Ieri sera durante la partita di Coppa Italia c’è stata una lite furibonda tra il buon Agnelli e il bell'Antonio Conte. Oh, oh, mi è semblato di vedele un gatto. Questo argomento non posso proprio non trattarlo. È una questione di attrazione….   
Oh mama mia, mama mia, mama mia let me go!

Non potevo non iniziare questo pezzo con un’imprecazione gentile alla mia dolce mammina. Perché la mamma è sempre la mamma anche quando le cose ti vanno di traverso alias di merda. In questo periodo le fischieranno le orecchie dalla mattina alla sera. Mamma, porta pazienza, sono pur sempre tuo figlio di sangue: ti ricordi quella lunga notte di ben 40 anni fa? Beh io me la ricordo eccome. Che sofferenza uscire dal tuo piccolo utero. Quella era la mia casa e tu mi hai buttato fuori. Non potete capire come ho sofferto. Come soffro! E poi le donne ti rinfacciano: tu non sai cos’è la sofferenza? Certo! Ma va? Che caccia balle siete voi femmine; Il sesso debole che all’occorrenza sa essere quello forte anzi di più: “A me piace questo, punto e basta. Fine della discussione!”. Ma, uè, uè, a me piace quello di colore… Basta! Ma sei de’ coccio? Lo vuoi capire che tu non capisci nulla di arredamento perché sei semplicemente un pover’uomo! Scusa amore….non lo faccio più. Bau! Bau! EH! EH! EH! 

“Non mi fate male! Non mi fate male maledetti cordoni della mascherina. Colpite più forte i miei padiglioni auricolari. Non mi fate male!! Giuseppe, Giuseppe…….eppe!!!”    
Durante una conversazione telefonica con una santa donna.
A Milano piove? No mamma, no, oggi non ha piovuto. Per mia mamma al Nord piove sempre di default per volere di un Dio crudele soltanto con il popolo lombardo. E nonostante le mie continue rassicurazioni sul tempo, lei non si capaciterà mai di questo aspetto prettamente ambientale.   
Poi lei, appena dopo esordisce - dopo essere stata stordita per ore dalle trasmissioni della RAI perché non esiste altro canale al di fuori della mamma adottiva: cazzo metti una volta anche su canale 5! Non pretendo per La7! Ma almeno la rete di Berlusca) - in una botta di vita: “Ah, oggi, hai scritto un altro pezzo?”.
Ah! Finalmente un po' di meritate attenzioni per il sottoscritto. Tombola! Adesso la conversazione si fa decisamente molto interessante. La carne è finalmente sulla brace con i carboni ardenti. Ne uscirà una fantastica grigliata di pesce? Insomma il meritato riconoscimento per un grande blogger di periferia. Siiii e allora? Lo hai letto o no? Boh! Mi verrebbe da dirle ma non lo faccio perché ho il cuore tenero. Da figlio.  
Ti dirò, amore della mamma, lo stavo iniziando a leggere, quando… Ma dai? Guarda un po' che bizzarra coincidenza. Eh sì! La stessa dell’altra sera. Bizzarra la vita per una pensionata. Penso assorto nei miei pensieri confusi e funesti. Leopardi mi fai un baffo! Bella zio!  
Quando, cosa mamma? Vediamo questa volta cosa s’inventa. Niente e che
Almeno avrà cliccato sul link per fare numero? Oggi mi incazzo per davvero se non l’ha fatto. La cancello dal mio profilo. Eh che cappero queste sono le basi del mondo virtuale. Mi è carente! Ma siamo davvero sicuri che sia mia madre? Forse sono il figlio illegittimo di Mino Fuccillo. Questa sera figliolo ho avuto un imprevisto. No!! Non ci posso credere. Guarda un po'. Un altro mamma? E scommetto come quello dell’altra sera. Per la cronaca era scappato il cane e non riusciva più a trovarlo. La povera bestia aveva deciso di cambiare vita perché si sentiva inascoltato dalla sua padrona.

No niente! Il gatto è salito sull’albero e non vuole più scendere. Mamma, ma tu non hai un gatto! No è che tuo nipote ha perso tutti i dentini da latte, una tragedia…tu non puoi capire quanto ha sofferto. Ma mamma, erano da latte! Non c’entra niente perché ho dovuto poi consolarlo perché la fatina del dentino è morta improvvisamente. Va bene mamma.  Bella Ma! Lasciamo stare. Ho capito, va bene, va bene cosi, sei stata chiarissima anzi di più di Vasco Rossi. Non fa niente. (Ma levami una curiosità: per caso conosci Carlo?). Però più tardi ti prometto che lo leggerò. Ma mamma quando? Sono le ore 24 at clock. È tardissimo! Tu non ti preoccupare, contaci almeno fino a diciassette!
Ma che cavolo ce l’hanno tutti con me. Non chiedo tanto dalla vita, ma almeno mettimi un like. Che c... ti costa? Bella Arse!  

JUVENTUS VS INTER
Ma cosa mi combinano gli amici interisti e quelli juventini? Mi vogliono togliere l’unica soddisfazione della mia miserabile vita? Quella di scrivere pezzi ironici, dissacranti, fantozziani e fancazzisti sulle due squadre più titolate del campionato italiano:  

Sei come la mia moto,
sei proprio come lei e
andiamo a farci un giro.
Fossi in te io ci starei…”

Che ingiustizia! E proprio vero il detto: chi più ha più vuole. Si credono potenti e tutto gli conviene nonché pure gli appartiene… Non gli basta avere un conto corrente a tanti, tantissimi zeri. Soldi, soldi, detta alla Mahmood, con i quali si possono comprare tutto l’utile, l’inutile e il dispensabile compreso gli amici, i lettori di un blog, quelli di un sito e persino quelli dei giornali. Shh! Non lo dite a nessuno! Spesso i direttori dei giornali sono sul libro paga.
Quest’ultimi di proprietà esclusiva perché hasta la victoria siempre.
A differenza dello scrivente, loro non avranno mai bisogno di una MAMMA borghese, cattolica al fine di aumentare i like dei propri lavori. Nel mio caso i fantastici pezzi in VxL. E tantomeno, per carità dei Dio lombardo, il buon Andrea e il bel Antonio non avranno mai, e dico mai, la necessità di sollecitare i neuroni per mettere un piatto di pasta sul tavolo ogni santo giorno. No!  Non gli bastano ricchezza, potere, donne, fama e successo, la Ferrari e Juventus.
Andrea e Antonio, novelli Peppone e Peppino, vogliono anche far ridere le masse. Meglio se molteplici. Ci tengono. Sono buoni d’animo. E che cappero! Però non è giusto. Mi rubano il mestiere? Voglio essere il miglior pagliaccio del mondo. E lo sapete qual è la nuda e cruda verità? Mettiamo da parte l’invidia e i facili moralismi. Loro sono pure bravissimi a far ridere la gente. Anzi la fanno ridere a crepapelle meglio di Matteo e la Lucarelli. Certamente molto, moltissimo, più bravi, bravvissimi, dello scrivente.

Due grandissimi talenti comici in erba. Per loro si apriranno anche le porte scorrevoli del cinema comico? Se ci penso, li vedrei bene come protagonisti del remake di non ci resta che piangere!  Fantastica pellicola dell’anno 1984. Oh! Mi candido come regista. Nessuno mi rubi il posto. Metto subito le mani avanti. Quel posto è mio. Ci tengo assolutamente.
Al bell'Antonio facciamo fare il ruolo che è stato di Roberto Benigni e ad Andrea (troppo simpatico lo juventino) quello del compianto Massimo Troisi. Questa è una coppia perfetta, una che buca il teleobbiettivo e anche altro. Fidatevi di un esperto. Guardiamo i numeri nudi e crudi. Ieri sera hanno fatto il botto nonché il 99% di audience. Roba da fare invidia persino a quell’esperta di Barbara D’Urso.  

E quel 1%?
Tutta colpa di mia madre, ieri aveva programmato una seratina trasgressiva su Rai Due ove andava in onda Stasera tutto è possibile! Ma mamma alla tua età?
Ci sta voglio dire!
E questa volta non intendo fare della facile ironia per un paio di like e un centinaio di visualizzazioni a mio favore. Anche se la tentazione è davvero grande perché quando si parla di Andrea Agnelli o Antonio Conte il successo è sempre assicurato. Poi figuriamoci se li metti assieme… un cocktail esplosivo.
Da parte mia, però, soltanto tanto spirito di solidarietà perché non è etico infierire sui miei due nuovi colleghi di lavoro: Andrea e Antonio. Giurin giurello! Oggi faccio il bravo bambino. Li capisco e li giustifico in un certo senso. Anche io faccio una vita piuttosto routinaria. Dalla mattina al pomeriggio, per otto ore al dì, a inserire dati insignificanti in un PC attraverso una fredda tastiera di lavoro. Per loro è esattamente la stessa cosa. Non cambia niente. Loro provano il mio stesso senso di frustrazione, anche se le nostre vite sono diametralmente opposte.

Lo sapete cosa vi dico? Un’altra perla di saggezza, attingendo alla mia profonda conoscenza della vita. Non mi ringraziate.

Nella vita per capirsi nonché per andare d’accordo con chicchessia è necessario ragionare all’opposto: e con questa tecnica il gioco è fatto. Dai su! Cosa state aspettando? Provate anche voi con i più cari affetti, amori, parenti, serpenti, conoscenti, colleghi di lavoro nonché tutti quelli che fanno o faranno parte della vostra meravigliosa vita miserabile. Ragionate all’opposto e sarete sempre felici nei secoli e nei secoli a venere.  

Cari amici virtuali
Questa storia con un contorno decisamente comico, e un pizzico di arsenico, ci deve far capire che non si può vivere per sempre sotto le luci dei riflettori. Riflettiamo su questo aspetto.  
Perché, ogni tanto, anche la gente ricca e famosa ha bisogno di staccare la luce….e in un certo senso la spina. Non diamo per scontato niente.  
Anche i ricchi, i potenti, i nobili, gli illuminati, i vescovi, i preti e così sia…fino all’infinito hanno le loro fragilità, nonché i problemi, e tutto quello che ne consegue. Poi diciamocela tutta anche perché si è fatta una certa. Non è perché sei ricco e allora devi essere necessariamente un fenomeno. Spesso tutt’altro. Fidatevi di un fesso: è sempre meglio ragionare all’opposto al fine di mettersi nei panni l’uno dell’altro. Riflettiamo su questo aspetto.
Lo si fa per capire, capirsi o più semplicemente soltanto per sfuggire per pochi istanti, minuti, ore dalla propria realtà quotidiana.
Antonio e Andrea io vi perdono! Per me non siete delle brutte persone anzi tutt’altro. Voi siete semplicemente ricchi fuori ma soprattutto dentro….
Bella Antò. Bella Andrè. Ma che bella è la vita? Amici, fratelli, colleghi nonché tutti nello stesso cerchio della fiducia.

Oh! Adesso mi sento decisamente meglio. Avete visto che funziona ragionare all’opposto? Cialtrone! Cosa? Non siete convinti. Beh, allora, adesso provate tutti a mettervi nei panni di Andrea e Antonio.
Non vi sentite meglio?
Fatemi sapere come ci si sente.  Ci conto!

Arsenico17