14:12 20/03/2017

IL PROCESSO DEL LUNEDÌ #29 - Roma e Napoli vincono a fatica, flop Inter e Lazio

TORINO 2 - 2 INTER (Kondogbia, Baselli, Acquah, Candreva)

TORINO 6,5: et voilà, l'impresa è compiuta. I granata portano a casa un pareggio dal sapore di vittoria, al cospetto della squadra più in forma del campionato, offrendo una prova ampiamente convincente se relazionata alle potenzialità di questa squadra. I ragazzi di Mihajlovic macinano chilometri sul campo, alzano il baricentro per pressare gli avversari in fase d'importazione e limitano la precisione degli ospiti, tanto da collezionare una quantità industriale di palle gol, che avrebbe anche potuto essere sfruttata in miglior modo. D'altro canto, i limiti di questo gruppo sono ben noti: fragilità psicologica, incapacità di concretizzare le occasioni da rete. E così, quando Candreva sigla il 2-2, i padroni di casa non riescono più a graffiare in fase offensiva.

INTER 5,5: quello dei nerazzurri è un pari a due facce. Su 17 partite, il bilancio di Pioli è di 12 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte: quella del tecnico nerazzurro è una media scudetto, altro che terzo posto. Il problema è che ad inizio stagione sulla Beneamata ha seduto per due mesi un allenatore che è stato capace di far uscire i meneghini dall'Europa League e darla quasi per spacciata nella rincorsa verso la zona Champions. Pioli sta tentando l'impossibile, ma non può vincerle tutte: se visto nelle 38 giornate, quello di Torino è un pari che ci sta. Ma dovendo portare a casa 10 vittorie sulle restanti 10 partite (tradotto: scalare l'Everest), il pari dell'Olimpico è alquanto deludente, in seguito al quale svanisce ogni speranza per il terzo posto.

MILAN 1 - 0 GENOA (Mati Fernandez)

MILAN 6,5: Montella rispolvera ad hoc uno scintillante Mati Fernandez, che trova (alla buon'ora) l'occasione di sbloccarsi e vivere la serata più esaltante della sua avventura rossonera. Con uno scavetto vincente, il cileno regala i tre punti ad un Milan che resta in corsa per la lotta alla zona Europa. Se il Diavolo ora è lì, a giocarsela fino in fondo, il merito non può essere che dell'uomo-simbolo di questa squadra, ovvero Vincenzo Montella, che sta cavando il sangue dalle sue rape e con questi giocatori non potrebbe fare meglio.

GENOA 5: il campionato dei rossoblù è difatti già concluso, tra una salvezza praticamente archiviata e l'impossibilità di scalare posizioni in classifica. Non c'è nulla su cui argomentare, se non la manchevolezza di uno dei campionati più lagnosi della storia del calcio italiano. Quanto al match di San Siro, il vero della gara sconfitto è Mandorlini: eccetto la vittoria in extremis ad Empoli, non si vedono benefici del suo lavoro su questo Genoa, arrendevole e troppo poco propositivo.

EMPOLI 2 - 3 NAPOLI (Insigne, Mertens, Rig. Insigne, El Kaddouri, Rig. Maccarone)

EMPOLI 6,5: per quanto gli è possibile, i toscani rendono al massimo. Il migliore in campo tra le fila empolesi è il portiere Skorupski, autore di una serie di parate fenomenali tra la quale spicca la risposta a Mertens dagli undici metri. La difesa regge, nonostante i due rigori assegnati agli avversari (in particolar modo il secondo, trasformato da Insigne) lascino qualche dubbio. Il reparto offensivo segna, la retroguardia - e questa è una novità - impara a chiudere gli spazi. Gli uomini di Martusciello divengono protagonisti di una delle migliori prestazioni in stagione, che porta (paradossalmente) ad una sconfitta.

NAPOLI 6: i partenopei incantano per 70 minuti - eccezion fatta per lo spiacevole errore dal dischetto di Mertens - con una deliziosa gestione del pallone ed un sublime perfezionismo offensivo. Poi, nell'ultimo frangente di gara, un crollo tanto inspiegabile quanto potenzialmente letale: bastano due calci piazzati all'Empoli per tornare in gara, e la partita torna in bilico fino all'ultimo. Conferma del fatto che il vero difetto di questa squadra sia la mancanza di un equilibrio psicologico.

CROTONE 0 - 1 FIORENTINA (Kalinic)

CROTONE 6: in quale posizione di classifica si troverebbero i calabresi se le partite durassero 80 minuti? Davvero inspiegabile il crollo psicofisico che colpisce puntualmente i ragazzi di Nicola allo scadere: dopo una straordinaria prestazione, nella quale una squadra con un piede e mezzo in Serie B è riuscita a bloccare niente di meno che la Fiorentina, arriva il clamoroso calo nel finale, dal quale ne scaturisce il gol di Kalinic. La fortuna non è di certo dalla parte dei rossoblù, ma anche gli "squali" ci mettono del loro...

FIORENTINA 5: i viola raggiungono la vittoria negli sgoccioli dell'incontro, al cospetto di una delle peggiori squadre del campionato (con tutto il rispetto per chi trova quantomeno il coraggio di giocare a calcio). Il "trionfo" dello 'Scida' fotografa la stagione degli uomini di Sousa, risassumibile anche in una sola parola: confusione. Tanta, troppa, continua, della quale la tifoseria comincia ad essere stufa.

SAMPDORIA 0 - 1 JUVENTUS (Cuadrado)

SAMPDORIA 6,5: i blucerchiati offrono una delle migliori prove stagionali, trovando la forza, il coraggio e l'onore di mettere in difficoltà la squadra che si giocherà un pass per le semifinali di Champions con il Barcellona dei fenomeni. Giampaolo propone un 4-3-1-2 a forte trazione offensiva ed la grande propensione in attacco della formazione ligure manda in tilt il reparto difensivo degli ospiti. Ma nonostante i molti tentativi, la Samp è costretta ad arrendersi: a testa alta, altissima, i blucerchiati restano a secco di punti dall'incontro del 'Ferraris'.

JUVENTUS 6: vittoria risicata e sudata fino all'ultimo, che poteva essere messa in cassaforte molto prima. Da una squadra come quella di Allegri ci si aspettava che si presentasse a Marassi ed imponesse il proprio gioco, senza dover aspettare il 96' per aggiudicarsi i tre punti. Comunque sia, il risultato è dei più convincenti - nonostante la prestazione non decolli - ed i bianconeri portano a casa un trionfo importantissimo che mette (quasi) in ipoteca lo scudetto.

BOLOGNA 4 - 1 CHIEVO (Castro, Verdi, Dzemaili, Dzemaili, Di Francesco)

BOLOGNA 6,5: la squadra di Donadoni trova un pareggio meritato, anche se insperato in seguito alla rete degli ospiti. I rossoblù calano un poker impressionante che ricorda il favoloso inizio di stagione: privi oramai di grandi obiettivi in classifica, riusciranno gli emiliani ad esprimere al meglio il proprio gioco? Contro il Chievo, senz'altro, quest'obiettivo viene centrato in pieno, ed il Bologna trascorre uno dei pomeriggi più esaltanti del suo cammino di campionato.

CHIEVO 5,5: gli uomini di Maran si presentano al Dall'Ara sull'onda dell'entusiasmo per il poker rifilato all'Empoli, ma finiscono a sua volta per subire lo stesso numero di reti e, dunque, per spegnere la scintilla che si era venuta a creare in seguito al trionfo sui toscani. La rete di Castro è solamente illusoria: la predisposizione difensiva degli scaligeri va rivista, l'approccio alla gara ancor di più.

CAGLIARI 0 - 0 LAZIO

CAGLIARI 6: la formazione isolana riesce nell'impresa di fermare i biancocelesti e di portare a casa un altro punto importantissimo. È proprio con questo pareggio che l'obiettivo salvezza risulta pressoché raggiunto: una prova di grande coraggio, a denti stretti, grazie alla quale i sardi limitano la squadra di Inzaghi e collezionano uno dei migliori risultati stagionali. Con il piede giusto, verso la salvezza.

LAZIO 5,5: i biancocelesti vengono spazzati via dal vento che si abbatte sul "Sant'Elia" e perdono la possibilità di portarsi a +4 dall'Inter, ed archiviare, dunque, quantomeno il capitolo quarto posto. Invece i ragazzi di Inzaghi risultano spenti, opachi, privi di spunti offensivi, e si rendono autori di una delle prove più monotone dell'intero cammino stagionale dei capitolini. In Sardegna viene scritta una brutta pagina: giusto guardare avanti, senza dimenticare, però, la grande occasione mancata.

ATALANTA 3 - 0 PESCARA (Gomez, Grassi, Gomez)

ATALANTA 7: Gasperini torna a sorridere. Dopo la sventurata disfatta di San Siro contro l'Inter, la formazione bergamasca riaggancia i nerazzurri rifilando un tris al Pescara. Determinante la figura del 'Papu' Gomez, il vero e proprio trascinatore di questa squadra, che si rende autore di una splendida doppietta grazie alla quale è tutto troppo facile.

PESCARA 5: ai biancazzurri non resta altro che godersi queste ultime uscite stagionali in Serie A, con l'intento di ripartire con il piede giusto l'anno prossimo nel campionato cadetto. La sconfitta di Bergamo, l'ennesima, è la fine di un sogno. Non è detto, però, che la prossima stagione ne sia l'inizio di un altro...

UDINESE 4 - 1 PALERMO (Sallai, Thereau, Zapata, De Paul, Thereau)

UDINESE 6,5: anche la pratica Palermo è archiviata. Nonostante lo spavento iniziale, uno straripante reparto offensivo ed uno straordinario Simone Scuffet, al suo rientro da titolare, scacciano via ogni dubbio su chi debba aggiudicarsi i tre punti. Riesce ad andare a segno anche chi mancava da tempo all'appuntamento con il gol (Thereau, De Paul) e chi ci aveva perso l'abitudine (Jankto). Fatto sta che, anche grazie alla solita zampata di Duvan Zapata, i friulani portano a casa una preziosa vittoria.

PALERMO 5,5: una sconfitta amara. Il leit motiv delle gare dei rosanero, almeno sotto la guida di Diego Lopez, è sempre lo stesso: avvio super, poi il rendimento va in calando, fino al blackout totale. Le idee offensive ci sono, la qualità per pungere anche, ma è un continuo spegnendosi di fantasia e freschezza. Con l'espulsione (evitabile) di Diamanti svanisce ogni speranza: una bocciatura che pesa per la piega che aveva preso la gara in avvio del primo tempo.

ROMA 3 - 1 SASSUOLO (Paredes, Defrel, Salah, Dzeko)

ROMA 6,5: le difficoltà nel primo tempo ci sono, e vengono a manifestarsi anche in modo palese. Viene a mancare la qualità in cabina di regia, la freddezza in fase d'impostazione e la lucidità lì davanti, anzi, i giallorossi rischiano addirittura di incassare la rete del 2-1, per poi trovarla (lì per lì senza grande merito) e decollare nella ripresa fino al gol del k.o. siglato dal solido ed inconfondibile Edin Dzeko.

SASSUOLO 6: i neroverdi escono a testa alta dall'incontro dell'Olimpico, con l'orgoglio di averci provato fino in fondo. La squadra di Eusebio Di Francesco avrebbe meritato anche miglior sorte, in seguito ad un grande lavoro svolto non solo in fase offensiva ma anche in difesa. La fortuna, però, non è dalla parte degli emiliani, che incassano la seconda sconfitta consecutiva. Immeritata dal punto di vista qualitativo, giusta se a finire in esame è l'assetto psicologico con il quale è stata affrontata la gara.

Andrea Pontone

Twitter: @_AndreaPontone

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Aspirante giornalista sportivo. Scrivo già per molti siti web, come passioneinter.com (network de La Gazzetta dello Sport), tuttofrosinone.com, sportpontino.com ed ogni lunedì mi trovate in edicola sul settimanale "Corriere Laziale"

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Ciao Francesco, scusa ma ho letto solo ora il messaggio. Non faccio più parte della Community, ho deciso di andarmene. Scrivo già per molti siti e vxl è come un passatempo, ma non ho tempo da perdere. Ho preso un impegno ad inizio stagione, quello di fare questa rubrica: di conseguenza, sto continuando a pubblicarla fino alla fine dell'anno. Dopodiché, lascerò definitivamente la Community (forse scriverò un post, almeno quello me lo lasceranno fare). Se vuoi sapere di più sulla mia attività giornalistica, cercami su Twitter. Anche se non ce l'hai, il mio profilo lo riesci a visualizzare lo stesso. Saluti, Andrea.
Vai all'articolo - scritto alle 12:08 20-04-2017
Persa.
Vai all'articolo - scritto alle 18:04 28-01-2017
Ma dico io se vuoi copiare la mia rubrica almeno fallo su un altro sito così io non me ne accorgo...
Vai all'articolo - scritto alle 13:35 25-01-2017
Erroraccio, correggo all'istante grazie della segnalazione
Vai all'articolo - scritto alle 13:06 21-01-2017
Perfetto ciao, ancora scusa
Vai all'articolo - scritto alle 17:38 18-01-2017

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