Ormai è ufficiale, Bosz è il nuovo mister del Borussia Dortmund. Ennesima dimostrazione dell'organizzazione del club tedesco. 
Bosz infatti, ex mister del Ajax (fresca seconda dell'Europa League), ha dimostrato in Olanda di saper lavorare con i giovani e di saperli valorizzare al massimo. Insomma in perfetta linea con il club giallo-nero.

Ma facciamo qualche passettino indietro.
Stagione 2012-13 finale di Champions tutta tedesca tra il Bayern e il BVB, sicuramente una delle migliori stagioni dei Bavaresi (ricordiamo il triplete). Il Borussia di Klopp esce sconfitto 2-1 con il gol decisivo di Robben al 85'. Una rosa illustre con la coppia dei centrali di difesa piú solida di quella stagione (Hummels e Subotic) ed un attaccante, Lewandowski, capace di rifilare 4 gol al Real Madrid di Mourinho, senza considerare Reus e Guldogan tra i vari. 
Una stagione che valorizzò al meglio i giocatori e che negli anni permise tante cessioni molto vantaggiose economicamente, ma che permisero al club di poter puntare sui principali giovani in Europa e non e di abbracciare col tempo una linea molto molto verde. Una linea che ora il BVB continua a seguire e che sta portando i suoi frutti. In questi anni infatti a parte i ritorni a prezzo inferiori di giocatori quali Gotze, Sahin e Kagawa, sono arrivati giocatori giovanissimi dal grande avvenire. Da Dembelè appena 20enne pagato 15 milioni e che ora vale almeno 5 volte di piú, a Pulisic stellina made Usa anche lui giovanissimo (18enne), senza dimenticare il turco Mor e il "nuovo Ibra" Isak.

Negli anni il club ha saputo puntare su giovani di livello e sicuramente ha anche pagato questa scelta, l'inesperienza in Champions, ma ha anche iniziato a giovarne, vedi l'ultima coppa vinta e ha seminato per un florido futuro.

Anche in A dovrebbero puntare su giovani giocatori valorizzandoli, specialmente italiani, seminando per poi raccogliere in futuro.