Peggio del lupo che non cambia il pelo, c'è il branco che glielo alliscia. Premesso che le opinioni altrui vanno rispettate, se dette in maniera educata, senza offendere le persone. A volte pero' noto delle critiche su questo Milan, da tanti addetti ai lavori, giornalisti, che mi sanno di prevenzione e di lecchinaggio. Non mi riferisco a nessuno in particolare, perché sono in tanti a massacrare il Milan. Non va mai bene niente, anche quando le cose iniziano ad andare benino e si inizia a intravedere, anche se da lontano, una luce in fondo al tunnel. Se dovessi fare una stima tra i detrattori del Milan di Fassone e Mirabelli, e quelli che lo difendono siamo ad un 60% di detrattori e massacratori- spaventatori, e un 40% che lo difendono e sono meno severi nelle critiche e nei giudizi. 

A questi detrattori che non possono sopportare Fassone e Mirabelli principalmente dico: ma per caso siete prevenuti? Quando voi iniziate un nuovo lavoro in un nuovo ambiente, iniziate subito benissimo, a vostro agio, oppure prima di entrare in confidenza con il nuovo impiego e con i nuovi colleghi, avete bisogno di un pò di ambientamento e di rodaggio? Perché non avete criticato così aspramente l'Inter o la Juventus nei loro periodi di transizione, dell'ultimo Moratti o del primo Thohir, o nel periodo juventino di Deschamps, Ferrara, Del Neri, Blanc e Secco? O del primo Marotta che prendeva Martinez dal Catania per 12 milioni, e grazie a quei soldi il Catania si è fatto il nuovo campo di allenamento? 

La severità che vedo nelle critiche contro Fassone e Mirabelli non l'ho mai notata nei confronti di altre squadre. Eppure non penso che stiano facendo peggio di Blanc e Secco quando guidavano la Juventus. Il Milan non è il primo club che vive un periodo di transizione a seguito di un cambio di proprietà epocale. O forse queste persone che criticano sono persone perfette che non sbagliano un colpo. Sicuramente hanno fatto degli errori, come era preventivabile, come fanno tutti i comuni mortali, ma l'essere prevenuti o criticare il Milan per pertito preso, o perché da popolarità e visibilità non lo trovo giusto. Oppure perché si è dei leccatari (categorie di persone per il quale io provo disgusto e li considero falliti e perdenti nella vita)  e si segue una linea di critica a prescindere, senza alcuna obiettività, imposta da qualcun altro che porta dei vantaggi personali e aumenta la loro fama e visibilità di chi la segue.  

Ripeto, io rispetto l'opinione di tutti, siamo, ringraziando il cielo, in un paese libero dove ognuno può esprimere la propria opinione in libertà, e questa è una grande fortuna, ovviamente sempre nei limiti dell'educazione e del buon senso. Come io sono libero di esprimere la mia opinione, voi detrattori e spaventatori del Milan siete liberi di esprimere la vostra. Ci mancherebbe altro. A volte però noto due pesi e due misure. Per esempio, prendiamo le vicende societarie di Milan e Inter. Sono identiche. Due proprietà cinese, che non possono investire e portare avanti il loro piano industriale per  via delle restrizioni del governo cinese che non  permette di investire in totale libertà fuori dalla Cina. L'Inter e il Milan sono sulla stessa barca. L'Inter ha appena rifinanziato il suo enorme debito di oltre 300 milioni con Goldman Sachs, mentre il Milan ha meno debiti dell'Inter, ovvero circa 120 milioni, però è in pegno al Fondo Elliott che entro Ottobre 2018, se la nuova proprietà cinese capitanata dal presidente Yonghong Li,  non dovesse saldare il debito che ha con questo fondo, quest'ultimo diventerà il nuovo proprietario del Milan. Però, per il Milan si parla di fallimento, per l'Inter no. Nessuno dei due club fallirà, capisco l'essere tifosi, ma un pò di obiettività in più non guasterebbe.

Capisco che per alcuni il lavoro di Fassone e Mirabelli sia pessimo, così come questa nuova proprietà cinese sia pessima e come la squadra del Milan sia pessima, siete liberi di pensarlo, di scriverlo e di dirlo, ma senza mai mancare di rispetto ad un club importante come il Milan e senza mai scadere nelle offese personali nei confronti di chi lavora per il Milan , però, fatevi un esame di coscienza e la prossima volta che farete la vostra critica nei confronti del Milan, chiedete a voi stessi se lo pensate davvero o se lo dite per seguire una moda, per partito preso, o per ruffianeria e convenienza. Io rispettero' sempre le vostre opinioni, pur non condividendo a volte i contenuti di essa, e a volte il modo eccessivamente severo in cui vengono esposte determinate critiche. A volte non condivido nulla, e a volte, anche io critico il Milan, e nella sostanza del discorso capita a volte anche di essere d'accordo, ma mai nella forma e nelle severità in cui tanti detrattori del Milan espongono le loro critiche sul club rossonero, a tal punto da sfiorare la mancanza di rispetto nei confronti del Milan. E questo, a mio parere, non è giusto. Si può criticare, anche severamente, ci sta lo sfotto', ma sempre senza mai mancare di rispetto al Milan.