L'ultimo suo messaggio nei social è stato questo:

"Grande Professionista e Grande Uomo. Un onore ed un piacere averti avuto come Capitano. In bocca al lupo John per le tue prossime sfide! John Terry". Lui sorridente accanto a Terry.

Ha allenato 8 squadre diverse, dal Siena al Chelsea, oltre la Nazionale, l'esperienza più lunga è stata quella con i bianconeri di Torino, combattivo, grintoso e sempre pronto a partecipare non per fare da comparsa ma per vincere. Vivrà un momento buio con la vicenda di calcioscommesse,  vennero richiesti 6 messi di reclusione, ma alla fine il leccese venne assolto per non aver commesso il fatto. Sul filone del fronte giudiziario sportivo venne squalificato per 10 mesi per l'omessa denuncia per i fatti Albinoleffe-Siena per poi essere ridotta a 4 mesi. E poi, tolta questa parentesi che per molti continuerà a far discutere, nel bene o nel male, di Conte si ricorderanno soprattutto i suoi successi. Tre scudetti consecutivi con la Juve,due super coppe italiane, una Premier, una coppa d'Inghilterra, oltre ad alcuni titoli come panchina d'oro e miglior allenatore dell'anno.

Certo, c'è chi ha vinto di più, ma in poco più di dieci anni di carriera da allenatore ha vinto parecchio rispetto ad altri suoi colleghi che non hanno vinto niente e con vent'anni anche più di esperienza hanno fatto solo disastri. Certo, non a tutti è stata data una Ferrari da guidare, questo è vero. 

Ora di Conte, da quando si è interrotto bruscamente il rapporto con il Chelsea, non si fa altro che desiderarlo, di vederlo su qualche panchina che conta in Serie A. Lui ha fatto recentemente presente che non prende squadre in corsa, ma che non si può mai dire mai. Appunto. Al momento, sono Roma, Milan ed anche l'Inter le panchine dove Conte potrebbe trovare un posto. Roma e Milan, in corso d'opera. Faticano ultimamente anche in modo clamoroso. L'Inter, dipende da come chiuderà questo girone di andata e la questione Champions. Ma c'è anche l'incognita Juve. Sono sempre di più le voci che vogliono Allegri all'ultima stagione con la Juve. Un ritorno di Conte in quello stadio che lui ha inaugurato con una vittoria nel settembre del 2011 è impossibile? Anche per come si sono salutati?  O La Juve punterà a qualcosa di completamento diverso? Ad un allenatore "straniero"? Se si interromperà il rapporto con Allegri? Ad oggi, comunque, l'ombra di Conte mette pressione su Roma e Milan e fa sognare gli interisti che probabilmente in gran parte vorrebbero Conte ad occhi chiusi alla guida dei nerazzurri rispetto all'attuale conduzione e pone delle riflessioni sul futuro in casa Juve.