Marotta non è più l’Amministratore Delegato della JUVENTUS, la bomba è stata lanciata dallo stesso dirigente bianconero alla fine del big match di campionato contro il Napoli.
La decisione del divorzio non è stata consensuale, principalmente è stata presa dalla famiglia Agnelli che ha deciso di rinnovare l’organigramma societario. In Lega Calcio, Andrea Agnelli presidente della Juventus ringrazia con occhi raggianti l’ormai ex A.D. bianconero per il lavoro svolto e designa a grandi linee la MISSION aziendale con il nuovo organigramma!

Il divorzio è stato metabolizzato abbastanza bene dalla società, meno da alcuni giornalisti che rimproverano alla società una mancata riconoscenza nei confronti di Marotta e da una schiera di tifosi preoccupati per il futuro sportivo della vecchia signora.
Senza ombra di dubbio Marotta ha fatto un grande lavoro in una società, la JUVENTUS che è l’unico club italiano con una struttura aziendale importante da poter considerare nessun dipendente necessario.

La Juventus pensa, vive e respira da Organizzazione di beni e capitale umano che ha come scopo primario quello di soddisfare i bisogni della famiglia Agnelli attraverso la produzione e consumo di VITTORIE e servizi verso i TIFOSI.
L’Organizzazione Juventus non deve solo vincere ma è obbligata a fare margine aziendale attraverso un controllo dei costi e un incremento dei ricavi.
Il quadro è abbastanza completo e consente di fare alcune considerazioni sul lavoro svolto da Marotta; Tralasciamo il discorso economico poco interessante per i tifosi e spostiamo l’attenzione verso l’unico obiettivo sportivo non raggiunto da Marotta: la vittoria della coppa europea più importante, la Champions League.
In ambito Europeo, Peppe Marotta non ha vinto niente al contrario di Antonio Giraudo, precedente Amministratore Delegato della vecchia signora che può contare in bacheca: 1 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Supercoppa UEFA e 1 Coppa Intertoto.

Tra gli acquisti fatti da Marotta non ci sono solo plusvalenze (es. Pogba) e grandi acquisti a costo zero (es. Pirlo) ma una serie infinita di flop e comunque calciatori non da Juventus: Simone Pepe, Milos Krasic, Alessandro Matri, Andreas Martinez: Elijero Elia, Marco Motta, Simone Padoin, Isla-Asomah, Giovinco: Bendtner, Lucio, Anelka, Lemina, Sturaro, Rinaudo, Armand Traoré, Hernandes.
Dalla sua Marotta ha in bacheca una serie di scudetti vinti, ma è davvero poca cosa considerando il livello del campionato italiano e la capacita economica della JUVENTUS.

Nel 2016-2017 la Juventus ha fatturato 405,7 milioni di euro, ben 200 milioni di euro in più rispetto al Napoli, seconda in Italia per fatturato, con 200,7 milioni.
La forbice tra la prima (Juventus) e la seconda società italiana (Napoli) è impressionante chiudendo ogni discorso sulle capacità di investimento tra le due società e la possibilità di raggiungimento dei risultati sportivi.

I numeri non mentono, la JUVENTUS in Italia non ha rivali e di conseguenza gli scudetti sono dati per scontato.
In Europa negli ultimi 8 anni, società con un fatturato poco inferiore a quello della JUVENTUS (es. Chelsea e Atletico Madrid) sono riusciti a portare in bacheca una serie di trofei europei.
Agnelli ha fatto la scelta giusta, per una JUVENTUS che vuole conquistare l’Europa non c’è spazio per Marotta!