Questa domenica sicuramente non ci sarà il rischio di sentirsi dire "Perché perché la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita di pallone". Eterna Rita Pavone . Ma non sarà l'unica domenica senza calcio. Lo sapevamo. Questa stagione farà saltare qualsiasi orologio calcistico. Diversi turni infrasettimanali, insopportabili, cinque soste per la Nazionale, che continua a regalare solo delusioni, preoccupazioni e polemiche, come se già non bastasse la nostra SerieA. La ciliegina sulla torta, la Nazionale, perchè dovrebbe essere diversa? Già.  Una domenica senza calcio, una volta che il campionato è iniziato, è una domenica dove ti manca qualcosa, lo senti, lo percepisci e non ci puoi fare proprio nulla. Già sopportare la lunga pausa estiva è difficile, dove il tutto però viene compensato dalle vacanze e dalle voci di mercato, dai colpi di mercato, dai progetti che dovrebbero caratterizzare la propria squadra di calcio. Ma quando è troppo è troppo.  Un campionato a spezzatino, che deve rispondere più alle esigenze televisive che a quelle del pubblico, inizia ad essere indigesto. E se poi a questo spezzatino si abbina il contorno amaro della Nazionale, il piatto costoso, ed immangiabile è servito e non hai alternativa se non vuoi perir di fame. D'altronde senza i soldi della televisione il nostro campionato sarebbe ancora più disastroso dell'attuale.  Dunque non esiste scelta?No, la scelta esiste sempre, ma se non hai una dirigenza che sa farsi valere si fa prima ad andare a caccia di farfalle che altro.