Caro11Mazizou dove c’eravamo lasciati? Dai versi della bellissima canzone di Raphael Gualazzi: Sai (Ci Basta Un Sogno).

Saiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii per sopravvivere ci basta un sogno! Saiiiiiiiiiiiiiiiiii! Ohhh Saiii per sopravvivere ci basta un sogno.

Caro 11Mazizou nonostante l’argomento - discreto per i gusti raffinati dei giudici votanti - il Cyrano di Settimo Milanese ha avuto un dignitoso successo: 87 visualizzazioni e ben dieci commenti, di cui il 50% dello scrivente.  

Hai visto? Le tue paure sono state “totalmente” prive di fondamento e di cognizione di causa: “Non siamo soli in questa galassia, ci sono 87 anime “pie” che la pensano esattamente come noi due, inguaribili romantici!”.

Caro 11Mazizou, amico di sto megabit, chiudi gli occhi per un istante (non troppo, mi raccomando, perché ti perderesti il resto della storia…) e immagina di essere il protagonista, con il sottoscritto, in una delle scene più importanti della cinematografia mondiale: il Titanic di James Cameron.

Arsenico17: Adesso sali sulla ringhiera. Reggiti. Reggiti. Tieni gli occhi chiusi. Ti fidi di me?

11Mazizou: Mi fido di te.

Arsenico17: Va bene, apri gli occhi.

11Mazizou: Sto volando, Arsenico17!

Arsenico17: Tu, 11Mazizou, sulla macchina vieni con me, più su Vola via con me...

All’epoca della proiezione del film, nelle sale cinematografiche italiane, correva l’anno 1997. Mi rifiutai di andarlo a vedere perché troppo sdolcinato per i miei gusti raffinati. Poi da poco, in verità, mi ero appena lasciato con la morosa di quel tempo; Una ragazza graziosa, castana e ricciolina, un po' come lo è oggi la bella cassiera dell’Esselunga di Settimo Milanese. Di nome Fabiana (nome di fantasia) - la mia ex fidanzata nonché compagna di studi - risedeva nella ridente cittadina di Mirabello Sannitico in provincia di Campobasso. Poco più che ventenne, Fabiana viveva in mezzo al nulla stile Heidi e le sue caprette: “Arsenico17, io e le mie caprette ti diciamo ciao. Anzi addio schizzato figlio di p…..!  Prima di andare via, però, ti voglio salutare ricordandoti che sei un grande fallito perché non sarai mai felice in nessun posto nel mondo!”.  

Con il senno di poi, lei aveva ragione! E se fosse stata una strega o una maga? Strega non credo proprio, soprattutto perché non mi ha più restituito l’unico libro (il mio) letto in vita sua: Il gabbiano Jonathan Livingston. In passato i libri e le streghe si bruciavano. A questo punto propendo per una maga, considerando le sue abilità come menzognera.

Dopo la fine della nostra storia d’amore, ci siamo rivisti altre volte a casa per circa un anno intero. A quei tempi convivevo con altri ragazzi, compagni d’Università. Un giorno uno tra quei saggi ragazzi, spinto dalla curiosità del momento, mi domandò: “Arsenico, scusami, ma ti rivedi ancora con la Fabiana?”

Arsenico: Si, Claudio! Perché?

Claudio: Scusami Arsenico, ma non vi eravate lasciati?

Arsenico: Si, Claudio. Però lei ci tiene, secondo me è ancora molto innamorata!  

Claudio: Ah sì? Sentiamo il motivo! Da che cosa lo hai capito, genio? (lui era più grande di me e con i primi sintomi di calvizie: classe 1975);

Arsenico: Quando trattiamo i motivi della nostra separazione, lei piange disperata come una bambina!

Claudio: Arsenico come sei ingenuo! Ancora non ci sei arrivato?

Arsenico: A cosa, Claudio?

Claudio: Piangono tutte, quando ti lasciano…

Caro 11Mazizou, ti rifaccio la domanda perché voglio essere onesto con te e non voglio approfittare della tua buonafede! Ti fidi di me? Se fossi in te, io non lo farei! Uomo avvisato, mezzo salvato! Non dice così il proverbio?

Tanto che, caro 11Mazizou, lo stato della mia salute mentale ha destato una certa preoccupazione, nello specifico, tra uno degli utenti più “attivi” di VxL. Aspetta! Com’è che si chiama quel tizio polemico? Boh! Non ricordo proprio il suo nome tantomeno i suoi scritti - l’età si fa sentire per tutti - ma ho ben presenti le sue parole: “Non escludo affatto che a mettersi i pollici rossi sia lui stesso, così da rimanere al centro dell'attenzione, accollandosi il ruolo di povera vittima. Del resto, i segnali di una certa instabilità mentale non sembrano essere mancati. Direi che sono evidenti già all'interno dei suoi scritti, tanto che, dovessi descriverlo ad alcuni amici, senza conoscerlo, lo presenterei come uno schizoide paranoide”.

Devo essere sincero, il suo commento mi ha fatto tanto riflettere. Per un certo verso, mi ha anche aiutato in un percorso introspettivo di autoanalisi. Chi sono io? Cosa ci faccio in questo mondo? Quale è il mio scopo? Cosa c’è dopo la morte? I capelli di Antonio Conte sono veri? Calciopoli è realmente esistita?

Non ho dormito per notti intere. Che stress! Ma alla fine sono, finalmente, giunto alla seguente riflessione: l’idea di un auto-spolliciamento non mi dispiace affatto. Anzi ti dirò di più, caro amico di sto megabit, il termine “auto” mi ha riportato ai tempi felici delle scuole superiori; quando con i compagni, spontaneamente, ci passavamo materiale in VHS dal contenuto “altamente” didattico ed educativo.

A proposito di quei anni! Andati, svaniti: Puff! Negli anni novanta come cavolo era difficile vedere in VHS un film porno? Soprattutto quando chi ti ha messo al mondo, di mestiere ha fatto sempre la casalinga. Molto meglio oggi! Si! Si! Sicuramente! Per fortuna, entrambi, i genitori sono costretti a lavorare per portare a casa la pagnotta, il mutuo della casa, i trasporti sempre più costosi e tutti i rincari portati in eredità dai vizietti dei nostri cari genitori. VTVTB generazione del passato!

Al contrario d’oggi dove, per fortuna, i ragazzi possono auto-spolliciare stando comodamente seduti sul divano di casa, anche grazie al reddito di cittadinanza. Ma non mi lamento. Tutt’altro! Anche noi avevamo il nostro reddito di cittadinanza, la paghetta settimanale di nostro padre: ben dieci mila lire! Soldi in parte ben spesi per comprare il Cioè, la mitica rivista settimanale nella quale potevi trovare (se fortunato) anche un 45 giri degli Europe. 

It's the final countdown The final countdown The final countdown The final countdown Oh

The final countdown, oh

 

Quelli della mia generazione - ai tempi delle scuole superiori - non avevano lo smartphone e, neppure, una connessione a internet. Ohhh! Altro che banda larga! Di largo noi c’avevamo solo i maglioni e i jeans, quelli che ti passava tuo fratello: il più grande dell’allegra compagnia.  

Negli anni duemila, finalmente, la prima connessione con un modem a 52k, però, sulla stessa linea del telefono fisso.

Se telefonavi non potevi collegarti ad internet, al contrario se eri collegato non potevi ricevere telefonate o, tantomeno, chiamare parenti o amici a casa. Che vita social infernale la vita in famiglia. Tutto, allora, era maledettamente complicato! Eh già, ma io non mi lamento!

Ve lo ricordate quel rumore diabolico al primo tentativo di connessione? Quindici secondi di puro terrore! Soprattutto quando, nel bel mezzo della notte, non facevi in tempo a collegarti che avevi già svegliato tutta la famiglia. E quando ti andava male, anche i vicini che poi lo raccontavano a tutto il paese. 

Arsenico sei tu? Cosa stai facendo?

Niente, Mamma! Dormi, mi sto solo auto-spolliciando: Auuuu!

Noi si! Siamo stati molto sfortunati! Altro che la generazione dei nostri padri che ci stressava con i loro racconti. Sempre la solita storia!

“Subito dopo la seconda guerra mondiale non avevamo niente da mangiare. Ci vestivamo solo con quattro stracci!”

Bla! Bla! Bla! Che noia! Sempre a lamentarsi! E noi cosa dovremmo dire, generazione del modem a 54k?

Oggi è tutto più semplice per le nuove generazioni.  Basta un semplice click e, in pochi secondi, ti ritrovi ad auto-spolliciare chiunque e a qualsiasi ora del giorno e della notte. Beati loro. Questa si che è vita!

Torniamo ai fatti, caro 11Mazizou, perché mi occupo per mestiere di analisi dei key performance indicator ai Key Risk Indicator. Sembra una supercazzola degna della pellicola di Amici miei, film diretto dal grande Mario Monicelli. In parte lo è una supercazzola con scappellamento a destra, ma ti assicuro che quello è il mio lavoro!

A proposito di indicatori di prestazione. Se paragoniamo il numero dei lettori del mio ultimo pezzo con quello dei campionissimi di VxL, beh allora il dato è assolutamente sorprendente. Arsenico riesce sempre a competere con i grandi campioni di questa community anche se non scrive sempre e soltanto di calcio! Fatatevene una ragione!

Caro compagno di sto megabit, come te lo spieghi questo risultato così sorprendente? Vuoi vedere che in questa galassia sconfinata, c’è chi la pensa proprio come noi due?   

Johann Wolfgang von Goethe oggi avrebbe scritto di affinità elettive! Al contrario io preferisco scribacchiare di fenomeno di compensazione.

Per questo motivo voglio ringraziare, uno per uno, tutti i miei affezionati lettori. Con la speranza che da 79 possano diventare un giorno magari anche 80 gatti con il resto di due….

 

GRAZIE! VTVTB!

 

E adesso bando alle ciance o ai sentimentalismi. Facciamo festa, ancora un'altra volta fino a che la vita ce l’ho permette. Offre il vs. Arsenico17. Su dai, forza! Cosa state aspettando? Non vedete?  Sulla prua del Titanic, c’è posto per tutti e soprattutto per te!

Arsenico17: Adesso salite sulla ringhiera. Reggetevi. Reggetevi. Tenete gli occhi chiusi. Vi fidate di me?

Ci fidiamo di te.

Arsenico17: Va bene, aprite gli occhi.

Stiamo volando, Arsenico17!

Arsenico17: Voi, cari lettori, sulla macchina venite con me, più su Volate via con me.......

 

SECONDO FINALE IN UNPLUGGED IN VxL

 

Se vuoi che questo articolo sia pubblicato ci devi scrivere di calcio! Cosa pensi del passaggio della tua squadra del cuore, la Roma di Mr. Fonseca, agli ottavi di finale di Europa League?

Penso che, secondo il mio punto di vista, il secondo finale della mia commedia è una kakata pazzesca! 

 

Trenta minuti di Standing ovation!

 

E adesso su! Dico a Lei dr. Germano mi metta subito la colonna sonora del Titanic!  È un ordine, esegua senza storcere il naso!

Cosa? Lei non conosce la colonna sonora del Titanic?

Povero me, classe 1977, generazione perduta del modem a 54k!

 

Every night in my dreams

I see you I feel you

That is how I know you go on

Vicino, lontano, ovunque tu sia

Credo che il cuore continuerà a battere

Ancora una volta apri la porta

E tu sei qui nel mio cuore

E il mio cuore continuerà a battere

L’amore può toccarci una sola volta

durare una vita

E non smettere finché saremo uno

 

 

E adesso il gran finale; Lei della redazione mi metta cortesemente una luce soffusa e di sottofondo la canzone di Raphael Gualazzi: Sai (Ci Basta Un Sogno).

 

Caro 11Mazizou poi alla fine ci sono andato all’Esselunga di Settimo Milanese. Sai? E poi il giorno dopo, e ancora l’altro e ci andrò fino all’ultimo giorno della mia vita. Niente e nessuno al mondo mi fermerà….

Lei era lì ad attendermi tra le casse dell’Esselunga di Settimo Milanese, bella e coraggiosa come la ricordavo il giorno prima anzi lo era di più. Non poteva vedermi, mi bastava la sua presenza……ma se solo avessi potuto cambiare il mondo all’improvviso, avrei asciugato le nubi in lacrime per la sua gioia. Avrei sfondato le porte ipocrite di un paradiso. Avrei toccato quell’anima che vive dentro di LEI!

 

Saiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii per sopravvivere ci basta un sogno! Saiiiiiiiiiiiiiiiiii! Ohhh Saiii per sopravvivere ci basta un sogno.

 

Inno alla vita e all’amore, Vi presento la mia opera prima: Cyrano di Settimo Milanese (atto secondo).

 

Ringrazio 11Mazizou e approfitto per lanciare un appello alla mia Ex compagna: "Se hai letto questo pezzo non significa che sono diventato famoso, anzi sono sempre il solito fallito! Però, per gentilezza fammi un favore: ridammi il mio libro.....STREGA!"

 

Auuuuuuuuu!

 

 

 

Arsenico17


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