Quando la Uefa annunciò l'introduzione e il sistema della Nations League si capiva che era già un fallimento annunciato. L'inventore di questa nuova competizione è Michael Platini, ma Le Roi non voleva questo sistema. Infatti l'ex numero 10 della Juve voleva un unico girone con le migliori 10 squadre d'Europa in base al Ranking questi match si dovevano sviluppare nell'arco di 4 anni, ma l'addio di Platini ha rovinato il progetto Nations League che diventa una competizione superflua come tante altre. 

Il primo errore sono la divisione delle squadre in quattro leghe, tra la Lega A e la Lega D c'è un solco incommensurabile e anche i ricavi dei Diritti TV ne risentiranno infatti tutti acquistarono quelli della Lega A ma gli altri. Chi paga per vedere Cipro, Gibilterra, San Marino e Kosovo? La risposta è nessuno, la Nations League doveva essere una competizione d'élite rispetto all'Europeo mentre ora tutti partecipano a questa competizione anche delle nazionali con giocatori non professionisti (vedi Kosovo o Gibilterra). Il problema di questa competizione e anche la formula con tre mini gironi che sanno di triangolare estivo senza un minimo senso e le final four sembrano la brutta copia di quelle dell'Eurolega. 

Negli ultimi anni la Fifa e la Uefa stanno cercando sempre di più di migliorare e creare nuove competizioni come la Confederations Cup o il mondiale a 48 squadre. Ma perché cambiare il sistema della competizione più seguita al mondo o perché creare delle nuove e superflue competizioni che non destano alcun interesse in nessun tifoso? C'è tanta voglia di migliorare ma poche idee.