Tutto il calcio è terminato e qualcuno dalla panchina è saltato, non c'è infamia né lode ma a qualcuno glie rode.
Dalla Bergamo che sogna ad occhi aperti con Giampiero Gasperini, che a molti a fatto mangiare gli intestini. Ma se a Bergamo tutto sembra stelle di notte, a Benevento per poco non finisce a botte. Un Inzaghi, Filippo, che non riuscendo il Benevento a salvare, si riporta la squadra la serie cadetta a giocare. Da Bologna dove il sogno è sempre vano, ecco che il serbo Sinisa Mihajlovic ritorna con un regalo in mano, una dodicesima posizione da regalare a Joey Saputo che lo ringrazia con un saluto. Da Cagliari dove la storia si ripete, si passa da Eusebio Di Francesco il prete, che invece che il Cagliari benedire, alla fine si vede il suo contratto seppellire, così che dopo essere saltato dalla panchina, si vede in casa seduto sopra ad una poltroncina. Al suo posto tra tanti in giri concentrici si siede Leonardo Semplici, che con una mano sola risolleva la squadra da una retrocessione oramai sicura. Da Crotone non c'erano speranze fin dall'inizio e infatti c'hanno preso il vizio, quello di non tentare di salvarsi a priori tanto che dal Giovanni Stroppa salvatore, si è passati a chi ha la voce da tenore, uno bivocale da paura che potrebbe servire anche ad Un Giorno In Pretura, più come avvocato difensore che da passare da allenatore (Serse Cosmi). 
Da Firenze per i non palati fini, si presenta Giuseppe Iachini, ma la storia sembra non cambiare, tanto che in poco tempo la valigia gli fanno fare. Al suo posto dal nome da imperatore, arriva Cesare (Prandelli) come conduttore. Ma anche Cesare non sembra riuscire a comandare, tanto che Iachini deve tornare, una stagione da salvezza, salvata dalla solita carezza. Poi succede che dalla Genoa rossoblù, succede quel che da tempo non succedeva più, dalla partenza con un Maran Rolando che porta la squadra allo sbando, così cacciato come baracca e burattini, al suo posto arriva Davide Ballardini, che con la sua capa pelata svolta l'annata, con una squadra che sembrava rinata, la Top Ten è solo sfiorata. Dalla Milano sponda nerazzurra, l'uomo dalle grida immani sussurra, l'arrivo di un tricolore a colpi di chitarra, dalla parrucca al gatto morto, Antonio Conte tra l'Inter e il Milan mette un ponte. Dalla Torino bianconera, c'è una stagione di chi spera, dal barbuto bue muschiato, che sulla panchina Andrea Pirlo ha portato, allenatore che non aveva mai allenato, e alla fine la stagione ha rovinato.
Ma se a Torino la stagione è pessima, nella Roma biancazzurra, sembra più una piccola Suburra, con la squadra trainata dal tifoso Inzaghi Simone, che stavolta porta alla riva il timone. Rinasce il sole nella Milano rossonera, da chi da anni ci spera, la Champions è tornata, e Pioli è l'artefice con Ibra di questa abbinata. Napoli è infuocata, per una Champions solo sfiorata, a pagare senza pretese, Gennaro Gattuso cacciato a fine mese. Da Parma che sembrava sprofondare tra le mani di Fabio Liverani, che nemmeno sapeva parlare, passata nelle mani di Roberto D'Aversa, per la retrocessione si è dato colpa ad una traversa. Zorro nella Roma, sembra aver riposto la sua spada, e i tifosi l'hanno salutato con un biglietto di sola andata, altro che intrallazzi qui per chi non soddisfa i tifosi so caz..Il reuccio romano Claudio Ranieri, rende i tifosi della Samp fieri, ma un non contratto meritato, alla a salutare lo ha portato.
Dalla Sassuolo neroverde, Roberto De Zerbi si traveste da verde, si nerd per dirla in parole giuste, e la sua squadra corre come un cavallo colpito dalle fruste. Da La Spezia che tutti avevano additato, un Vincenzo Italiano, tedesco di natura, alla fine la salva la squadra e a chi ne parlava male glm alza le mura. Ecco che la Torino granata, a Marco Giampaolo si è affidata, non contando quel visto da Milano (Milan) poco prima e la situazione s'incrina, la retrocessione sembra scontata, così sulla panchina arriva il salvatore Davide Nicola e rigira la frittata. Da Udine in una stagione di baiocchi, ecco che ancora sorprende Luca Gotti, la stagione è più che normale ma la salvezza alla fine si è dovuto sudare. Dalla Croazia ma veronese d'adozione, ecco che Ivan Juric salva il barcone, stavolta sfiorando l'impresa agogniata, quell'Europa League che perde quasi all'ultima giornata.

Ecco che la Serie A è ben completa, e ora dopo un'estate di cambi in panchina, si attende il nome in sordina, che sia giusto oppure no, alla fine ci si perderà tra una bibita o un pedalò.
Buona Estate A Tutti!