È venerdì sera e ci stiamo pian piano incamminando verso il tanto agognato weekend.
È un fine settimana amaro però, per i tifosi a tinte rossonere, perché segna la fine del cammino europeo del Milan dopo l'eliminazione con l'Arsenal agli ottavi di finale.
Si è discusso molto della vicenda, in quanto le decisioni arbitrali hanno avuto un peso considerevole sull'andamento della gara di ritorno. Chissà cosa sarebbe successo se il giudice di porta non avesse segnalato quel rigore inesistente. Probabilmente saremmo qui a parlare di altro, però non è così.  Sicuramente questa potrebbe essere una spinta in più per portare il Var anche e soprattutto in Europa.

Non voglio colpevolizzare ulteriormente la decisione sbagliata e di un uomo che sta facendo il suo lavoro, purtroppo l'errore è da tenere in considerazione.  Ci tengo a focalizzarmi invece su una persona che scrive di calcio e che si definisce grande tifoso milanista: Cristiano Ruiu.
Codesto è un nome molto conosciuto tra i sostenitori di questa squadra, non come un'icona da celebrare, ma per la miriade di baggianate che propina nei suoi articoli. Io stesso nel leggere le argomentazioni del signor Ruiu, provo spesso indignazione nei confronti di  colui che "pretende" di sostenere le sue tesi critiche a supporters per i quali il rosso ed il nero, non sono semplicemente una fonte di guadagno, ma un motivo di orgoglio, una fede e uno stile di vita.

Detiene una rubrica chiamata "Il Milan secondo Ruiu", dove guida continui attacchi alla società e ad i nuovi giocatori, da sembrare, a volte, addirittura estraneo alle faccende di cui parla. Dopo la vittoria con la Roma, esordì con un trafiletto intitolato: "Il Milan ride, ma è lo stesso dell'anno scorso (e con 250 milioni buttati)".
Mi chiedo cosa le abbiamo mai fatto Bonucci e André Silva per scatenare il suo continuo disappunto nei loro confronti. Sembra quasi andare a nozze con le sciagure dei rossoneri. I commenti dei lettori sono "peggio che andar di notte". Una compilation continua di insulti e disapprovazione per articoli spesso leziosi e al di fuori della percezione del reale.
La domanda che mi pongo è dunque: "Perché il signor Cristiano Ruiu continua a redigere e ricamare testi che, seppur coerenti con la sua linea di pensiero ossessionata da Mirabelli, raccolgono imprecazione essendo al di fuori del pensiero comune?".
Tre le plausibili risposte che mi sono dato:
1: Che il signor Ruiu sia davvero un gran tifoso milanista e probabilmente comprende e sa più di noi tifosi "normali" essendo lui del mestiere;
2: Cristiano sia un giornalista non legato a nessuna maglia, che cerca di svolgere al meglio il proprio lavoro; 3: Che sia il re del "flaming"( l'esprimere concetti deliberatamente ostili ed opprimenti), semplicemente per dare visibilità ad i suoi scritti.

Voglio sperare nella sua buona fede e che sia la prima delle mie ipotesi a rispecchiarlo.

Ci tengo inoltre a rinnovare l'invito richiesto da un altro utente di questa community per un pacato confronto dove si possa avere uno scambio di vedute e di opinioni.

"Guardati dal nemico, ma dall’amico guardati cento volte. Difatti, se l’amico tuo diventa nemico, può colpirti di più, perché conosce le strade segrete del cuore.".

(Paolo Rumiz)