L'Inter di Spalletti sta navigando nel giro della Champions, terza ma con alle spalle Roma e Lazio con una partita in meno, pronte ad approfittare di qualche altro passo falso dei nerazzurri e mettere la freccia. 

Negli ultimi tempi in effetti i nerazzurri hanno vissuto di rendita grazie all'ottimo inizio di campionato che li ha portati molto in alto. Ma le recenti prestazioni al di sotto della sufficienza hanno acceso un campanello d'allarme nel tecnico e nei tifosi. 

Suning non è intervenuto in estate e non vuole intervenire a gennaio. Solo piccoli ritocchi nel caso in cui partisse qualcuno. I flop super pagati di Gabigol e Joao Mario hanno bloccato tutto. Ora bisogna lavorare con quel che si ha in casa. Ma a parte Handanovic e Icardi, c'è ben poco. 
Manca un centrale, manca un esterno e un vice-Icardi. E non ci sono i soldi per acquistare. Inoltre non si riesce a vendere i calciatori fuori dai piani di Spalletti, come Santon e Ranocchia o come Eder e Brozovich. 

Tutto da rifare, servirebbe un colpo di spugna come ha fatto il Milan e ricostruire la squadra. Non comprando 11 giocatori, ma tre/quattro elementi di spicco per far salire il valore della rosa, troppo corta in questo momento.
Se si dà uno sguardo alla panchina dell'Inter, viene da mettersi le mani nei capelli (Eder, Karamouh, Lombardoni, Berni e l'irriducibile Nagatomo). 
Per questo quanto fatto fino ad ora dal mister, con quello che aveva a disposizione, sembra quasi un miracolo.