta usa e getta.

Cagliari - H.Verona 1-2... il gioco è fatto! SERIE B. Sono  più che certo che alla vigilia, Simeone, ha chiesto ed ottenuto da Igor Tudor e di conseguenza da Salvatore Bocchetti (il secondo di Tudor) di poter giocare tutta la partita, dal primo minuto, perché aveva un conto aperto, in sospeso, con una società infame, quella rossoblu.

Bene, gliela deve far pagare, il calcio è così, ti prendi le rivincite dalle boccate amare dovute ingoiare. Assist  al bacio di dama per Barak che manda in rete facilmente. Duetta con Caprari, BARAK ed Ilic, da veterano, facendo ammattire tutta la difesa cagliaritana. Sbuca da ogni parte, una spina nel fianco dal primo minuto sino al 96°. Non ha solo la soddisfazione della rete personale che avrebbe ampiamente meritato. Ma concretamente riesce a mandare quasi da solo, il Cagliari in serie B. Incredibile, ma vero.

Verona in festa! Lì Giovanni SIMEONE, ha trovato una nuova dimensione che lo aggrada,  nuova casa, nuovi affetti, gente competente. Quest’anno con le sue giocate sopraffine, l’affinità con Caprari, Tameze e Barak, ha mandato in visibilio più di una volta, la città di Romeo e Giulietta.
A fine gara dirà col volto ancora assatanato, che il Verona ha meritato ampiamente i 3 punti, che in quel di Verona sta benissimo, che ci teneva molto a giocarsela contro il Cagliari (la vendetta è un piatto che va consumato freddo) ed infine, che non vuol vedere mai più Cagliari nè da turista né in cartolina! Hai capito Giulini?
Grazie alla dirigenza, costruita col fluoro, in un solo colpo, hanno fatto fuori due bellissimi pezzi da 90, complimenti vivissimi! 
Al solito, Walterone Mazzarri, nella sua permanenza al Cagliari, non  ha capito nulla, come al solito sei andato sempre in bambola nei momenti in cui dovevi far tirare a tutti quanti gli attributi, poi, non si  è  più ripreso. Non so, se ci sarà il cambio, l’esonero di costui dev'essere scontato. Oggi,  posso dire che hanno trovato il Caronte, che traghetterà con due monete negli occhi i 4 Mori in B. Con tutto il rispetto e stima per Agostini. Ma come dice Vasco Rossi... "Ormai è tardi!..."

In ogni caso....
Prepariamoci a veder giocare il Cagliari in trasferta, in quel di  Bari, Modena, Reggio Calabria, Bolzano, Perugia, Terni…
Se cambio doveva esserci, lo si doveva affettuare subito dopo la NON partita disputata in quel di La Spezia, dove lo Spezia ha passeggiato sull' ammasso di cadaveri cagliaritani, vincendo facilmente per 2 a 0. 
Ho visto quella partita davvero imbarazzante, dove ti chiedi se quelli con la maglia bianca, sono dello Spezia oppure è il Manchster City!… Gli altri, di certo, una squadra amatoriale…
Il Cagliari di questo campionato che volge al termine, in troppe partite è apparso come un povero pugile suonato, che sta in piedi per virtù dello Spirito Santo. Che non sà fare altro che starsene rintanato nel suo angolino, timoroso di prendere violenti cazzotti a ripetizione.

 

Josh Gullotta