Per l'occasione del Liverpool Pride, lo stadio del Liverpool si vestì con i colori del Pride, della comunità LGBTQ. Non era la prima volta che il Liverpool manifestò una simile gesto potente di solidarietà. Ad esempio non si può non annotare che è stato il primo primo club della Premier League a sostenere una marcia del Pride nel Regno Unito e il primo a ricevere lo Standard di uguaglianza della Premier League a livello avanzato. Il Liverpool come società calcistica è sempre stato sostenitore dei diritti di uguaglianza, diversità e inclusione e si impegna per la sua promozione tra i fan, i dipendenti, i giocatori e la più ampia comunità del calcio. E adesso i Reds, campioni dentro e fuori, aderiscono alla campagna  #RainbowLaces. E tutti i giocatori avranno i lacci color arcobaleno in occasione della manifestazione.

Non è l'unica squadra a farlo, ma è una delle più note. Un gesto che ha lo scopo di aiutare le persone a dichiararsi per ciò che sono. Cosa che in Italia pare essere impossibile, dove l'omofobia è un problema enorme e l'omosessualità vissuta come un problema nel calcio oltre che fuori. Eppure iniziative come queste sono fondamentali. Come evidenziano i sostenitori della campagna lacci arcobaleno "ogni  giocatore, ogni atleta, ogni squadra è più forte quando lo sport accoglie e sostiene tutti. Spetta a tutti noi diventare un alleato attivo per le persone lesbiche, gay, bi e trans. Si tratta di lavorare insieme, giocare per divertimento, giocare per vincere o tifare per i tuoi atleti o team preferiti. Si tratta di essere un compagno di squadra e assumersi la responsabilità . Spetta a te mostrare il tuo sostegno alle persone LGBT. Spetta a te  sfidare canti e insulti sulle persone LGBT. E tocca a te segnalare abusi, online, ecc. Quando tutti facciamo la nostra parte, possiamo fare dello sport il gioco di tutti". Un tutti senza discriminazione. 
A quando in Italia campagne come queste?