Il Barcellona è uno dei club più vincenti e gloriosi della storia del calcio. Fin dalla sua fondazione, ormai più di un secolo fa, è sempre stato ai vertici del calcio spagnolo ed europeo, venendo ammirato da ogni appassionato non solo per quanto fosse forte, ma anche per un modo di vedere il calcio differente da qualunque altra società. La vera esplosione su scala mondiale però, il momento in cui il Barcellona si è affermato come la squadra più forte e temibile su tutto il panorama europeo, è arrivato all'inizio degli anni '90 con l'avvento del grandissimo Johann Cruijff in panchina che, seguendo gli insegnamenti del suo mentore Rinus Michels, uno dei più grandi allenatori di sempre nonché innovatore del Calcio Totale, riportò, anche grazie alla presenza di giocatori straordinari come Ronald Koeman, Hristo Stoichkov e Romario, questo celebre stile di gioco con il quale vinse tanto da calciatore a dominare l'Europa del calcio. Questa strapotenza, condivisa con pochi altri top-club dell'epoca, si affievolì dopo l'addio di Cruijff nel 1996, ed il Barcellona dovrà attendere un decennio per tornare tanto forte da poter competere per il dominio del calcio mondiale. Ciò avverrà nel 2006 con la vittoria della Champions League sotto la guida di Franck Rijkaard e nel segno di Ronaldinho, ma ancor di più dal 2008 quando in panchina arrivò nello scetticismo generale un giovane Pep Guardiola, il quale con il suo oggi famoso tiki-taka costrui una corazzata quasi imbattibile, perfetta sotto ogni punto di vista, una squadra meravigliosa capace di vincere in quattro anni così tanti trofei come mai nessuno era riuscito a fare; è stato il più grande Barcellona di sempre quello di Guardiola e probabilmente, alla pari del Milan di Sacchi, la più grande squadra di calcio della storia moderna di questo magnifico sport. Oggi i blaugrana, dopo un ultimo squillo di tromba con la vittoria della quinta Champions League nel 2015 con Luis Enrique, si trovano ormai da qualche da qualche anno nella stessa situazione in cui si trovavano dopo l'addio di Crujffin un periodo di transizione dove, nonostante una squadra fortissima, i risultati ambiti stentano ad arrivare: c'è bisogno pertanto di un'inversione totale di rotta, serve innovazione ed un progetto solido e a lungo termine.

Passata una piuttosto lunga introduzione, che però per un club così leggendario era più che necessaria, passo a presentare l'articolo: questo è il progetto di calciomercato che io, se fossi a capo dell'area sportiva del Barcellona, seguirei al fine di riportare il club a dominare incontrastato il calcio europeo e mondiale.

Partiamo dalla guida tecnica: non confermerei Quique SETIEN: nonostante apprezzi il suo modo di intendere il calcio, dopo vent'anni di carriera a livelli tutt'altro che elevati e un inizio non certo esaltante alla guida del Barcellona, non lo vedo come il profilo adeguato per aprire un nuovo ciclo vincente nella città che fu di Gaudì. L'allenatore sul quale punterei sarebbe Marcelo GALLARDO: quarantaquattro anni, da cinque alla guida del River Plate, ha raggiunto per ben tre volte la finale della Copa Libertadores vincendola in due occasioni. E' un uomo carismatico che applica uno stile di gioco molto offensivo che io definirei addirittura rivoluzionario, infatti il suo River gioca con un modulo assai insolito, un aggressivo 4-1-3-2, il quale non va inteso come uno schieramento imprudente dato che in fase di non possesso diventa un solido 4-4-2; se non lo conoscete, vi invito a vedere una delle tre finali di Libertadores giocate dalla sua squadra, di fronte alla grinta, alla spregiudicadezza e allo stesso tempo alla perfetta organizzazione tattica del suo River Plate, capirete perché ho una tale considerazione di lui. Non sarebbe difficile convincerlo a passare al Barcellona e sono dell’idea che costui abbia veramente tutte le carte in regola per cambiare il calcio e scrivere un'altra gloriosa pagina di dominio blaugrana.

Passiamo alle cessioni:

  • Philippe COUTINHO per 70 mln: a Barcellona ha deluso nonostante le altissime aspettative, evidentemente oppresso da un ambiente con troppe pressioni, e al Bayern ha fatto lo stesso e per questo non sarà riscattato. Su di lui ci sono tuttavia diversi top-club di Premier, unico campionato nel quale Coutinho è riuscito in carriera ad esprimersi secondo le sue elevatissime doti, che necessitano di un trequartista come lui, soprattutto il Tottenham di Mourinho che ancora deve rimpiazzare Eriksen, il Chelsea di Lampard e l'Arsenal di Arteta, si è parlato persino del nuovo Newcastle saudita dove potrebbe approdare Pochettino, ma in ogni caso le pretendenti per questo giocatore non mancano.
  • Samuel UMTITI per 40 mln: roccioso difensore centrale campione del mondo da protagonista con la Francia nel 2018, complici molti infortuni ha da tempo ormai perso il posto da titolare e pertanto, nonostante sia un ottimo difensore, lo venderei al fine di monetizzare dalla sua cessione.
  • EMERSON per 15 mln con diritto di recompra a 40 mln dopo due stagioni: giovane terzino destro, fisico, veloce e piuttosto tecnico, è un giocatore molto promettente sul quale tuttavia non punterei poiché difficilmente troverebbe spazio in squadra. Una cessione al Betis, dove si trova attualmente in prestito, per la cifra e con la clausola indicata penso sia cosa fattibile.
  • Ivan RAKITIC per 15 mln: centrocampista che è stato per anni uno dei migliori di tutti nel suo ruolo, oggi all'età di 32 anni è in fase calante e, visto il contratto in scadenza che non rinnoverei, vedrei di guadagnare una buona somma in denaro.
  • Jean-Claire TODIBO per 15 mln con diritto di recompra dopo due anni a 40 mln: vale lo stesso discorso fatto per Emerson, coinvolgendo in questo caso lo Schalke 04.
  • RAFINHA per 10 mln: parliamo di un buon trequartista la cui carriera è stato dilaniata dagli infortuni. E' forte, ma mai troverebbe spazio nel Barcellona che ho in mente e quindi, che sia al Celta Vigo dove è oggi in prestito o altrove, lo venderei.
  • Carles PEREZ per 9 mln: la Roma dovrà esercitare l'obbligo di riscatto.
  • Marc CUCURELLA per 6 mln: verrà riscattato dal Getafe.

In totale dalle cessioni si incasserebbe una cifra di 180 milioni di euro. Considerando il fatturato del Barcellona, il più alto al mondo sfiorando il miliardo all'anno, ma anche le ingenti spese e conseguentemente i passivi che hanno caratterizzato le ultime campagne in entrata, direi che il budget ipotetico che verrebbe messo a disposizione potrebbe essere fissato sui 200 milioni.

Arriviamo agli acquisti:

  • NEYMAR in cambio di Antoine GRIEZMANN + 30 mln: con questa operazione epocale andrei a riportare a Barcellona, come è risaputo sia la sua chiara volontà da almeno un anno, il fenomeno brasiliano, a mio avviso uno dei giocatori più forti degli ultimi venticinque anni e probabilmente il più tecnicamente dotato, ricongiungendolo con Messi e Suarez, trio che fece sognare il Camp Nou tra il 2014 e il 2017. Griezmann è un giocatore straordinario e lo ha ampiamente dimostrato con i fatti, ma anche lui come Coutinho una volta arrivato a Barcellona non è riuscito a mantenere gli altissimi livelli degli anni precedenti soffrendo le pressioni e anche la presenza di Lionel Messi. Valutato 120 mln, cifra sborsata un'estate fa per acquistarlo dall'Atletico Madrid, con in aggiunta un conguaglio da 30 mln, in cambio di un Neymar che vuole tornare a tutti i costi a Barcellona, il quale lo valuto 150 mln, penso sia un'offerta più che adeguata.
  • Lautaro MARTINEZ per 90 mln + Arturo VIDAL: un cecchino sotto porta, dotato di un tiro potente e preciso, veloce, forte fisicamente, tecnico e spregiudicato, un giocatore che ha tutto per diventare il più grande finalizzatore su tutto il panorama mondiale. Suarez inizia a dare segnali di calo e serve un sostituto adeguato, uno che possa prenderne prepotentemente il posto guadagnandosi un posto fisso nell'attacco del Barcellona, e chi sarebbe meglio del giovane e fortissimo centravanti dell'Inter? Su sponsor di Leo Messi, ne farei il suo compagno d'attacco nel duo avanzato di Gallardo. Con un'offerta in denaro come quella indicata con in aggiunta un pupillo e risaputo sogno di mercato di Antonio Conte quale Vidal, credo proprio che Marotta direbbe sì al trasferimento.
  • Ruben DIAS per 40 mln + Carles ALENA: ventitreenne difensore centrale e capitano del Benfica, è uno dei maggiori prospetti in tale reparto su tutto il panorama europeo. Sarebbe il sostituto perfetto di Piquè e potenzialmente ha tutte le qualità per affermarsi tra i più grandi difensori al mondo. Un'offerta di 40 mln e un giovane centrocampista, ruolo dove i portoghesi sono abbastanza carenti, molto promettente come Alena che valuto 25 mln, per un totale di 65 mln, penso sia irrifiutabile per il Benfica.
  • Tiemoué BAKAYOKO per 25 mln: serve una riserva di alto livello per Busquets e per il modulo di Gallardo è necessario in quella posizione un vero e proprio muro davanti alla difesa che blocca le linee di passaggio avversarie, che quando punta il portatore di palla difficilmente non gliela porta via, ma che sappia anche gestire la manovra quando serve. Bakayoko risponde perfettamente a queste richieste. E' un mediano che adoro e che penso, in Italia e soprattutto a Milano, non abbia bisogno di presentazioni. Non sarà riscattato dal Monaco ed il Chelsea certamente lo cederà ad una cifra ribassata dato il fatto che non rientra in alcun modo nel progetto di Lampard.
  • Jan VERTONGHEN a parametro 0: serve un quarto difensore e l'esperto centrale belga, da quasi un decennio un pilastro del Tottenham e della sua Nazionale, è a mio avviso un profilo perfetto per fare da riserva di lusso nella difesa del nuovo Barcellona.

Sommando le spese necessarie agli acquisti, otteniamo che si andrebbero a spendere 185 milioni, cifra ben al di sotto del budget prefissato e di poco superiore agli incassi delle cessioni, a testimonianza della correttezza finanziario di questo piano di mercato.

In conclusione, seguento il progetto di calciomercato appena esposto, la formazione ipoteticamente titolare che Gallardo avrebbe occasione di schierare la prossima stagione sarebbe la seguente, un suo "classico" 4-1-3-2 con:

  • POR - Marc-André ter Stegen (Neto)
  • TD - Sergio Roberto (Semedo)
  • DCD - Gerard Piqué (Dias)
  • DCS - Clement Lenglet (Vertonghen)
  • TS - Jordi Alba (Firpo)
  • MED - Sergio Busquets (Bakayoko)
  • AD - Ousmane Dembélé (Trincao)
  • TRQ - Frankie de Jong (Arthur)
  • AS - Neymar (Ansu Fati)
  • PD - Lionel Messi 
  • PS - Lautaro Martinez (Suarez)
  • Allenatore - Marcelo Gallardo

Questa squadra non credo abbia bisogno di commenti, sulla carta può vincere le prossime tre Champions League a mani basse. Basta leggere i nomi in ballo e le parole vengono da sole, ci sarebbe semplicemente un fuoriclasse assoluto per ruolo, giovani con prospettive da Pallone d'Oro, uniti a leggende di questo sport ancora nel pieno delle proprie abilità, uniti a loro volta al più grande calciatore mai esistito e credo il riferimento sia chiaro, ognuno di essi amalgamato da un allenatore che potenzialmente può rappresentare un craque quale Gallardo in un sistema di gioco innovativo e del tutto inedito in Europa, che ha tutte le carte in regola per rappresentare una svolta epocale per il calcio di questo continente.  

Commentate pure scrivendo cosa ne pensate e, in caso, cosa cambiereste.