Nell'aria c'e' polline di te, non muoverti, resta dove sei 

ti trovero' subito perche' nell'aria c'e' polline di te!

La notizia era nell’aria da giorni - Habemus homine d’aurum - ma soltanto ieri, all’imbrunire del giorno, è stata ufficializzata dai mass media di tutto il mondo: Leo Messi vince, nuovamente, il pallone d’Oro e distacca, di uno con il resto di due in fila per sei, il suo rivale storico, l’imbruttito torinese d’origine portoghese: Cristiano Ronaldo. 

Di conseguenza lo scrivente, solo per voi affezionati lettori, aggiornerà la classifica del pallone d’oro in tempo reale e in anteprima mondiale: Messi = 6 Vs Ronaldo = 5.

Il risultato è stato accolto con una certa freddezza e diffidenza, soprattutto, dall’egregio direttore di Calciomercato.com che approfitto per salutare, calorosamente: Ciao Stefano, ci vediamo questa sera per il solito aperitivo sui Navigli? Ce un posto carino dove l’Happy Hour costa solo otto euro! Non ti preoccupare, offre lo scrivente come al solito….

Due anziani fiorentini si ritrovano dopo molti anni. Uno di loro ha la bocca storta e quindi l’amico gli chiede:

Cosa ti è successo?”

e l’altro:

eh…’un trombo

e l’amico gli risponde:

’un trombo neanch’io, ma un fò mica quella faccia!”

 

Non ci perdiamo in, futili e sterili, chiacchere e, per di più, in barzellette….

Con una serie di versi, perfettamente, in prosa di beltà splendea, Stefano Agresti, l’abile e arruolato direttore intende, con arguzia rara, mettere la pulce in barba agli animalisti - nell’orecchio di tutti gli amanti del bel calcio:Perché il Pallone d'oro a Messi? Né lui né Ronaldo: meglio Alisson o Van Dijk!”.

Perché? Perché? Perché? Perchèèèèèè? Nooooooo! Addio mondo crudele!

Per ovvie ragioni lo scrivente – considerando la media voto altissima dei suoi pezzi – si ritrova, assolutamente, d’accordo (vota Stefano! Vota Stefano!) con il Dr. Agresti soprattutto quando egli-Lei-Voi sua maestà sottolinea, “giustamente” e senza giri di parole, che - Ufo Robot, Ufo Robot Ufo Robot, Ufo Robot. Si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole tra le stelle sprinta e va - il sig. Messi è stato “sbattuto” fuori dalla Champions ed è rimasto a secco con l’Argentina che ha ceduto la Coppa America al Brasile.

Interroghiamoci in silenzio, possibilmente soffrendo, per non farci sentire da Stefano.

Note da critico d’arte: con l’utilizzo sapiente dell’aggettivo qualificativo “sbattuto” voce del verbo “sbattere” (Auuuuu!) – Arsenico17 sbatte, Agresti sbatte, egli sbatte, noi sbattiamo, voi dalla redazione sbattete, essi sbattono… tutto il mondo sbatte - l’autore del saggio intende, intenzionalmente (rafforzativo per non equivocare il pensiero del direttore) con una maestria fuori dal comune, prendere di petto e, se necessitasse, per le palle il lettore anche quello per sua natura - povero scemo - di carattere più incerto. Solo i grandi giornalisti e intellettuali, contemporanei, sono capaci di utilizzare gli aggettivi, qualificativi, con tanta sapienza e maestria.

"È un bel direttore, è un santo, un apostolo. Evviva il nostro Direttore, evviva."…

Bando alle ciance, sempre le mie, per ritornare dall’Olimpo di Agresti alla nuda terra, con tutti e due i piedi ben piantati, il luogo più appropriato per un blogger, umile e modesto, come lo scrivente.

Note dell’autore: immaginate il seguente quesito con la voce di Jerry Lewis; (Lei della redazione, su forza esegua, mi metta questo carattere in Arial Narrow e di grandezza, leggermente, inferiore rispetto al corpo del testo! Faccia lei…..facci, facci perché per me è lo stesso).

Domandaaa! Leo Messi - mi sono perso qualcosa - ha giocato, forse, da solo in Champions League e in Coppa America? E in preda a un sentimento, legittimo, di ribellione mi domando - come in un film muto sarà peccato... giuro non lo faccio più... - a causa del complesso di Aristotele (gli allievi si ribellano al maestro): Il calcio, cosi, come lo conosce da anni lo scrivente, non è forse uno sport di squadra dove si gioca, per regolamento, in undici contro undici?”.

Interroghiamoci in silenzio, senza farci vedere, possibilmente soffrendo……….

Non perdiamoci in polemiche sterili, perché il direttore di una testata giornalistica, famosa e di successo, ha sempre ragione!

Ritorniamo all’articolo……

Il direttore sottolinea che - in un passaggio molto importante del suo pezzo - Il 2019 di Leo Messi è stato ovviamente buono, magari anche eccellente, ma non straordinario………

Parole Sante! Bravo, bravissimo Stefano il tuo discorso non fa una piega!

"È un bel direttore, è un santo, un apostolo. Evviva il nostro Direttore, evviva."…

C'è un fiorentino un livornese e un pisano sopra un grattacielo, il fiorentino dice: "per la mia Firenze" e si butta; il livornese dice: "per la mia Livorno" e butta il pisano!!

Interroghiamoci in silenzio, possibilmente soffrendo, per non farci sentire da Stefano: “Possiamo definire l’annata, ad esempio, di Allison straordinaria? Si? No? Forse? Boh! Eventualmente, in ogni caso, in base a quale criterio? Ricordandoci, sempre, che il calcio è uno sport di squadra dove si gioca, per regolamento, in undici contro undici e gli avversari, sono, spesso, agguerriti soprattutto quando ce un titolo prestigioso in ballo!”

Interroghiamoci in silenzio, senza farci vedere, possibilmente soffrendo……….

Non perdiamoci in polemiche, sterili, perché il direttore, di una testata giornalistica, famosa e di successo, ha sempre ragione!

L'articolo prosegue con un’arringa del Dr. Agresti - avvincente e appasionata  - a favore di Allisson e Van Dijk allo scopo di non lasciare più spazio al dubbio, qualora ci fosse mai stato nel lettore!

A eccezione fatta per un tizio che dalla polvere – povero sprovveduto e morto di fame, ma come si permette? – sussurra, timidamente, in egiziano: Mi scusi Dr. Agresti, Mohamed Salah dove lo mettiamo?

Nessuno lo capisce……. per via della lingua, passiamo avanti!

Come solo un grande giornalista sa fare, super top, il Direttore ci lascia solo temporaneamente – perché, perché, perché le cose belle finiscono così presto – con un dubbio, di natura shakespeariana, che continuerà a esistere chi sa per quanto tempo ancora: “Ma quando Leo e Cristiano si saranno ritirati, continueranno a premiare loro?”



NOTE DELL’AUTORE

Carissimi lettori, se l’articolo vi è piaciuto commentate e all’occorrenza, fatemi il favore, condividete anche con amici e parenti.

Per quanto mi riguarda, solo per coerenza, lo scrivente è sempre a favore del talento quindi lascio a voi ogni, sacrosanta, conclusione tra chi abbia meritato o meno il pallone d’oro.

Adesso vi lascio, però prima vorrei ricordare a Stefano: ci vediamo questa sera per il solito aperitivo sui Navigli? Ce un posto carino dove l’Happy hour costa solo otto euro! Non ti preoccupare, offre lo scrivente come al solito….

Due amici, un blogger e un direttore, si ritrovano dopo molti anni. Uno di loro, il direttore, chiede all’amico:

Chi meritava il pallone d’oro tra Messi e Ronaldo?”

e l’altro:

“Allisson o Van Dijk

e l’amico gli risponde:

“Arsenico17 sbatte, Agresti sbatte, egli sbatte, noi sbattiamo, voi dalla redazione sbattete, essi sbattono…tutto il mondo sbatte….!”

 

Caro Agresti, non me ne volere……..per questo pezzo…….la sindrome di Aristotele per fortuna è solo temporanea...ma a volte ricorda che l'allievo supera il maestro!

 

 

 

Auuuuuuuu!

 

Arsenico17