Stamattina, in ufficio, ho intercettato involontariamente questo dialogo da teatro dell'assurdo, degno del miglior Beckett.

CAPO: Allora, Omissis… sul fronte dei nuovi sviluppi: come siamo messi? Sei riuscito ad andare avanti?

IMPIEGATO PARAC…: Certo! Ci mancherebbe! Tranquillo! Non siamo rimasti con le mani in mano.

CAPO: Quanti dispositivi hai modellato finora?

IMPIEGATO PARAC…: modellati-modellati... cinque, e ne stiamo portando avanti ancora un paio!

CAPO: Addirittura cinque modellati?

IMPIEGATO PARAC…: Vabbè… modellati… Nel senso che a livello progettuale tutte le potenziali criticità sono state analizzate col dovuto approfondimento. Per cui adesso rimane solo da partire con la fase implementativa.

CAPO: Ah… per cui, di "fatto-e-finito", se ho ben capito, non c’è ancora nulla!

IMPIEGATO PARAC…: Sì, ma non si tratta mica di dispositivi qualsiasi! Questi qui sono i dispositivi che di solito danno più problemi. L’aver sviscerato la maggior parte degli aspetti che di solito, per esperienza, rappresentano le fonti più frequenti di roadblocks o anche solo di potenziali colli di bottiglia del processo non è mica cosa da poco! Di sicuro, almeno questi aspetti possiamo, adesso, considerarli fuori dal cammino critico!

CAPO: Ma... di quali dispositivi stiamo parlando? Solo per avere un’idea più precisa…

IMPIEGATO PARAC…: Sono attività svolte già da un po'... se mi chiedi cose con questo livello di dettaglio, così, su due piedi... Semmai, se sei d'accordo, direi di mettere un punto subito a valle del completamento dell'attività... Tieni conto, fra l'altro, che in questi giorni siamo letteralmente pancia a terra con gli altri due dispositivi di cui ti parlavo all’inizio; per cui capisci anche tu che adesso tutta l’attenzione è concentrata su questi. Potrei pure entrare più nello specifico sugli altri, ma rischierei di dirti delle inesattezze, e sinceramente sarebbe un peccato, per non aver saputo aspettare momento e contesto adatti, rischiare di perdere in incisività.

CAPO: Ok, ok, sono d’accordo a rimanere concentrati, evitando di distogliere l’attenzione da quello che si fa. Questi due di cui ti stai occupando adesso, quali sono, invece?

IMPIEGATO PARAC…: Io direi di aspettare a parlare anche di questi. Serietà impone che prima di entrare nel dettaglio, almeno gli elementi ostativi potenzialmente più impattanti vengano smarcati. Non dico tutti-tutti, anche perché non è che esista a priori un elenco dei punti ostativi…

CAPO: Allora OK così… Ci riaggiorniamo a stretto giro. Per intanto grazie per il punto fatto insieme sull’avanzamento delle attività!"

Nel pomeriggio, invece, mi è capitato di assistere ad una scena surreale, che nemmeno il miglior Dalì!
Mi trovavo col capo nel suo ufficio, quando è arrivato il collega Omissis.

COLLEGA: Permesso, scusami, ti rubo solo un attimo, so che sei oberato... C’è una questione che finora ho cercato di gestire direttamente io...

CAPO: Tranquillo, ne parlavamo ieri sera al comitato. Una situazione assurda! Ho mandato una email di fuoco al capo di questi tomi, e stamattina c’era già la risposta: farà in modo che tutti gli elementi ostativi vengano rimossi.. Poi non mi venite a dire che non vi supporto, eh!

COLLEGA: Ah… grazie… se ti riferisci al completamento della survey che era rimasta in stand by, alla fine l’avevamo risolta coi ragazzi venendoci incontro e restringendo il campo delle tematiche considerate. si sono dimostrati fin da subito tutti molto disponibili... comunque grazie... spero solo che i ragazzi non se la prendano, adesso, per questa email. Io con questi ci devo lavorare fianco a fianco…

CAPO: Comunque, dovessero ancora dare problemi, la prossima email la mandiamo direttamente al responsabile del competence center! Eccheccazz!!

COLLEGA: Mannò, no… Spero proprio che non ce ne sarà bisogno… comunque io ero venuto per un’altra questione che riguarda il ticket famoso, di cui ti avevo…

CAPO: Si, ma ragazzi… cazzarola… non so più quante volte ve lo devo dire ancora: se un ticket diventa un roadblok, non è che dobbiamo aspettare le calende greche e ridurci all’ultimo per alzare la bandierina. Si manda una email al focal point di riferimento e si fa presente che l’incident tal dei tali è fermo e costituisce elemento ostativo per il processo.

COLLEGA: Certo, certo… Io l’email l’ho mandata praticamente subito, quando ho visto che il ticket non andava avanti. Il problema...

CAPO: Sì, ma va mandata al focal point di riferimento, facendo presente che l’incident Pippo, oppure l’incident Pluto, oppure GLI incident Qui, Quo e Qua, perché gli incident, repetita iuvant, e allora ripetiamolo ancora un altro milione di volte, che alla fine sembra quasi uno ci goda a dire sempre le stesse cose, possono anche essere raggruppati in più di uno.

CAPO: Attenzione su questo!

[pausa]

CAPO: ATTENZIONE!

[pausa imbarazzante]

CAPO: Che poi veniamo valutati su queste cose qui.

[pausa da desiderare di scomparire]

CAPO: Dicevo... va mandata al focal point di riferimento, facendo presente che l’incident Romolo, oppure l’incident Remo, oppure GLI incident Tizio, Caio e Sempronio, perché gli incident possono essere raggruppati in più di uno, sono ancora da gestire e bloccano il processo.

CAPO: No perché io già lo so: tu dici che hai capito e non hai capito niente, e con 10 incident, di ticket ne apri 20, che poi vengono giustamente a fare presente che i ticket proliferano.

COLLEGA: Certamente… in questo caso l'incident era uno solo, ho specificato quale fosse, e…

CAPO: E allora! Smarcato questo punto, cos’altro dobbiamo aggiungere? Ma di cosa stiamo parlando, allora. Non essere sempre critico! Vedrai che quando si sveglierà il focal point un feedback dovrà pur dartelo, cazzarola.

CAPO: Adesso però… davvero… sono in ritardissimo con la prossima call… Tutt'al più, se sto tizio non ti considera, gli mando una email anch’io, ché questi, se non gli dai una svegliata, certe volte stanno lì che cincischiano…

COLLEGA: Sì, ma io proprio questo volevo dirti. Chiedendo al numero verde è risultato che il focal point di riferimento, a cui vengono adesso girate le richieste di intervento, sei tu, e per questo mi sono permesso…

CAPO PAONAZZO: Sì, ma cazzarola, è più di un’ora che devo andare in bagno e non riesco a trovare il tempo per andarci, e tu mi fai stare a darti retta per non so più quanto tempo per una cosa che ci potevamo mettere un secondo. Capacità comunicative: zero, proprio! Non ho parole!"