Estate 2018, Gianluigi Buffon dopo 17 stagioni alla Juventus lascia la squadra bianconera. Addio concretizzato nell'ultima partita della stagione 2017-018 contro l'Hellas Verona allo Stadium, addio nutrito da lacrime, applausi per uno dei più importanti portieri della stiria bianconera e italiana in generale. 

Quando Superman Gigi firma il contratto col Paris Saint Germain sembra crollare un idolo assoluto. Tanti tifosi infatti si aspettavano l'addio al calcio giocato, ma no, Gigi farà una stagione da comprimario al Paris, alternandosi col portiere francese, campione del mondo Alphonse Areola.
Le prestazioni dell'ex numero uno bianconero sono altalenanti, Gigi infatti fa prestazioni incredibili e prestazioni mediocri, pesa la papera fatta negli ottavi di finale con il Manchester United.
Dopo un anno in Francia, Gigi ed il Paris Saint Germain decidono di lasciarsi e tutti si aspettano che il portiere, ormai 41enne possa appendere i guantoni al chiodo per iniziare una carriera da dirigente alla Juventus.

E invece colpo di scena... La Juventus sta cercando un vice Sczesny. Perin infatti non è molto contento del numero di presenze, vuole più spazio e vuole andare via.
Ecco allora che la Juve decide di riprendere Buffon, che vuole ancora giocare. Principalmente la Juve decide di riprendere un Buffon perchè serve una personalità forte nello spogliatoio, serve un leader, a maggior ragione dal momento nel quale la Juve ha deciso di cambiare allenatore. Buffon può, inoltre, iniziare a studiare da dirigente già dalla prossima annata dove si siederà il più delle volte in panchina, avrà quindi un compito importante... quello di essere collante tra la società e la squadra, quello di essere leader nello spogliatoio, quello pronto a dire qualcosa ad un suo compagno in difficoltà, quello che si fa sentire prima e dopo la partita. 

Questo Gigi, nella sua carriera lo ha sempre fatto, perchè è dotato di un grande carisma, ma adesso molto probabilmente sfrutterà ancora di più tutta la sua esperienza, mettendosi al servizio della squadra. 

Naturalmente avendo considerato i pro dell'affare Buffon non possiamo non citare i contro di un affare che divide la tifoseria bianconera... tifosi bianconeri che sanno che la presenza seppur in panchina di Gigi, metterà molta pressione a Sczesny che al primo errore potrebbe essere messo in discussione. 

Però dobbiamo dire una cosa, nella Juventus ci sono delle gerarchie e queste sono state sempre rispettate. Buffon, poi, è una persona molto intelligente e metterà sicuramente al primo posto la squadra piuttosto che il suo io.
Inutile ricordare che lui ha rifiutato offerte importanti nel 2006, quando la Juve per lo scandalo Calciopoli fu retrocessa d'ufficio in serie B. Questo ci fa capire come il portierone di Carrara abbia a cuore la Juve.
E poi c'è un sogno da rincorrere, per l'ultimo anno da giocatore e da giocatore della Juve, lì dove 18 anni fa approdò per la prima volta, lì dove ha battuto record su record, lì dove è rimasto nel cuore di tutti: la Champions League che Gigi non ha mai vinto e che rincorre da tanto tempo.