Stessa spiaggia stesso mare... verrebbe da dire citando una vecchia canzone, anche la spiaggia è un campetto di periferia e il mare un paesello piemontese. Così anche quest'anno ha preso vita la tradizione kermesse che vede la Juve sfidare la squadra Primavera in un bagno di folla in delirio festante che abbraccia i propri idoli in una dimensione umana con tanto di invasione pacifica di campo. Tradizionale è stato anche il discorso tenuto dal presidente Agnelli a tutta la squadra nel parco della villa Agnelli, dove ricorda che in quel campetto hanno giocato campioni del calibro Charles, Sivori, Scirea, Platini, Baggio, Del Piero, Buffon, e che non bisogna dimenticare la dimensione da dove tutto prende un senso, dove il contatto con la gente e i bambini è importante se non vitale.

Tutto come al solito dunque? Sì, più o meno, nel senso che c'è stata una piccola variante nel discorso presidenziale. E cioè che per la prima volta Agnelli ha messo come obiettivo primario quello della Champions, e questa cosa non era mai successa prima. Sì perché in casa Juve le direttive per la stagione vedevano in primo piano sempre il campionato, e poi il resto. Questo vuol dire che Allegri e staff hanno sempre gestito la rosa durante la stagione sapendo che l'obiettivo numero uno era il campionato, con conseguenti scelte di formazione e di preparazione. A volte le scelte di Max in una gara di campionato che precedeva una sfida Champions erano poco comprensibili, però, col senno di chi deve rispettare le direttive, ci stavano tutte, e Massimiliano Allegri ha sempre portato a casa il risultato sfiorando anche l'impresa per due volte.

Ora, le linea guida sono tracciate e non ci si deve nascondere. Troppo facile mettere le mani avanti o nascondersi dietro un dito: essere grandi significa ammettere i propri obiettivi senza paura di essere sbeffeggiati. Ovviamente ora il resto d'Italia non juventina dirà che la Juve ha detto che vincerà la coppa, e saranno pronti ad aspettare un possibile fallimento, perché difficilmente avranno qualcosa di loro da festeggiare. Comunque, bravo Agnelli, la società lo sforzo l'ha fatto e ora tocca a mister e ragazzi a fare la loro parte, senza paura ma con impegno e orgoglio. #FinoAllaFine