Abbiamo il nuovo Kakà in casa! No, è più il nuovo Neymar! Un fenomeno! Così veniva etichettato Hachim Mastour, l'allora appena sedicenne fantasista marocchino nato in Italia a Reggio Emilia, da dove, proprio dalla Reggiana, fu prelevato giovanissimo dal Milan, dopo un provino andato male invece sull'altra sponda meneghina con l'inter.

Lui che non ha voluto ottenere la cittadinanza italiana, ed ha scelto, dopo alcune presenze con l'Under16 italiana, il Marocco come nazionale con cui nel 2015 diviene il giocatore più giovane ad averne vestito la maglia, inserito nella lista dei migliori cinquanta calciatori nati nel 1998 stilata da The Guardian, a neanche 20 anni compiuti risulta già una meteora del calcio.

Tecnicamente è il più forte che ho mai avuto” dichiarava l'allora responsabile dello scouting Bianchessi.

C'è chi dice che si sia semplicemente montato la testa (Nel 2012 rispondendo alla domanda di un giornalista sul perché lo volessero dichiarò “Perché forse in campo… faccio cose che gli altri non fanno”) o che abbia grossi problemi caratteriali, alcuni gossip, che noi non ci sentiamo di riportare dicono anche di peggio, fatto sta che quando mandato in prestito prima in liga nel Malaga e poi soprattutto in erdivisie al PEC Zwolle, i suoi comportamenti fuori dal campo non abbiano dato poi diritto ad un suo riscatto e sia stato per questo messo fuori rosa e rimandato subito indietro al club di appartenenza.

Fatto sta che se ben cinque allenatori non abbiano visto in lui la luce (difficile che anche Gattuso possa fare diversamente), e neanche un agente come Raiola sia riuscito a fare nulla per valorizzarlo, probabilmente qualcosa dietro che non va seriamente esiste davvero. Eppure nell'attuale formazione, un profilo come il suo servirebbe come il pane, pura fantasia, di piede destro e collocabile li alto a sinistra a fare il Suso, dribbling, visione di gioco, quelle caratteristiche che mancano e di cui il Milan necessita. Hachim c'è, è li a Milanello (di cui posta sui social una immagine con la scritta training) e ci rimarrà per ora fino al 2018 quando scadrà il suo contratto, ma è come se non ci fosse, non se ne parla, non si sa niente, tutto tace, sui pali e sulla bacheca fuori dal centro sportivo sono appesi cartelli con il suo viso e la scritta Missing!

Noi vogliamo 'ricordarlo' così, con il video di quelle prodezze nelle giovanili e nelle poche apparizioni in amichevole con la prima squadra, che tanto facevano sognare i tifosi per il futuro in casacca rossonera.