Premetto, sono icardiano, ma non posso, neppure io da fan quale sono di Maurito, non capire che gli "Icardis" hanno sbagliato. E di brutto anche.
Non farò finta di aver capito esattamente tutto quello che è successo, la verità, quella assoluta, la sanno in pochi, tra giocatore, squadra e società. Ma va detto che qualcosina, da tutta questa situazione sgradevole, è trasparita: Icardi si è sentito messo da parte dalla società nerazzurra quando gli hanno strappato via la fascia, quasi come se gli avessero strappato via un arto, e insieme a questo anche la voglia di scendere in campo, quasi si vergognasse di essere stato "denudato", spogliato del segreto della sua forza, la fascia da capitano. E sì, perché proprio come il mitico braccio di ferro aveva bisogno degli spinaci per combattere la sua nemesi Bruto, Icardi aveva bisogno della fascia per fare gol. O, almeno, questo è quello che psicologicamente sembrava motivare Maurito, visto che tolta quella, lui ha realizzato solo due gol da lì in avanti, e tutti e due su rigore, sbagliandone anche uno pesante contro l'Empoli in casa.

Ma fascia o meno, troppe cose oggi hanno fatto in modo che l'Inter prendesse la decisione di liberarsi del talentuoso numero 9, dalla questione rinnovo ogni anno, a quella della lite coi tifosi di Reggio Emilia, passando per le dichiarazioni inappropriate di Wanda. Non so se l'Inter lo avrebbe ceduto ugualmente Maurito, ma di certo non credo lo avrebbe svalutato in questo modo. Adesso anche pubblicamente con le dichiarazioni di Marotta. Ma sicuramente per l'Inter non deve essere stato facile prendere questa decisione di cederlo e di fatto svenderlo.

Eppure io uno come Icardi non lo darei mai alla Juve, ai rivali storici, perché Mauro è uno di quelli forti. È giovane, sa come si segna (basti pensare che prima di questa storia la metteva dentro praticamente nove volte su dieci) e possiede freddezza quando serve. Vogliamo davvero "regalarlo" ai bianconeri? Piuttosto io me lo terrei, cercherei di rilanciarlo, anche se ormai l'Inter non è chiaramente interessata a farlo.

Poi c'è il Napoli, squadra meno forte e blasonata della Juve, che sa dare tanto calore ai suoi giocatori.
Vedere esultare il San Paolo ai gol di Icardi, con una maglia diversa da quella nerazzurra, già di per sé stranissimo ai miei occhi, mi infastidirebbe non poco.
E allora come si fa? Bisogna rassegnarsi mi sa. La storia d'amore, di famiglia, fra Icardi e l'Inter è finita. Dunque io accetterei di più se andasse a giocare al Napoli che alla Juve. E se per me rimarrà comunque un buon ricordo del calciatore Mauro, un po' meno dell'uomo, la sostanza non cambia: ad oggi lui lascerà l'Inter... e la sua ultima immagine in maglia nerazzurra rimarrà quella di un rigore fallito e tante, troppe polemiche, che si potevano e dovevano evitare.