Niente rifinanziamento con Highbridge. Il 6 gennaio era il termine ultimo per accordarsi con il fondo speculativo Highbridge per il rifinanziamento del debito contratto con il Fondo Elliott per l'acquisizione dell'Ac Milan da parte della nuova proprietà cinese. 

Ovviamente la nuova proprietà cercherà, come è logico che sia, di trovare altri fondi speculativi (escluderei le banche, operazione con troppe incognite per loro) che rifinanzino il debito con Elliott a condizioni che la nuova proprietà gradisce. 

Semmai dovesse accadere, ed è difficile, è solo perché questo eventuale fondo punta alla proprietà del Milan. Cosa che sembrerebbe punti anche il fondo Elliott di Paul Singer, al quale sicuramente non dispiacerebbe avere la proprietà del Milan per "soli" 303 milioni di euro! Il Fondo Elliott farebbe un affare incredibile. Anzi, ha fatto. Perché, con moltissima probabilità, sarà l'imprenditore americano Paul Singer, attraverso il fondo Elliott, il nuovo proprietario del Milan. Paul Singer ha un patrimonio personale di circa 2, 7 miliardi di dollari, e ha intensificato la sua attività imprenditoriale in diversi rami in alcune parti del mondo. Oltre ad essere azionista e fondatore di Elliott Management Corporation, ha diverse proprietà anche in Italia. Tra le altre cose, in Italia, è azionista di minoranza di Ansaldo Sts, società attiva nel settore dei sistemi di trasporti ferroviari e metropolitani. È inoltre proprietario al 75% del prestigioso Hotel Bauer di Venezia insieme al gruppo finanziario londinese Blue Skye.

Il Milan potrebbe cambiare le carte in tavola solo se dal governo cinese dovesse arrivare il nulla osta per l'operazione Milan, e quindi potrebbero uscire allo scoperto i finanziatori che sono i reali proprietari del Milan e che sono dietro Yonghong Li. Tra questi China Huarong e Haxia Capital, come dimostra la presenza nel cda rossonero di Lu Bo, presidente di Haxia Capital.

Le restrizioni del governo cinese sono il vero problema di questa nuova proprietà cinese. Alcuni asseriscono che il Milan non sia mai passato di mano e sia di proprietà ancora di Silvio Berlusconi. In realtà non credo assolutamente a questo e non è così. Nella maniera più assoluta. Apro una piccola parentesi personale e dico che non mi dispiacerebbe se il Milan fosse ancora di proprietà di Silvio Berlusconi. Il problema negli ultimi anni era la gestione, che io non condividevo, di Galliani e del suo modo di fare mercato, che da tifoso non gradivo per niente. Inspiegabile la cessione a titolo gratuito di Luiz Adriano allo Spartak Mosca. Io stesso, se messo a fare il mercato del Milan, sarei riuscito ad incassare dalla cessione di Luiz Adriano minimo 5/6 milioni. Tornando a Berlusconi, lui ha ceduto il Milan, di questo possiamo essere certi e possiamo metterci la mano sul fuoco, senza il rischio di scottarci.

Il Milan è stato ceduto alla Rossoneri Lux, che fa capo a Yonghong Li, un imprenditore cinese proprietario della più grande miniera di fosforo in Cina. Inoltre ha partecipazioni nel settore packaking (bottiglie di plastica per la Pepsi e la Coca Cola in Cina), e ha il 30% del New China Building, il più grande grattacielo di Guangzhou. Il suo patrimonio personale ammonta a 504 milioni di euro circa. Il suo patrimonio e la sua ricchezza da solo non gli permettono di sostenere una operazione così dispendiosa come quella del Milan, che è stata una operazione complessiva di oltre 1 miliardo di euro. Ecco perché è evidente che Yonghong Li non sia solo in questa operazione. È evidente che ci siano delle grosse aziende dietro di lui. Il problema, e lo ripeto, è sempre quello: le restrizioni del governo cinese su queste tipo di operazioni. Problemi che sta avendo anche l'Inter con la sua proprietà cinese, la Suning.

Quindi, con altissima probabilità, il Milan  sta per cambiare di nuovo proprietario.
Il Milan sta per passare di mano al fondo Elliott di Paul Singer, che è quello che sta mantenendo il Milan in questo momento, visto che i soldi con la quale il Milan sta andando avanti sono quelli del prestito di questo fondo statunitense.
Se poi questo fondo se lo terrà oppure rivenderà il Milan ad altri, questa è un'altra storia.