L'addio di Bonucci è stato evidentemente sottovalutato dalla dirigenza bianconera; è vero che siamo ad agosto, ma se la solidità non è quella vista in questi sei anni. Ma con la cessione del difensore, la Juventus effettivamente cos'ha perso? Piú che incredibili doti difensive ha perso leadership, qualità che Benatia e Rugani non hanno. Serve un innesto, non un giovane come in molti suggeriscono ma un giocatore datato, con esperienza, e che abbia vinto e voglia di vincere ancora, perché solo vincendo impari a vincere. Un nome? Mi darete del pazzo, ma Dante sarebbe il profilo giusto. Non è sicuramente un fenomeno, ma ha vinto la Champions, ha esperienza, e sa prendere per mano la squadra. Serve anche in ottica futura: in coppia con Rugani permetterebbe all'ex Empoli di crescere piú velocemente e acquisire maggiore sicurezza (potete anche essere non amanti della Juventus, ma il giocatore nell'anticipare è forte e anche Dzeko se n'è accorto). Perché Dante, allora, e non Garay? In primis per l'esperienza europea collezionata, perché giocare in un club come il Bayern e vincere la Champions con quella maglia ti lascia il segno e molti insegnamenti. Sono a conoscenza del fatto che il giocatore non sia un vero e proprio muro, ma le migliori coppie difensive sono quelle assortite per caratteristiche tecniche, e Dante - con un bel centrocampo davanti - può giocare e sa giocare "alla Bonucci".