Da quando Gasperini ha preso in mano l'Atalanta, la squadra di Percassi gioca un ottimo calcio e con incredibili risultati sportivi e societari. Un quarto posto il primo anno, un settimo il secondo con un Europa League giocata in maniera strepitosa, fermata solo dalla sfortunata partita contro il Borussia Dortmund. La squadra di Gasperini ha vinto il girone con Lione, Everton e Apollon Limassol, un gruppo dove certamente non partiva come favorita. Alla fine del campionato si è classificata ai preliminari di Europa League, eliminata nel doppio confronto dal Copenaghen in un turno dove Gomez e compagni hanno completamente dominato.

Non solo la partita di domenica contro l'Inter, ma anche quelle contro il Parma e contro il Chievo hanno dimostrato il ritorno dell'Atalanta ai  suoi livelli. Senza scordare che, con le seconde linee, è stata capace di mettere in crisi la Roma all'olimpico strappando un clamoroso 3 a 3  e creando tante occasioni per segnare più goal. Anche a Milano contro la squadra di Gattuso è riuscita a rimettere in piedi una partita che sembrava andare dalla parte dei rossoneri. 

Vedendo l'Atalanta si possono notare come i giocatori sono inserito in un meccanismo perfetto, dove i calciatori sanno dove muoversi in tutte e due le fasi di gioco. Una delle caratteristiche più evidenti è la facilità di tutti i giocatori di trovare la rete, soprattutto i difensori e i terzini come Hateboer e Palomino. Il gioco è talmente oliato, che nonostante le cessioni dei vari Caldara, Kessié, Gagliardini, Cristante e Petagna  la qualità della stessa non è cambiata. 

Vanno fatti tanti applausi a Gasperini, ma anche alla società che ha creato un meccanismo stabile e duraturo. Gasperini all'Inter non ha avuto fortuna ma è andato in un ambiente che non ha creduto in lui e lo ha subito rifiutato.  

Ma a Bergamosta dimostrando tutto il suo valore.

 

Bassano Giancarlo