La storia insegna, non servono anni per colmare le distanze con i bianconeri.

Ormai le statistiche sono il pane quotidiano di ogni appassionato di calcio, eccone una che potrebbe far riflettere in molti.

Stagione 2010/2011, la Juve termina il Campionato al settimo posto con 58 punti, 15 vittorie, 13 pareggi e 10 sconfitte (57 gol fatti, 47 subiti). Nella stagiona passata, con questi dati, la Juventus sarebbe arrivata all'ottavo posto.

Anno successivo, 2011/2012, la Juve vince il Campionato con 84 punti, 23 vittorie, 15 pareggi e 0 sconfitte (68 gol fatti, 20 subiti).

In un anno dunque la Juventus ha collezionato 24 punti in più, vincendo 8 partite in più. Ovviamente le zero sconfitte sono un qualcosa che neanche la Juventus attuale è in grado di mantenere (forse), ma nonostante le mancanti pretendenti all'epoca (eccetto il Milan nel 2011 e poi Napoli e Roma negli anni a seguire), la Juventus ha dimostrato com'è possibile passare dalle stelle alle stalle in un solo anno.

Lo so, periodo differente, calcio differente, ma non parliamo nel 900.

Antonio Conte vince il suo primo Scudetto al primo anno da allenatore della Juventus.

La Juventus spende tra i 40 e 55 Milioni di euro, ricavando tra i 12 e i 25 Milioni di euro in cessioni, per un totale di 30 milioni spesi (approssimativamente), portandosi a casa giocatori come Vucinic, Giaccherini e Vidal. Ma anche Estigarribia ed Elia, che però si vanno ad aggiungere a campioni come Buffon, Del Piero ecc.

Qualche acquisto e qualche cessione nel periodo invernale, ed ecco come si sfata il taboo dell'impossibilità di vincere subito.

I fatturati elevati ti danno la possibilità di spendere soldi a palate, ma non assicurano la riuscita del giocatore. Stadi di proprietà e debiti pari a zero hanno bisogno di anni per essere risolti, vincere non richiede lo stesso tempo.

La scaramanzia è naturale, non voler passare come il Rudi Garcia di turno è del tutto comprensibile, ma questa squadra (Inter), necessita di terminare un ciclo che va avanti da 4 anni: metà stagione da Campioni, altra metà da retrocedenti.

La squadra attuale del tecnico di Certaldo è più forte di quella della passata stagione, più forte della Juventus del primo dei 7 Scudetti vinti di seguito.

Il calcio è cambiato, ma si vince sempre allo stesso modo. E non servono anni.