E già, forse titolo migliore non poteva esserci: 5 MAGGIO 2002.

Non ho bisogno di ricordare, non ho bisogno perchè l'ho stampato in testa da sempre, da quel giorno quando il signor Karel Poborsky mise fine alla stagione 2001-2002: da quel giorno il mondo è cambiato, si era vincente, ma la goduria di quel giorno penso sia ancora più importante della Champions vinta nel 1996 o gli otto scudetti di fila (2012-2019), una cosa incredibile, una cosa strepitosa, troppo bella. Non credo possa accadere di nuovo, ma preferirei un'altra giornata come quella che 10 Champions League e 20 Scudetti di fila. Una goduria che non riesco nemmeno a dirvi. Ho fatto una targa e l'ho attaccata all'entrata di casa, già perchè ognuno che entra deve ricordare - nel bene o nel male - quella giornata. Ancora sento le urla di "Ladri, siete dei ladri" in quell'Inter-Juventus quando Mark Iuliano - che non era trasparente - impatta contro Ronaldo il Fenomeno e tutti corrono dietro l'arbitro spintonandolo mentre la Juventus riparte e la palla arriva ad Alex Del Piero che viene steso in area di rigore e lo segna. Ma che giornata stupenda ragazzi, nemmeno il Mondiale del 2006 mi ha fatto arrivare sulle nuvole. Ma come descrivere la faccia di Massimo Moratti che brindava a Champagne e caviale in tribuna con Tronchetti Provera, i tifosi già con la maglia dello scudetto cucito sul petto, ma che goduria è quando tutto lo stadio è nerazzurro e addirittura i tifosi della Lazio indossano la maglie dell'Inter e tifano contro la propria squadra? Ma quando Vratislav Gresko fa quell'assist a Poborsky che insacca? Ma che goduria è stata? Ma poi quella sgroppata di Simone Inzaghi che insacca il 4-2 tra i fischi di tutto lo stadio? Ma che goduria. Quel giorno ricordo presi il bandierone e feci il giro di Roma insieme a tanti amici juventini e a ritmo di clacson cantavamo a squarcia gola "L'avevano vinto ma, l'avevano vinto ma, se so attaccati ar.... se so attaccati ar...". E molti altri tifosi della città tra cui romanisti e laziali si sono uniti al gruppo e facemmo una bella scorrazzata. Le canzoni erano sempre più belle, come quella ripresa da "Montagne verdi"... "Anche quest'anno sotto l'ombrellone interista hai fatto lo squadrone. Sei partito da Milano con la sciarpa e lo scudetto in mano. Interista con Ronaldone te regalo un rotolo de cartone. Anche st'anno sei partito forte, ma te se so chiuse le porte. Interista diventi pazzo, ma pure stanno te attacchi ar.... , in trasferta è troppo lontano, te conviene rimanè a Milano". Troppo bella quella giornata, lo so che forse non ci sarà più una giornata così bella nello sport italiano, però posso dirlo a gran voce "Io c'eroooooooooo!!". Ricordo il giorno dopo a scuola molti musi lunghi, tanti tifosi dell'Inter che facevano gli sbruffoni, con testa china, alcuni non si presentarono a scuola, per paura di essere perculati da tutti, visto che non essendo in una scuola di Milano o nell'hinterland in generale nelle altre città le tifoserie sono prettamente di quella città. Ah... che goduria. Che giornata fantastica!

#5maggio2002pernondimenticaremaipiù