Giovane e Italiano, queste due semplici parole ti fanno approdare alla Juve in un battibaleno. Da molti anni in concomitanza col dominio sul campo della Juve stessa, la società bianconera ha iniziato ad avere il monopolio nell'acquisizione di giovani talenti nostrani, trasformandosi pian piano in una vera nazionale giovanile,  oltre 24 giocatori che vestono bianconero sono stati convocati dalle nazionali giovanili. Lo scouting é la linfa vitale per un grande club moderno e vincente, ma i dirigenti  bianconeri, in primis Marotta e Paratici sanno fare scouting o i talent- scout bianconeri si fanno influenzare da altri parametri non propriamente fondamentali ? 

Nelle ultime settimane la Juve si è letteralmente scatenata sul mercato seppur sotto traccia, difatti il club bianconero non solo sta ponendo solide basi come nel caso di Niccolò Barella del Cagliari, ma sta anche chiudendo operazioni come quella per Pietro Pellegri del Genoa. Come in altri settori il Made in Italy costa, infatti le valutazioni di Barella e Pellegri oscillano tra i 30 e i 40 milioni di euro, cifre ad oggi contenute ma pur sempre folli per due ventenni che ancora non hanno dimostrato nulla. Barella che costa 40 milioni é esploso in questa stagione, un centrocampista che abbina qualità a quantità che a tratti ricorda molto Paul Pogba seppur con un fisico più minuto. Pietro Pellegri invece vale 30 milioni, ha giocato solo 250' minuti in Serie A é un attaccante dotato di grandi qualità tecniche ed abbina qualità atletiche formidabili ad una stazza da vero numero 9. 

In tutto la Juve per chiudere ambo le operazioni spenderebbe 70 milioni di euro, per due giovani acerbi che hanno giocato poco in Serie A e che la Champions la giocano solo alla Playstation, dopo queste folli cifre mi porgo questa domanda: Se non fossero italiani la Juve li comprerebbe ? La risposta è No. La Juve ha sempre avuto un grande numero di giocatori italiani presenti in rosa, il cosiddetto " zoccolo duro" che tuttora comanda all'interno dello spogliatoio bianconero. Ma questa folle corsa ai giovani italiani alla lunga potrebbe diventare deleteria, tra un Bernatdeschi pagato 40 milioni, uno Sturaro 10 e un Orsolini 6, la Juve avrebbe potuto comprare Mesut Ozil che fà veramente la differenza, sopratutto in campo europeo. 

L'acquisto più folle della Juve secondo me é proprio Federico Bernardeschi, pagato 40 milioni per scaldare la panchina e per giocare solo contro il Benevento o l'Olympiakos, un giovane che forse é stato preso per fare un dispetto all'Inter e per nutrire il grande ego della " Vecchia Signora". Per non parlare di Orsolini, pagato quasi 10 milioni dopo 4 mesi buoni in Serie B, ad oggi l'ex Ascoli scalda la panchina a Bergamo e finora questo investimento ha fruttato solo perdite.  Mattia Caldara dopo 6 mesi buoni all'Atalanta viene pagato 25 milioni di euro, lo stesso valore di Stephan de Vriij che ogni anno gioca assiduamente le coppe europee. Un saldo di oltre 120 milioni sparsi nelle panchine di Serie A o Serie B. 

I juventini difendono a spada tratta la deadline della società, un tifoso bianconero proprio ieri mi ha detto: " Intanto abbiamo vinto la Champions con Ravanelli, Vialli, Del Piero e Di Livio, tutti italiani". Questa frase racchiude la paurosa crisi del sistema calcistico italiano che produce solo pseudo- fenomeni che alla prima partita internazionale vagano come dei fantasmi in campo. Sotto questo punto di vista la Juve deve modernizzarsi e capire che non sempre italiano é sinonimo di qualità. Ma la Juve continua a puntare sui giovani italiani anche nel suo settore giovanile, mentre il Milan ha acquistato stranieri come Dias o Larsen, la Juve sforna ancora i Clemenza di turno che nel campionato primavera sembrano Del Piero e invece vanno a fare panchina in Serie B. 

Gli unici giovani acquisti stranieri negli ultimi anni sono stati Paul Pogba e Paulo Dybala. Il francese ha fruttato 105 milioni di plusvalenza mentre il valore dell'argentino si aggira intorno ai 120-130 milioni, il solo Pogba vale di più di un qualsiasi del Sole o Ganz. Proprio Ganz é l'esempio dell'ingordigia bianconera, sottratto al Milan per fare uno sgarbo, oggi il figlio del grande Maurizio fà panchina in Serie B nel Pescara di Zeman, un vero flop acquistato solo per toglierlo al Milan. 

Se la Juve vuole acquistare i giovani italiani ben venga, però deve acquistare i veri futuri top player e non quelli pompati dalla stampa. Perché se la Juve è così brava a riconoscere i giovani fenomeni, perché non ha preso prima Insigne ? perché i dirigenti bianconeri hanno preferito Audero a Donnarumma ?  perché hanno perso Immobile a 10 milioni ? Ma secondo il gregge italico la Juve é fenomenale a livello di talent scouting perché ha preso Pogba che é stato servito su un piatto d'argento dal signor Raiola. Insomma dire che la Juve ci vede lungo sui giovani è quasi blasfemo, i bianconeri sono sempre stati favoriti dalle circostanze che si sono venute a creare. 

La Juve però é stanca di vincere in Italia, giacché vuole vincere quella maledetta Champions troppe volte sfiorata ma mai afferata, la Juve é arrivata in Finale di Champions con un centrocampo formato da due dei centrocampisti più forti del nostro campionato, eppure Pjanic e Khedira davanti a Modric e Kroos sembravano Chibsah e Di Chiara. Se la Juve si presentasse con Barella a centrocampo e Pellegri in attacco uscirebbe già ai gironi di Champions, se la Juve vuole veramente vincere la Champions deve puntare su giocatori pronti su  giovani talenti già affermati perché con i giovani italiani non si vince nulla.