Il Brescia, squadra della mia città, motivo per il quale scrivo questo articolo, dopo la grande promozione dello scorso anno viaggiava sulle ali dell'entusiasmo e aveva intorno a se molte attese da parte dei tifosi che si apprestavano a rivedere il club rappresentativo del loro territorio di nuovo in Serie A dopo otto lunghe stagioni. Queste aspettative sono però state totalmente deluse da una squadra non rinforzata adeguatamente, bloccata dalla mentalità estremamente conservativa, sbagliata ed inetta di un presidente, Massimo Cellino, che sin da subito pose un veto alla cessione di Tonali, impedendo così di disporre nella campagna acquisti di una liquidità assolutamente non comune per una neopromossa, e che ha basato le sorti della stagione sull'arrivo di Mario Balotelli, il quale si è rivelato, anzi confermato, un sopravvalutato senza la minima idea di cosa significhi essere un calciatore professionista. Il risultato è stata una squadra del tutto inadeguata ad affrontare il campionato di Serie A, la quale a meno di dodici miracoli nelle prossime dodici partite che di certo non accadranno, tornerà dopo un solo anno in Serie B.

Questo è il progetto di mercato che io, se fossi a capo dell'area sportiva della Leonessa, attuerei al fine di riportare immediatamente il Brescia nella massima serie, stavolta per restarci e costruire una squadra davvero ambiziosa con l'obiettivo di ripercorrere le orme dei rivali di sempre, dell'Atalanta.

Partiamo dalla guida tecnica. Non confermerei Diego LOPEZ: in carriera ha sempre fatto male in tutte le squadre da lui allenate, venendo esonerato in ogni sua esperienza e portando risultati costantemente davvero scadenti; probabilmente nemmeno è portato per questo mestiere e non capisco il perché continui a godere di una tale fiducia tra le piccole italiane. Il nuovo allenatore al quale affiderei il progetto tecnico sarebbe Davide BALLARDINI: un tecnico a mio avviso parecchio sottovalutato, il quale in quindici anni di carriera, quasi tutti in Serie A, è riuscito a costruirsi la fama di quello in grado di salvare i club dalla retrocessione, impresa questa che gli è riuscita parecchie volte in carriera, ma nonostante questi notevoli risultati, relativamente alle realtà in cui era coinvolto, quasi mai ha avuto una vera opportunità di avere nelle sue mani il progetto tecnico di un club. Le sue squadre sono caratterizzate da un gioco molto fluido e talvolta spettacolare ed è spesso in grado di esaltare le qualità dei suoi giocatori, non credo avrebbe problemi a scendere per un anno in B e pertanto lo vedrei come il profilo perfetto per guidare il nuovo Brescia.

Passiamo alle cessioni:

  • Sandro TONALI per 35 mln: una cessione dolorosa di un vero potenziale top-player, la quale andava però già fatta un anno fa. Cellino, in tutta la sua totale mancanza di lungimiranza, è arrivato addirittura a chiederne cinquanta di milioni ed è certo che la competizione per il giocatore tra Juventus, Inter ed altre big europee non ben specificate aiuterà a far alzare il prezzo, ma vista l'imminente retrocessione del club e la scadenza del contratto del giocatore fra un anno, non credo si riuscirà ad ottenere di più della cifra indicata.
  • Andrea CISTANA per 12 mln: altro giovane molto promettente che ha addosso gli occhi di tante squadre, anche lui però ha solo un anno di contratto alla scadenza e pertanto non si potrà chiedere troppo.
  • Ernesto TORREGROSSA per 8 mln: seconda punta dotata di una tecnica individuale davvero eccellente, in questa travagliata stagione è parso sempre in ogni partita la vera anima del Brescia, l'unico che in ogni momento potesse cambiare le sorti delle partite con il suo micidiale sinistro, altro che Balotelli, e peccato per i problemi fisici che ha avuto. 
  • Dimitri BISOLI per 6 mln: al suo primo anno in Serie A si è messo bene in mostra e avrà sicuramente suscitato l'interesse di diversi club, perciò vedrei di monetizzare dalla sua cessione.
  • Jhon CHANCELLOR per 6 mln: vale lo stesso discorso di Bisoli, nonostante a differenza di quest'ultimo non considero il venezuelano un giocatore di buon livello.
  • Leonardo MOROSINI per 3 mln: in prestito con diritto di riscatto all'Ascoli, visto l'ottimo rendimento che sta avendo con i marchigiani penso che l'opzione per il suo acquisto verrà esercitata.

In totale dalle cessioni si ricaverebbero 70 milioni, una cifra mostruosa per una squadra retrocessa. Questo impressionante ricavo permetterebbe di fatto di agire in carta bianca sul mercato, senza badare a spese facendo un mercato impensabile per un club di Serie B, tenendo ovviamente a mente che bisognerebbe operare con intelligenza visto che parliamo pur sempre di un club di seconda serie.

Arriviamo quindi agli acquisti:

  • Nikola MORO per 10 mln + il 20% della futura rivendita: giovane regista della Dinamo Zagabria, rappresenta a mio avviso uno dei talenti più cristallini del calcio croato, uno che ha tutto per prendersi con gli interessi l'eredità di Tonali. Di fronte ad uno stipendio maggiore penso acceterebbe di lasciare un campionato pressoché sconosciuto come quello croato per approdare in Italia in una squadra che sarà pur in Serie B, ma che con molte probabilità tornerà subito in A.
  • Victor NELSSON per 6 mln: ventiduenne difensore centrale danese in forza al Copenhagen, è un classico regista basso molto abile nel far partire l'azione e nello scovare gli attaccanti con precisi lanci lunghi, ma oltre a questo è dotato di ottime capacità in marcatura e negli anticipi. Se dovessi fare un paragone direi che è molto simile a Stefan de Vrij, sicuramente uno dei migliori talenti nel suo ruolo nel calcio danese.
  • Waldemar ANTON per 5 mln: altro giovane difensore centrale, costui è tedesco, è da tre stagioni un punto fermo nell'Hannover ed il suo contratto è in scadenza tra un anno, aspetto che agevolerebbe di molto la trattativa. Anch'esso dotato di buone qualità di sviluppo del gioco, è però più fisico ed aggressivo rispetto a Nelsson.
  • Ante CORIC per 4 mln + 2 di bonus in caso di promozione: trequartista di proprietà della Roma e oggi in prestito all'Almeria, con ogni probabilità non sarà riscattato dagli spagnoli e, viste le due ultime deludenti stagioni e l'abbondanza che vi è nel sue ruolo, verrà ceduto. Giocatore dinamico che fa del gioco nello stretto e dell'intelligenza tattica i suoi punti di forza, non mi lascerei sfuggire l'occasione di portare a Brescia uno dei migliori giovani prospetti del calcio croato.
  • Sebastiano ESPOSITO in prestito secco annuale per 1 mln con opzione per il secondo anno in caso di promozione: penso tutti lo conosciate, parliamo probabilmente del più grande giovanissimo su tutto il panorama calcistico italiano, un attaccante dinamico e completo che col pallone tra i piedi è in grado di essere decisivo in ogni singola partita. L'Inter lo darà in prestito per fargli fare esperienza poiché tenerlo a scaldare la panchina ancora per un anno sarebbe parecchio controproducente ed è facile capire come farei preferire a Marotta il Brescia rispetto ad altre destinazioni, semplicemente permetterei all'Inter di battere la concorrenza per arivare a Tonali.

In totale per la campagna acquisti si spenderebbero 26 milioni a fronte di un incasso di 70 milioni dalle cessioni, inutile dire che questo progetto sarebbe perfettamente sostenibile. 

Avrete certamente notato come ben 44 milioni rimarrebbero inutilizzati e vi starete chiedendo dove andranno a finire. Di certo non nelle tasche di Cellino, almeno spero, ma bensì verrebbero utilizzati per costruire un nuovo stadio per Brescia: ad oggi rimane ben poco di quello che è stato il Rigamonti, null'altro che tre tribune in tubolari montate davanti alla decadente vecchia struttura; uno stadio del genere, se così si può chiamare, è inaccettabile e con la liquidità ricavata da questo minuzioso progetto il Brescia arriverebbe ad avere nel giro di un paio d'anni uno stadio nuovo, modernissimo, di proprietà (aspetto cruciale), da circa 25.000 posti, magari sul modello della bella Dacia Arena di Udine, mantenendo la tribuna principale e costruendo attorno ad essa, un terzo alla volta di modo da non impedire l'affluenza di pubblico, il resto dell'impianto.

In conclusione, seguendo il piano di mercato appena esposto, la formazione ipoteticamente titolare sulla quale Ballardini potrebbe contare il prossimo anno sarebbe un 3-4-1-2 con:

  • POR - Jesse Joronen (Alfonso)
  • DCD - Waldemar Anton (Gastaldello)
  • DC - Victor Nelsson 
  • DCS - Ales Mateju (Mangraviti)
  • ED - Stefano Sabelli
  • CD - Nikola Moro (Viviani)
  • CS - Emanuele Ndoj (Bjarnason)
  • ES - Jaromir Zmrhal (Martella)
  • TRQ - Ante Coric (Spalek)
  • PD - Alfredo Donnarumma (Skrabb)
  • PS - Sebastiano Esposito (Ayé)
  • Allenatore - Davide Ballardini

Questa squadra composta solo da giocatori giovani e affamati, guidati da un tecnico come Ballardini che per una compagine di Serie B rappresenterebbe un lusso, avrebbe tutte le carte in regola per vincere a mani basse il campionato, tornando dopo un solo anno in Serie A, questa volta con un progetto solido, serio ed ambizioso alle spalle.

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