L'unica volta in cui ho provato a scrivere seguendo uno schema prefissato su di un foglio di carta ho combinato un mezzo disastro, seppur  rileggendomi non mi è parso poi così catastrofico come pensavo ho scelto un ritorno alle origini, ovvero scrivere di pancia, che poi è quello che mi riesce meglio, perché nonostante tutto non mi ritengo un bravo blogger né tanto meno un bravo scrittore, non sono in grado di sperimentare nuove tecniche di scrittura e non padroneggio la mia penna, forse più corretto chiamarla tastiera, come un abile giornalista.

Questo Diario è come Manna dal Cielo per uno scrittore da strapazzo come me. Questo indefinito luogo raccoglie una moltitudine di anime dalle mille sfumature, idee, emozioni e pensieri, e anche quando non sono coinvolto in prima persona con i miei scritti, posso comunque consolarmi con ciò che scrivono gli altri, che spesso producono in me analisi e riflessioni ed altre volte apprezzamento, sorrisi ed anche malinconia.

Chissà, magari queste pagine scritte da ognuno di noi tra 10 anni diventeranno un libro dove ricordare un piccolo spaccato sui pesanti giorni del Covid-19, a nostro modo stiamo raccontando una storia che magari in futuro qualcuno avrà il piacere di leggere chiedendosi cosa facessero le persone in questi giorni cosi difficili.
Difficili al punto da farmi provare una forte intolleranza a tutto ciò che sta avvenendo là fuori: molti politici che anziché offrire supporto e soluzioni continuano a far propaganda e campagna elettorale contro il governo, persone che in barba ai divieti continuano ad andarsene in giro come nulla fosse, presidenti di calcio che disconnessi dalla realtà vogliono far riprendere gli allenamenti ai propri calciatori, come se la ripresa del campionato fosse la cosa più importante in questo momento, chiedendomi perciò se il cervello lo hanno per pensare o semplicemente per dividere le orecchie, finendo poi al sempre più difficile ascolto del TG con il numero di contagiati e defunti in costante aumento includendo sempre più operatori sanitari in queste statistiche, donne e uomini impiegati in prima linea nel tentativo di preservare quanta più vita possibile, donne e uomini che si stanno ammalando e in alcuni casi morendo per "solo" 1500 euro al mese e noi magari ci arrabbiamo se il presidente della squadra che tifiamo si dimostra spilorcio perdendo l'asta per il calciatore di turno decidendo di non pagare quel milione di euro in più necessario all'ingaggio dell'ennesima persona pagata per correre dietro ad un pallone... 
Sembra quasi che Madre Terra si stia rivoltando contro di noi per farci capire quanto la nostra corsa verso il futile le abbia fatto male, sembra quasi voglia dimostrarci come senza noi possa rifiorire...
Dai satelliti vediamo come il blocco totale di questo periodo abbia fatto calare il livello di smog rendendo l'aria più pulita, dalle rete ci arrivano foto dei canali di Venezia pullulare di pesci che nuotano in acque limpide come non si vedevano da tanto tempo, foto di delfini tornati ad affollare le coste Sarde senza più la paura dell'uomo...
Vuol farci forse capire che il ritorno ad una vita più semplice e meno frenetica è la ricetta per un futuro migliore per tutti?

Ieri pomeriggio cercavo le mie risposte per i miei pensieri e per le mie domande, non le ho trovate, ma son tornato a sorridere entrando in cucina, lì sui fuochi spenti c'erano un piatto di riso al pomodoro avanzato dal pranzo e una ciotola con 3 patate già lessate e raffreddate, così rivolgendomi a TREMORS esclamai: "Crocchette di riso e patate stasera?" Tremors dovete sapere che è mia mamma, la chiamo così per via del Parkinson che la affligge nel continuo tintinnio dei suoi polsi e delle sue dita, lei finge di arrabbiarsi quando la chiamo così, sapendo che cerco solo di sdrammatizzare cercando di farla sorridere, e quando sorride le sue mani tornano ad essere ferme come quando da ragazzino le gironzolavo intorno mentre lei cucinava rubandole inconsapevolmente tutti i suoi segreti... "Mamma, ma perché hai messo la patata cruda e sbucciata nel sugo?"..... "Davids ho sbagliato il sale mettendone un po' troppo, la patata che é ricca di amido lo assorbirà rendendo il sugo buonissimo...... guarda vedi? l'olio sta salendo sopra, vuol dire che il sugo è cotto e probabilmente anche la patata è diventata morbidissima... spaghetti giusto Davids?"... mentre la aiuto a preparare e friggere il tutto osservo mio padre esagitarsi come al solito davanti al telegiornale, uomo austero e laborioso, ultimo di tanti fratelli, non andiamo molto d'accordo, siamo diversi, troppo diversi, io che grazie a lui ho avuto la possibilità di scegliere nella vita finisco spesso in contrasto con lui che questa fortuna non l'ha avuta, nei primi 20 anni del dopoguerra regnava la fame, e mio padre come tanti altri dopo la quinta elementare fu costretto a lasciar la scuola per guadagnarsi da vivere, l'unico vezzo che si concedeva per tornar bambino erano i Cavalieri del Rischio della formula 1 anni '70 e '80, ammirava Michele Alboreto ed Elio De Angelis, stravedeva per Senna che ha sempre definito "Presuntuoso, spesso scorretto, ma maledettamente veloce"... Se ripenso al passato ora con occhio adulto e consapevole dopo il 1° Maggio del '94 di lui  ho un ricordo triste, un po' depresso e disinnamorato di quei motori che lo facevano saltare sulla sedia, fortunatamente poi arrivò Valentino a riaccenderli la passione...

A proposito di passione, mi chiedo se avrò mai modo di realizzare la mia, mi chiedo cosa ci aspetta quando riapriranno le gabbie, mi chiedo se mai riuscirò ad aprire quel bar che è sempre stato il sogno della mia vita, poter offrire da mangiare e da bere, un luogo dove le persone possano dimenticarsi dei problemi, dove stringere nuove amicizie e dove ritrovarsi a tarda notte nelle afose sere d'estate a bere l'ultimo bicchiere insieme agli amici più cari prima di andare a dormire...
L'ho sempre immaginato come un misto tra un Saloon dei vecchi film Western ed un "moderno" Bar sport... Chissà magari capiterà che una sera ritroverò al mio bancone Arsenico17 a cui servire la sua Peroni gelata, Mazizou 11 con il suo armagnac accompagnato dal del buon cioccolato nero di Modica, la nostra cara Jea ed il suo Brugal con pesca tabacchiera, Calatino e Massimo 48 con una purissima acquavite, Soulkitchen a cui offrire l'Assenzio affinché possa continuare a coltivare la sua lucida follia, finendo poi con un buon Caffè Borghetti per 5maggio2002, ovviamente non ho dimenticato né Pippo Russo né Stefano Discreti, ai quali, dato il loro fare distinto, sicuramente servirei da bere un Vodka Martini, ma soprattutto Giancarlo Padovan a cui darei un amabile Montenegro sperando si addolcisca e augurandogli possa azzeccare prima o poi un pronostico sull'Inter divenuto ormai un talismano per i Bianconeri come me.... ;) 
Un'ultima cosa... come canta Levante nel suo Tikibombom, provate ad essere il vento e non la bandiera...




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