Fine a qualche settimana fa la Milano nerazzurra vedeva la luce ed un futuro roseo pieno di soldi e di campioni, andando a sbeffeggiare i cugini cinesi rossoneri, fin da subito incappati in un vicolo cieco nel quale non si trova via d'uscita.
Ora tutto sembra andare di pari passo verso il ridimensionamento di queste proprietà estere.

L'Inter dopo la partenza sprint si accorge per voce di Spalletti che la coperta è corta, per restare al vertice servono soldi e tanti, ma le tasche sono vuote. Ecco la crisi ed un mercato che verrà fatto solo con prestiti e in estate tramite la cessione del giocatore più forte: Mauro Icardi. 
Incassare e poi comprare ma senza mai progredire, per rimanere nel limbo della mediocrita', gli appelli alla vittoria di ferragosto, solo fumo per i tifosi che adesso vedono la realtà.

Il Milan fra cambi di allenatore, soldi chiesti in prestito e una dirigenza a dir poco discutibile, peggio non puo' fare. Il futuro è un punto interrogativo che deve partire dalla chiarezza societaria prima che da giocatori e allenatori. 
Gattuso sta dando il massimo, qualcosa si vede, ma miracoli non ne fa nessuno. La rosa non puo' competere per la Champions e bisogna vivere alla giornata.
Nubi grigie si addensano sotto alla Madonnina, forse era meglio il Made Italy, povero ma competente, che la miseria cinese.