Oggi un intero paese si è svegliato con una spaventosa domanda: che paese è il Cile? E con un'altra domanda ossessionante: il Cile è finito?  
Essere fuori dai mondiali per il Cile è un fallimento, infatti i cileni erano nel loro momento clou, con due Coppe America vinte, ma dopo un momento di luce ne è arrivato uno buio.

Il Cile nella sua massima espressione era Jorge Sampaoli, sì proprio l'allenatore che si è giocato la qualificazione all'ultima giornata con una rosa che comprende Messi, Dybala e Higuain. Ma la forza del vecchio Cile era la "Garra" e il cinismo che l'hanno resa una delle più importanti nazionali al mondo. Purtroppo il Cile è stato tradito anche dai suoi giocatori, come Vargas, bidone nei club, fenomeno in nazionale; ma anche Alexis Sanchez che quando è in nazionale sembra sempre poco concentrato e pensa già a Manchester.
Ma l'uomo che ha tradito di più il Cile è stato Arturo Vidal.

Vidal era il massimo esponente del fu vincente Cile, ma anche ieri è apparso un fantasma che vagava per il campo in cerca di Vinovo. Perché lontano da Torino, arrivato in un top club, Arturo è diventato un panchinaro e ha la grinta del panchinaro.
Ma ancora più clamorosa è stata la sua decisione di stamattina, infatti Vidal ha lasciato la Nazionale, dimostrazione di un piccolo uomo che non si merita l'appellativo di guerriero, abbandonare la barca che affonda è un atto vile e di cattivo gusto.

Vidal dimostra di non essere un guerriero e alla prima difficoltà Arturo è caduto, allora cosa doveva fare il nostro Gigi Buffon che negli ultimi 6 anni è stato preso a pallate da mezza Europa? Gigi continua a onorare quella maglia e a combattere per raggiungere l'obiettivo. 
Perché tra vent'anni se un italiano chiederà a un cileno: ti ricordi Vidal il guerriero? Il cileno ti risponderà: ma quale guerriero?