La Spal ha onorato la serata giocando con molto impegno, ma senza grande carogneria per fortuna, come testimonia la sostanziale correttezza della partita.
Come la Fiorentina, che si percepiva erroneamente salva senza esserlo, e come il già retrocesso Frosinone, la Spal ha disputato una dignitosa partita che è stata sufficiente a mettere alle corde i rossoneri attuali. Ci ha pensato l'incrocio dei pali nel finale a garantire il successo rossonero, che almeno consente al Milan di terminare il campionato con un minimo di onore.

Dopo un inizio folgorante che ha consentito al Milan di andare sul risultato di 0-2 (Chala e Kessié), la squadra di Gattuso si è spenta come un elettrodomestico cui hanno repentinamente staccato la spina, consentendo alla Spal di pareggiare dopo pochi minuti della ripresa.
Poi Piatek si è poi procurato un rigore di astuzia che Kessiè ha realizzato, consentendo al Milan di trascinarsi in debito di ossigeno verso il 90'. Personalmente ho provato un senso di desolazione nel vedere i contropiedi rossoneri in vantaggio numerico, che si spegnevano al limite dell'area ferrarese. La verità è che, ormai dalla fine di marzo, non ci sono né gambe né schemi. Non cè nulla, ma solo dilettantismo e una claque di persone che non ha voglia nè coraggio di opporvisi.

Gattuso ha sostenuto che l'Europa League non è un fallimento e, infatti, non lo è.
Se venisse disputata, e il periodo ipotetico è d'obbligo visto quanto gliene frega a Gazidis di parteciparvi, potrebbe essere una competizione in grado di onorare il blasone milanista. Però mi sembra la classica dichiarazione dei politici i quali, all'indomani di ogni votazione, hanno tutti vinto. Nessun partito perde mai, anche quando non riceve alcun voto.

Il fatto è che sarebbe ora che qualcuno si rendesse conto che la Champions è una cosa seria. Non ci si va, solo perché ci si vuole andare, ma ci si va, perché ci si mette in condizione di andarci.
Il Milan è riuscito a farsi precedere dall'Inter che per tutto il campionato si è autopenalizzata creandosi, in maniera surreale, il problema Icardi. Cosa pretendeva, che i nerazzurri si mettessero anche in ginocchio e posassero docilmente il capo sulla mannaia del boia?

Ora vedremo cosa Gazidis farà con la qualificazione all'Europa League, ovvero se la consegnerà o no su un piatto d'argento alla UEFA per ottenere sconti di altro tipo. In tal caso, il Milan sparirebbe per un anno ancora dal giro europeo, senza la garanzia di rientrarvi fra un anno dalla porta principale ovvero dalla Champions. Converrebbe? Per molti tifosi, credo di sì, perchè è duro a morire il mito che l'Europa League non vale nulla ed è un fastidio.
Poi che il Chelsea sia in finale e si sia classificato terzo in Premier League, è un particolare insignificante per questi snob della mutua. Io invece credo che la rinascita del Milan possa passare anche da una terza partecipazione all'Europa League, magari con esiti migliori di quelli della stagione appena finita.

Perchè ciò avvenga occorre, tuttavia, bandire dilettantismo e conformismo per agire con decisione usando il bisturi, senza ricorrere alla tentazione di cavarsela coi pannicelli caldi. In questo secondo caso il Milan si ritroverebbe fra un anno allo stesso punto. No, ora è il momento di agire tempestivamente e con decisione.
Anzi, parliamoci chiaro e diciamola tutta: chi dovesse confermare Gattuso, si assumerebbe una grave responsabilità.