Siamo in guerra, siamo nella Calciopoli bis: avete capito com'è possibile, da sei anni ad oggi, vincere (soltanto) i campionati con sette-otto punti di vantaggio rispetto alle avversarie? 

Questo non è Sport, non è calcio. Questo è malaffare. 
Malafede e disonestà volte a favorire, anche quest'oggi, un'unica compagine (anti) sportiva: la Juventus!

E' questo il sistema scientifico messo in atto dai soggetti in questione: un totale di 7-8-9 punti di vantaggio tra arbitri asserviti al potere, giocatori opzionati ai quali negli scontri tra la società d'appartenenza e la Juventus è posto divieto di giocare e, non da ultimo, società-succursali pronte a scendere in campo per mera presenza fisica. 
Un distacco scientifico, rispetto alle concorrenti... Salvo poi soccombere, come storicamente accade, oltre confine. 

Ancora una volta non una parola - non una soltanto - proferita dalle emittenti televisive, limitatesi a qualificare come "dubbie" situazioni quali una gomitata evidente dalla quale nasce il gol ed un rigore sacrosanto non fischiato né valutato tecnologicamente, come avviene di norma quando a duellare in campo sono 19 squadre italiane su 20. 
Questo è il motivo per cui in Italia sarà impossibile vivere la "favola Leicester". 

Anche stavolta giustizia non è stata fatta, è evidente; ma una cosa è certa: anche oggi si alza il consueto coro "ladri, ladri" nei confronti dei soliti noti.

Ebbene sì, ha vinto la Juventus e, ancora una volta, ha perso lo Sport!