Mentre in Russia le Nazionali si affrontavano per il Mondiale più bello e spettacolare di sempre, noi italiani, ancora a domandarci ma come è stato possibile? Non partecipare al Mondiale? Lo è stato. Era nell'aria tale disastro, ed il non essere riusciti a battere la Svezia, è stata solo la punta di quel glaciale iceberg con cui i conti abbiamo solo iniziato a farli. 

Ci sono state dei lampi di illusione, come l'acquisto di CR7 dalla Juve. Si pensava che ciò servisse a smuovere le cose in un campionato che ancora rientra tra i cinque più importanti del mondo. Ma per quanto ancora? No. Non c'è stato nessun effetto domino. La Juve è proiettata nella dimensione Super League. Il resto,deve scalare delle montagne enormi. Un 2018 segnato dal disastro che si è verificato in Serie C e Serie B, per arrivare all'elezione della nuova governance della FIGC ma che si muove con passi da lumaca e con un programma per niente rivoluzionario. Modesto. 

Un 2018 dove ci sono state aggressioni contro gli arbitri, insulti razzisti, scontri tra tifosi per arrivare a quanto successo a Milano in quel boxing day totalmente fuorviante per l'Italia. 

Guardando tutto nell'insieme porta a materializzarsi un quadro disastroso. Orrendo. Come questo 2018 per il calcio italiano, uno dei peggiori di sempre. Dove si campa alla giornata mentre il resto del mondo ha una chiara visione e progettualità di cosa vuole fare.