Sul mercato dei giovani la Juventus è sicuramente sempre molto attiva e negli anni ha dimostrato di avere anche ottimi scout e fiuto. Sono centinaia i giovani sotto contratto con la Juventus e sparsi per il mondo. Molti dei quali sono italiani e soprattutto di grande valore, da Orsolini a Kaen.

Negli anni ha sviluppato la tecnica dell'acquisto con "parcheggio", dei calciatori acquistati di almeno un anno nei club venditori o in prestito in altri. Molte promesse, sono state bruciate e altre vivono un costante girovagare per l'Italia e non solo. 

Non si può dire che la Juventus abbia giovani molto interessanti e soprattutto che non sia vigile sui giovani giocatori, ma molto spesso il troppo stroppia e si rischia di bruciare molti giocatori.
Per questo, la Juventus dovrebbe adoperare una nuova soluzione. Acquistare un club in Portogallo. Perché proprio li? Perché hanno una filosofia sugli stranieri diversa, il che permetterebbe alla Juventus di puntare anche  su molti giovani extracomunitari e non disporre invece di slot contati
(vedi il caso Douglas Costa-Danilo, il quale l'uno esclude l'altro), ma soprattutto ottenere la maggioranza di un club non è molto esoso. Il basso livello del campionato, lontano anni luce dalla Serie A e gli altri campionati europei (non me ne vogliano i portoghesi), permetterebbe ad una buona rosa di raggiungere velocemente l'Europa e quindi permetterebbe ai giovani di fare maggiore esperienza e ovviamente maggiori introiti da investire sul mercato. Anche dal punto di vista tecnico sarebbe utile per la Juventus, infatti, in caso di un passo falso di Allegri, avrebbe già un allenatore che è in ottica Juventus e il cui lavoro può essere tranquillamente monitorato. 

Ma perché sarebbe vantaggioso anche per l'Italia? La Juventus per le mani ha tantissimi giovani Italiani di talento, da Orsolini a Favilli e soprattutto è interessata ad altri giovani prospetti da Barella del Cagliari a Di Francesco del Bologna.
Un club in cui tanti giovani italiani giocano insieme, magari anche in Europa offrirebbe ai ct del U20, U21 e Nazionale maggiore giocatori che si conoscono tra loro, un gruppo piú unito.