Negli ultimi giorni si sono fatti tanti nomi nella lista dei sospettati del crollo dell'Inter, un crollo che ha portato una sconfitta e cinque pareggi di fila. Tra questi nomi c'è anche quello di Ivan Perisic, che negli ultimi giorni sembra diventata la causa principale della discesa nerazzura, per le occasioni sprecate e la mancanza di personalità e lucidità al momento giusto.

Tutto vero! Ma...

1. C'è anche da dire che il giocatore non é mai stato in panchina una volta da inizio stagione, e non è nemmeno mai uscito a gare in corso, quindi non ha mai avuto un momento di riposo. 

2. Il peso del gol può metterelo sotto pressione dopo un po' di tempo perché, a quanto pare, se non segnano lui o Icardi la squadra difficilmente trova la rete, se non mai. Candreva ha le sue stesse presenze, ma gol fatti? Zero.

3. Il giocatore nonostante tutto ha realizzato finora 7 reti e 6 assist, quindi gli interisti per adesso dovrebbero solo ringraziarlo; oltretutto poteva andare a Manchester a giocare la Champions League e guadagnare quasi il doppio dello stipendio, ma convinto da Spalletti ha deciso di rimanere e continuare la sua carriera nerazzurra.

4. Perisic non è una prima punta ma un esterno offensivo, e oltre a mettere i cross dal fondo e inserirsi per provare a calciare e concludere, il giocatore è anche ottimo a tornare e fare la fase difensiva. Questo fa capire che il suo gol non deve sempre per forza arrivare, a differenza di Icardi che se non fa gol diventa invisibile.

5. É un pezzo fondamentale in questa squadra: forse ha anche un peso più grosso di Icardi (che ha Eder come sostituto, il quale a quanto pare nelle sue poche occasioni ha dimostrato di vedere bene la porta), perché non avendo sostituti in quel ruolo resta insostituibile, e i tifosi questo lo sanno, ma continuano a dare le colpe a lui, così che la sua mentalità non fa che disturbarsi.

Quindi, cari tifosi, date tempo al tempo. Lasciamogli riprendere fiducia e fiato con il campo, perché se gioca male lui, come vedete, nemmeno Icardi riesce a fare più gol e questo fa capire che se crolla lui, crolla l'Inter.