Sabato sera sono successe cose che mi hanno fatto sentire orgoglioso di essere INTERISTA e MILANESE.
Innanzitutto sono stato orgoglioso della mia squadra che in 10 per quasi tutta la partità è riuscita addirittura ad andare in vantaggio e sfiorare l'impresa contro una squadra che solo due settimane prima stava vincendo 3-0 con il Real Madrid fuori casa.

Ma da un punto di vista più generale sono contento nel vedere 80.000 tifosi che nonostante la delusione dell'epilogo finale, una volta finita la partita se ne sono tornati a casa tranquilli senza causare problemi e dare modo a giornalisti di scrivere titoli e articoli di cui vergognarsi... o almeno quasi.
Si perchè ad un certo punto ho provato un terribile imbarazzo a sentirmi interista ed è stato quando durante una fase di gioco piuttosto concitata con protagonista Matuidì (giocatore che tra l'altro Adoro), da un settore dello stadio sono partiti degli ululati razzisti verso il giocatore, colpevole in quel momento di starsi impegnando un po' troppo.
I cori sono durati poco e si sono interrotti in una maniera che sembra che qualcuno ad un certo punto si sia accorto subito della gaffe e abbia dato ordine di fermarsi. Ma si sono sentiti. Quindi ora mi rivolgo idealmente a chi ogni tanto si lancia in certe iniziative. So come ragiona la maggior parte di voi. Quando fate BHU razzisti ai più viene naturale farli pensando che si tratta solo di una ragazzata per dare fastidio al giocatore avversario e il fatto che si tratta di un "avversario" e che nella vita comunque ha più successo di voi, fa sentire meno in colpa gridare certe cose vero? Pero' pensate ad un tifoso di colore della vostra squadra che è sugli spalti e sente queste cose...
E magari immaginatelo pure bambino. 
Pensate al ragazzino bulletto che avete di fianco in curva che come fischia un giocatore di successo come Matuidi poi torna a casa e si mette a insultare allo stesso modo un ragazzino di colore da dietro la rete di un campo di provincia.
Pensate anche ai giocatori della vostra squadra che per quanto professionisti, vi assicuro che nella loro mente inconsciamente o meno, ad un certo punto gli verrà di impegnarsi di meno per fare gioire una tifoseria che grida certe cose. Non vi dico Balotelli perchè potrei dividere, ma pensate alle piroette di Martins, alla classe di Etò, alle cavalcate di Maicon, alle Bombe di Adriano, al cuore di Kanu, al gambone di Mariga, alla grinta di Muntari, fino ad arrivare alla spensieratezza di Karamoh. Ma soprattutto pensate all nome della squadra che tifate e alle parole da cui è nato tutto ciò che amate: [...]
Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo.

Ho scritto questo articolo come sfogo personale ma se servisse solo a far cambiare modi di fare anche a solo uno di voi, considerando il fatto che  la maggior parte di voi razzisti non è, ne sarei felice.
Non voglio poi stare qua a moralizzare troppo su chi su chi  invece, si dichiari apertamente razzista. Conosco il mondo in cui viviamo e posso accettare anche che la vita vi abbia portato ad avere filosofie razziste.
Ma a quel punto siate uomini coerenti con le vostre scelte di vita. Non venitemi a dire che siete razzisti, amate lo sport e in più tifate Inter, perchè onestamente vi vorrei vedere in faccia, osservare quanto è intelligente il vostro sguardo e farmi quattro risate.
All'improvviso... i geni.