PREMESSA

Clamoroso sulle pagine di VxL: La Roma è in vendita, spunta un documento ufficiale di Goldman Sachs.

Con un ritardo, di soli tre giorni, la saggia redazione di VxL ha affidato ad Arsenico17 - blogger di punta - il duro compito di redigere (in anteprima mondiale) un articolo, possibilmente di grande successo: planetario!

Ma che ce frega ma che ce 'mporta!”

Spunta un ….Ma che ce frega ma che ce 'mporta!”

….documento ufficiale….Ma che ce frega ma che ce 'mporta!”

Mahh..! In questo Paese è così tanto difficile fare giornalismo serio e di livello alto?

Ma che ce frega ma che ce 'mporta!”.

Spunta un documento ufficiale di Goldman Sachs (frase scritta alla velocità della luce – ma quante ne so? - per anticipare il contestatore virtuale nella mia mente);

“Ma che ce frega ma che ce 'mporta!”.

 

L’ARTICOLO DI SUCCESSO

La banca statunitense Goldman Sachs ha reso pubblico un documento nel quale illustra i parametri e le potenzialità della Roma con l’intento di attrarre investitori pronti ad acquistare le quote della società giallorossa di cui ora il numero uno è James Pallotta. Pare ci sia già un interessato all’operazione. Stiamo parlando dell’americano Dan Friedkin che avrebbe già mandato suoi emissari nella capitale per alcune valutazioni. La possibilità di questa cessione ha sospeso anche il titolo in borsa per eccesso di rialzo e la Consob ha chiesto chiarimenti alla società. [Fonte: https://www.direttanews.it/2019/11/20/cessione-roma-goldman-sachs/].

CESSIONE ROMA, I DETTAGLI DEL DOCUMENTO

  • Mauro Baldissoni (Parla con accento toscano per non farsi riconoscere): La mi scusi. L’è mica lei il Presidente James J. Pallottola famoso proprietario dell’Associazione Sportiva Roma?
  • James J. Pallotta: Per l’appunto!
  • Mauro: Oh! La mi stia a sentire. Io sono incaricato da una grande casa cinematografica americana - di cui non posso fare il nome per ovvie ragioni - la quale, dovendo girare un film storico sulla Roma…sa come sono fatti gli americani! Sono spendaccioni! La vorrebbero comprare. Inoltre sempre gli “americani” pensano che questa sia un’opportunità, più unica che rara, di possedere e controllare un’iconica squadra di calcio italiana, situata in uno dei mercati più interessanti del mondo e che offre opportunità tangibili per una significativa crescita di valore. Inoltre lo squadrone giallorosso – che tutto il mondo c’invidia - è una squadra di successo grazie alla bellezza di tre campionati di Serie A, nove Coppa Italia e addirittura due Supercoppe italiane…tutto raggiunto – tempo record da Guinness World Records - in solo novantadue anni di storia. Se lei è d’accordo, ho il mandato in borsa che ne dice?
  • James J.: Scusi, ma lei chi è?
  • Mauro: Non mi sono presentato?
  • James J.: No!
  • Mauro: Mi scusi! Io sono il ragionier, avvocato, Mauro Baldissoni. Le dirò caro Pallottola questa è un’opportunità, più rara che unica, perché le valutazioni della squadra ora sono supportate dalle metriche finanziarie tapiòco, in aggiunta prematurata la supercazzola alla stima del valore patrimoniale. Inoltre le dirò, caro presidente, Pallottola – ma non lo dica a nessun altro – pochi sanno che è in programma la costruzione di uno dei più grandi complessi sportivi e di intrattenimento in Europa, il nuovo “Stadio della Roma” sbloccherà una nuova supercazzola con scappellamento (sponsorizzazioni dello stadio, posti a sedere premium, concerti e altri eventi non di club, ecc.).
  • James J. Pallotta: Mauro…questo nome – a pensare bene - non mi dice proprio niente di nuovo, zero a zero.
  • Mauro: Baldissoni….
  • James J.: Caro Mauro, mi spiace ma io sono già in trattative con Dan;
  • Dan Friedkin: I’m Dan Friedkin the American billionaire;
  • James J.: Già, Dan Friedkin. ….he is a American billionaire, the CEO of Gulf States Toyota Distributors.
  • Dan Friedkin: E io sai che faccio? (Tira fuori un rotolo di dollari USA). Gli do la bellezza di cinquecento dollari and l’affare is over. Keep!
  • Mauro: Ah, sì? Ma i' che tu fai?
  • James J.: E che dico? Io dico che accetto! Dan Friedkin – the American billionaire - mi ha dato cinquecento dollari “a’mmericani”, l’affare è fatto e non si discute più. Arrivederci. Go!
  • Mauro: Hai fatto l’affare con lui? Oh bischero! Oh su via. Mi hai fatto arrabbiare! Me ne vo ingrullito! Capito! Me ne vo ingrullito!
  • James J.: A me non m’importa proprio niente! Hai capito?
  • Dan Friedkin: Allora l’affare is done. Ci vediamo domani, twelve o'clock, al Campidoglio con la dr.ssa Virginia Raggi e il dr. Parnasi.
  • James J.: A mezzogiorno. Go!
  • Dan Friedkin: Accurate.
  • James J.: Aspettami!
  • Dan Friedkin: Yes.
  • James J.: Non mancare!
  • Dan Friedkin: No. (Si salutano stringendosi la mano)
  • James J.: Hi, Dan the American billionaire!
  • Dan Friedkin: Ciao, statti buono! A domani cumpà.


I MERITATI APPLAUSI

Cari tifosi giallorossi non mi ringraziate e - fatemi il piacere per una volta - non mi incensate di “giusti” complimenti da fare invidia al censore e, persino, al caro caporedattore: “Ho fatto solo il mio dovere da blogger di successo con scappellamento a destra! Lo sono di successo? Certo che lo sono, nonostante leggerissima supercazzola: “Ho redatto un articolo (bellissimo) andando, semplicemente, a leggere notizie scritte da altri……zero sforzo, massima resa!”.


CONSIDERAZIONI DELL’AUTORE

Se ci pensate – senza pregiudizi di sorta per un blogger spiritoso, sicuramente un po' cialtrone ma, ricordo, di sicuro successo – il documento reso pubblico dalla banca Goldman Sachs riporta, più che mai, alla memoria – tra i lettori più vecchi o quelli appassionati del genere – la famosa trattativa, commerciale, tenutasi in Totò Truffa ’62.
Quest’ultima è una pellicola cinematografica diretta da Camillo Mastrocinque, con attori protagonisti la maschera immortale di Totò e, la sua spalla, il bravissimo Nino Taranto. Per chi non fosse - poveraccio non sai cosa ti sei perso - a conoscenza della trama del film, in Totò Truffa ’62 andò di scena una tra le più famose ed esilaranti truffe della storia cinematografica, persino da fare invidia agli attuali politici italiani: la vendita della Fontana di Trevi.
Totò, assistito da Nino Taranto, riesce a vendere il celebre monumento romano a un ingenuo italo-americano, Decio Cavallo alias Caciocavallo.

Cosa posso aggiungere per stupirvi - qualora non fosse inspiegabilmente già successo: so problemi vostri - in modo da poter scalare, persino, la classifica di VxL? Assolutamente niente – mica come voi ho tempo da perdere - oggi ho di meglio da fare: io sono, ricordate, un uomo di successo! Mi aspetto solo tante visualizzazioni, un voto altissimo dalla magnanima e giusta redazione (cecchini, non sbagliano mai un voto: tutti coerenti) e soprattutto tanti commenti... tra voi amati lettori, belli e brutti!
Vi chiedo, gentilmente, un'unica accortezza: “Mi raccomando, non mi fate complimenti, potreste alimentare - di false aspettative - il mio lato femminile!”.


Vi saluto, ma prima dovete, assolutamente, leggere quanto segue d’importante forse più competente della lettera di Goldman Sachs :

Lui chi è

È un altro uomo che è impazzito per te

Ma non penso che possa dirti

Tutto quello che ti dico io

Spero che

Mi auguro di cuore che

Non ci incontreremo mai più

Per non perdere l'ultimo Briciolo di dignità che mi rimane

Ed evitare di squagliarmi sotto il sole

Ed evitare di guardarti come un pazzo

Come un pazzo che ti vuole

Completamente Completamente

Spero che Mi auguro di cuore che

Ci incontreremo ancora

Perché voglio perdere

Oserai andarci sotto, maledetta

E provare robe forti nuova un'altra volta

E spararti tutto ciò che provo in faccia Come un pazzo che ti vuole

Completamente Completamente Completamente

La musica che è per te di solitudine

Mi faceva impazzire

E chi se la scorda più

A me mi fa ancora male

Ma lei…

 


Arsenico 17