Alla Juventus manca Massimiliano Allegri
Tra Crotone, Benevento, Verona, Atalanta e Fiorentina  la squadra bianconera ha perso 11 punti in maniera abbastanza clamorosa, cosa che raramente accadeva negli ultimi anni. Una squadra  poco continua che gioca a sprazzi ma a cui manca una guida tecnica che la sappia indirizzare bene. 
Una squadra che ha ancora tutte le possibilità di vincere lo scudetto e arrivare tra le prime otto d'Europa, ma deve cambiare marcia. Affidare la squadra a Pirlo non è stata una mossa geniale. Questa squadra anche se ha Ronaldo non è una macchina perfetta e non ha una struttura tecnica per cui l'allenatore passa in terzo piano. Per citare una squadra, il Barcellona composto da Xavi, Iniesta, Piquè, Messi, Dani Alves.  Quella squadra non aveva bisogno di un allenatore.  

Contro la Fiorentina la Juventus ha giocato subito alta, dando la possibilità alla Fiorentina di colpire in contropiede. Mai con Allegri io avevo visto la Juventus fare errori così clamorosi.  
Con il tecnico livornese, la squadra bianconera si muoveva in campo in maniera compatta e non dando mai la sensazione di perdere punti contro le piccole squadre. Giocava bassa e colpiva nel momento giusto.  
Nella stagione 2018-2019 ha vinto il campionato stradominandolo. Invece questa squadra che gioca poco di collettivo, con diversi giocatori che fanno fatica e  fanno tanti errori individuali (Bonucci in primis) che permettono alle avversarie di coltivare la speranza di far punti.

Probabilmente anche nelle ultime sessioni estive qualcosa è stato sbagliato. A centrocampo manca un vero leader e in attacco dipende dalla vena di Morata-Ronaldo. Ma rimane comunque una rosa di alto livello che con un tecnico di esperienza può vincere più partite di quante ne stia vincendo adesso.  
Come ho già scritto nell'articolo riguardante l'Inter, il guardiolismo ha provocato tanti danni. Se Pirlo pensa di giocare sempre con la squadra alta e giocare le partite sulla metà campo avversaria, si scordi di vincere. Perchè quella è la strada sbagliata che gli avversari sperano continui a intraprendere. 

Bassano Giancarlo.