È passato qualche giorno dalla vergognosa umiliazione subita dal Milan per mano dell'Atalanta. Avrei potuto scrivere un articolo a caldo subito dopo la partita per esprimere la mia rabbia, ma ho pensato che non sarebbe servito a molto poiché le cose che avrei scritto sarebbero state le stesse di qualunque altro tifoso razionale, vi invito a domandarvi il perché.

Smaltita la delusione per la situazione imbarazzante di classifica e di squadra nella quale versiamo, non si può certo dire lo stesso dell'incazzatura, giacché essa non è causata da un concetto astratto di sconfitta ma bensì da delle persone in particolare, e credo che in ciò possa rispecchiarsi la stragrande maggioranza dei milanisti: Boban e Maldini, Gazidis e soprattutto il fondo Elliot.

Tutti i sopra citati devono tassativamente lasciare il Milan, la loro presenza non è un valore aggiunto, ma un danno colossale che si sta apportando alla gloriosa storia del nostro club.

Come potete pensare che un club diretto da un fondo speculativo possa avere un progetto serio? Elliot è diventato proprietario del Milan per caso, a causa dei debiti che il nullatenente cinese Li aveva con esso, e fin dal primo momento sono state chiare le intenzioni di rivendere il Milan al più presto. Fino ad oggi evidentemente ancora non hanno trovato un acquirente e, dato che di noi non potrebbe fregar loro di meno, stanno chiaramente dimostrando ciò che ho appena scritto. E vorrei che rifletteste su una cosa: il capo e fondatore del suddetto fondo, tale Paul Singer, in un anno e mezzo mai si è visto una sola volta in ambienti legati al Milan.

Voglio riservare un piccolo paragrafo anche a Paolo Scaroni: ma perché sta al Milan? Quale è la sua utilità, oltre che esser pagato profumatamente per starsene seduto a capotavola dei CDA e qualche volta nella sua comoda poltrona a San Siro? Forse sarò io eh... ma dal luglio 2018 ancora non lo ho capito.

E poi Gazidis, ritengo si parli troppo poco di questo totale incapace. È arrivato un anno fa al Milan, previa la firma di un bel contratto da 5 milioni l'anno (e poi ci dicono che non ci sono i soldi per i giocatori forti), dipinto come il Messia del management sportivo, all'obiettivo di riportare il nostro bilancio, all'ora spaventosamente in rosso di 98 milioni, a pareggio. Tralasciando il fatto che avrà forse parlato due volte di fronte ad una telecamera, che mai ci mette la faccia di fronte ad una sconfitta e che ha messo a dirigere l’area sportiva due dilettanti solo per via del loro passato da calciatori (evidentemente non conosceva altri DS…), dopo un anno di suo faticoso (sì?) lavoro, il nostro bilancio è orribilmente peggiorato e si trova in difetto di 146 mln, ed è appropriato dire che rischiamo il fallimento. Penso che definirlo un totale incapace sia quasi riduttivo; e Paul Singer, il quale ripeto mai si è visto neppure in visita a Milanello, gli ha dato carta bianca sin da subito.

Ed infine arriviamo ai forse più attaccabili, ma non per questo meno colpevoli, di tutti coloro messi in stato d’accusa: Zvone Boban e Paolo Maldini, insieme al loro amichetto prestanome Freddie Massara. Certo, saranno certamente stati limitati dalle inette politiche economiche di Gesù Cris.. eh no… Gazidis, ma un vero DS avrebbe saputo tirar fuori il meglio da questa brutta situazione, loro invece non hanno fatto altro che peggiorare tutto, perché? Perché non sono dei DS, ma due ex calciatori con un grande passato alle spalle, senza alcuna esperienza e competenza dimostrata nel ruolo cruciale del Direttore Sportivo; nemmeno possiedono la licenza, infatti per essere in regola hanno bisogno di uno che formalmente li sostituisca, appunto un prestanome. La difficile (dipende dai punti di vista…) verità della quale tutti i milanisti dovrebbero convincersi è che sono tutte cavolate queste cose del simbolismo rossonero e via dicendo; servono persone competenti che sappiano come si gestisce una società e che già abbiano dimostrato altrove di avere grandi capacità sportivo-manageriali, non due pivelli nel settore che si trovano dove si trovano solo grazie al loro illustre nome, e a dimostrarlo ci sono i risultati: vedasi Roma e Inter in confronto a noi, a giugno stavano nel nostro stesso stato se non peggio nel caso dei giallorossi, ma loro hanno deciso di affidarsi a dei dirigenti tra i migliori nel campo, noi invece a due cinquantenni dilettanti raccomandati dal loro passato da calciatori; ora l'Inter è prima in classifica e ci stacca di 21 punti a metà campionato, la Roma ci stacca di 14 e si trova in zona Champions. Differenti vedute, mi pare chiaro quale sia quella giusta.

La soluzione per rivedere un Milan ai livelli a cui tutti aspiriamo? Che tutte le persone citate nell'articolo se ne vadano e lascino spazio, nel caso della proprietà, a qualcuno di davvero interessato alle sorti del Milannel caso della dirigenza, a persone davvero competenti e che abbiano già dimostrato il proprio valore. Bernard Arnault, non vorresti guadagnare fama mondiale anche tra le persone comuni? E non è che tra i tuoi 105 miliardi di dollari, ne avresti uno per acquisire il Milan?

Ditemi nei commenti cosa ne pensate voi di questa pietosa situazione.